W. Wayt Gibbs
Biodiversità
C'è il rischio di una nuova
estinzione di massa?
Un pericolo per il futuro della Terra
di W. Wayt Gibbs
26 agosto-4 settembre
Si tiene a Johannesburg, in Sudafrica, il Vertice [...] meno le stesse; tuttavia le piante costituiscono non più del 7% del totale delle specie esistenti sul nostro pianeta e i vertebrati meno del 2%.
Esistono comunque buone ragioni per temere che, anche se l'estinzione di massa non è ancora iniziata, il ...
Leggi Tutto
Ciclo
Bruna Tedeschi
Con questo termine, dal greco κύκλος, "cerchio", si indica nell'uso scientifico una successione costante di fenomeni, che si ripetono nello stesso ordine in un certo periodo di [...] Strettamente sotto il controllo dell'ipofisi è anche l'ovogenesi, che nella specie umana, come nelle femmine degli altri Vertebrati, è ciclica. Nella donna, l'ovulazione avviene circa ogni 28 giorni, secondo un ciclo che viene chiamato mestruale (dal ...
Leggi Tutto
gene proneurale
Gene che presiede alla duplicazione, differenziazione e migrazione delle cellule nervose (neuroni e glia) durante le fasi precoci dello sviluppo. I geni proneurali agiscono codificando [...] nervoso in via di sviluppo. Per molti aspetti, i geni proneurali – che sono stati raggruppati in diverse famiglie in base alle caratteristiche molecolari e funzionali – sono identici sia nei Vertebrati sia negli invertebrati. (*)
→ Neuroni e sinapsi ...
Leggi Tutto
Elettrofisiologia
HHarry Grundfrst
di Harry Grundfrst
SOMMARIO: 1. Introduzione. □ 2. Profilo storico: a) il concetto di elettricità animale; b) teorie di Bernstein sulla funzione della membrana; c) [...] confermato molti anni più tardi da Hodgkin (v., 1937) sul nervo di rana. Similmente, la conduzione saltatoria negli assoni mielinici di Vertebrati che era stata prevista da R. S. Lillie (v., 1925) fu dimostrata da Erlanger e Blair (v., 1934) e subito ...
Leggi Tutto
L'Ottocento: biologia. Da Lamarck a Darwin
Antonello La Vergata
Da Lamarck a Darwin
Jean-Baptiste Lamarck
La prima teoria compiuta dell'evoluzione fu formulata da Jean-Baptiste Lamarck (1744-1829). [...] -Hilaire (1772-1844). Questi, che già nel 1796 aveva ipotizzato l'idea di un piano unico di composizione dei vertebrati e aveva speculato sull'evoluzione, negli anni Venti ripropose in veste evoluzionistica i risultati delle sue ricerche anatomiche e ...
Leggi Tutto
ormone tiroideo
Stefania Azzolini
Prodotto dalla ghiandola tiroidea in seguito all’attivazione da parte dell’ormone stimolante la tiroide, o TSH (Thyroid stimulating hormone). Gli ormoni tiroidei sono [...] la respirazione cellulare, il metabolismo, il consumo di ossigeno e la sensibilizzazione all’adrenalina. In molti Vertebrati, inoltre, svolgono un ruolo essenziale nello sviluppo e nella maturazione dell’organismo. Tali effetti sullo sviluppo ...
Leggi Tutto
Caenorhabditis elegans
Saverio Forestiero
Piccolo verme appartenente al phylum dei Nematodi. Questi ultimi sono organismi dal corpo allungato e arrotondato, privi di un vero e proprio celoma e mancanti [...] ne facilita la manipolazione negli studi genetici e ontogenetici, notoriamente difficili in organismi estremamente più complessi come i Vertebrati o la stessa Drosophila melanogaster. D’altra parte, molti dei geni identificati in questo organismo e ...
Leggi Tutto
Ramo delle biologia che si occupa del materiale ereditario, cioè della sua struttura, del suo modo di funzionare, delle modalità della sua trasmissione, sia da una cellula alle sue discendenti (se si tratta [...] un appaiamento esteso tra sequenze omologhe.
Topi
Il topo è, insieme all’uomo, l’unico Mammifero, anzi l’unico Vertebrato, tra gli organismi che hanno avuto un ruolo importante nello sviluppo della g., e ciò lo rende assolutamente insostituibile. Le ...
Leggi Tutto
Biologo (Coblenza 1801 - Berlino 1858); la più grande personalità della biologia tedesca nella prima metà dell'Ottocento. È ritenuto il creatore della fisiologia moderna e il più grande fisiologo di tutti [...] nidamentali della parete di esso. Nei Selaci vivipari, una porzione dell'ovidutto si allarga e funziona da utero. Negli altri Vertebrati, il dotto di M. trae origine da una gronda della parete peritoneale adiacente al dotto di Wolff, gronda che poi ...
Leggi Tutto
MEMORIA
Alberto Oliverio
Bruno Antonini
(XXII, p. 829; App. IV, II, p. 428)
Neurobiologia. - Oggi esiste un consenso generale sul fatto che i processi mnestici rispondano a un passaggio dalla m. a [...] possono derivare dal sistema nervoso di un invertebrato (come un verme), o da un circuito del midollo spinale dei vertebrati con le sue componenti eccitatorie e inibitorie, oppure, a un livello di crescente complessità, dall'insieme delle strutture ...
Leggi Tutto
vertebrati
s. m. pl. [lat. scient. Vertebrata: v. vertebrato]. – Importante suddivisione della classificazione zoologica, costituita da un sottotipo di metazoi cordati, a simmetria bilaterale (detti anche cranioti e talora craniati, come adattamento...
vertebra
vèrtebra s. f. [dal lat. vertĕbra, propr. «articolazione, giuntura», der. di vertĕre «volgere, girare»]. – 1. In anatomia comparata, ciascuno degli elementi ossei di forma discoide o cilindrica che, disposti in colonna (colonna vertebrale),...