In biologia, c. batterica, metodo artificiale di coltivazione dei batteri in un mezzo che può essere liquido (brodo, latte, siero, sangue) o solido (gelatina, agar); il terreno nutritivo preparato sterilmente [...] derivanti da una unica cellula progenitrice: essi consentono di isolare cellule mutanti portatrici di difetti in una sola proteina. Una ulteriore utilizzazione delle c. cellulari consiste nella fusione di due tipi differenti di cellule per ottenere ...
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TRAPIANTI
Gino Doria
Fabrizio Trecca
. Biologia. - Introduzione. - I t. di organi, tessuti, o cellule suscitano da molti anni l'interesse di medici e biologi. Infatti, è molto antica l'idea di sostituire [...] ha sottoregioni A, B, J, E, C che controllano la risposta immune contro alcuni polipeptidi sintetici, alloantigeni, e proteine native a dosi limitanti. Animali che non possiedono un dato allele ai loci di queste sottoregioni non manifestano immunità ...
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Alla ricerca dei morfogeni
Edoardo Boncinelli
(Dipartimento di Ricerca Biologica e Tecnologica, Istituto Scientifico San Raffaele Milano, Italia)
Lo sviluppo embrionale e postembrionale del cervello [...] gli esecutori materiali di tutte le funzioni vitali dei viventi. Ma l'oggetto primario dell'evoluzione non sono le proteine; a evolvere sono i geni che le codificano, sia individualmente sia nell'insieme dei loro processi regolativi.
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Cellule e tessuti
Tutti gli esseri viventi, anche quelli notevolmente diversi fra loro, possiedono una struttura di base comune: la cellula, che, da un punto di vista sia morfologico sia strutturale, [...] ; inoltre esprime le capacità immunitarie della cellula stessa e consente la ricezione e la trasmissione di stimoli. È costituita da proteine e lipidi e ha uno spessore che varia fra 6 e 10 nm. All'osservazione al microscopio elettronico essa si ...
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La grande scienza. Biotecnologie
Antonio De Flora
Biotecnologie
Le biotecnologie sono generalmente definite come l'utilizzazione progettuale di sistemi biologici per ottenere beni e servizi. I sistemi [...] 28% di queste sequenze polinucleotidiche è trascritto nell'RNA e l'1,1-1,4% è espresso in proteine. Il numero di geni codificanti per proteine non è stato ancora definito con esattezza, tuttavia sembra compreso tra 26.000 (Celera genomics) e 31.000 ...
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Eredita biologica
Giuseppe Montalenti
di Giuseppe Montalenti
Eredità biologica
sommario: 1. Concetti generali: a) introduzione: concetti tradizionali di eredità; b) il mendelismo; c) carattere e norma [...] che può avere funzione enzimatica. Una mutazione del gene, che ha come conseguenza la produzione di una proteina inattiva, determina un blocco metabolico, che non consente il progresso delle reazioni biochimiche che conducono al prodotto terminale ...
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La seconda rivoluzione scientifica: scienze biologiche e medicina. Lo sviluppo della biologia molecolare
Michel Morange
Lo sviluppo della biologia molecolare
La nascita della biologia molecolare nella [...] anni Ottanta, molti biologi pensano che l'attuale mondo vivente, in cui il trasporto dell'informazione è affidato al DNA e le proteine sono gli agenti attivi, sia stato preceduto da uno o più mondi viventi in cui un'unica molecola ‒ l'RNA? ‒ era ...
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Microarray
Armando Felsani
È nozione acquisita che migliaia di geni e i prodotti da essi codificati (RNA e proteine) partecipano in maniera complessa e coordinata ai meccanismi che sono alla base della [...] Chip permette di determinare la presenza e la posizione in una specifica parte del genoma di un particolare tipo di proteina, per esempio di un fattore trascrizionale. Semplificando, la domanda cui si può rispondere utilizzando questa tecnica è quali ...
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Argille e origine della vita
Alexander Graham Cairns-Smith
(Department of Chemistry, University of Glasgow Glasgow, Gran Bretagna)
L'origine della vita è materia interdisciplinare dagli ampi confini. [...] dei più semplici organismi attuali". Si può dire che i primi organismi erano costituiti di materiale simile agli acidi nucleici, proteine e così via? Ciò potrebbe essere vero, e una tale opinione ha un suo valore pragmatico, ma il processo evolutivo ...
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Fonti energetiche della vita primordiale
Christian R. de Duve
(Institut de Pathologie Cellulaire Christian de Duve, Bruxelles, Belgio)
The Rockfeller University New York, New York, USA
Fonti energetiche [...] su cui agire e, nel contempo, una o più vie d'uscita per i prodotti di reazione. In caso contrario, tali proteine non sarebbero state di alcuna utilità e non sarebbero state selezionate nel corso dell'evoluzione. Da ciò deriva la necessità che esista ...
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proteina
s. f. [der. del gr. πρῶτος «primo, principale» o πρωτεῖος «che occupa la prima posizione», termine coniato in ted. (Protein) o in fr. (protéine) dal chimico oland. G. Mulder nel 1838]. – Denominazione generica (anche protide o sostanza...
proteinato
s. m. [der. di proteina]. – In chimica organica, ogni composto formato da una proteina con un metallo; i varî proteinati prendono talora nome dalle varie proteine (per es., caseinato, ecc.).