astrologia
Ideale Capasso
Giorgio Tabarron
Con il termine a. (che all'epoca di D. poteva essere usato come sinonimo di astronomia) propriamente si intende la scienza che studia le influenze degli astri [...] al discepolo : Se tu segui tua stella, / non puoi fallire a glorioso porto (vv. 55-56), e subito dopo: veggendo il cielo a te così saputo pienamente corrispondere. Così ad esempio, nel cielo di Venere, Cunizza da Romano dirà a D.: qui refulgo perché ...
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La Rivoluzione scientifica: i protagonisti. Johannes Kepler
Eberhard Knobloch
Johannes Kepler
Johannes Kepler nacque il 27 dicembre 1571 a Weil der Stadt, nei pressi di Stoccarda, nel Ducato protestante [...] i sei pianeti nel seguente ordine: Mercurio, ottaedro, Venere, icosaedro, Terra, dodecaedro, Marte, tetraedro, Giove rotazione che spianarono la strada al calcolo integrale.
A Linz portò a termine una voluminosa opera in tre parti, pubblicata negli ...
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TORELLI, Giuseppe
Francesco Lora
TORELLI (Torrelli), Giuseppe. – Figlio di Stefano e di Boninsegna Anna Boninsegni, nacque a Verona il 22 aprile 1658.
Sesto di nove figli, ebbe per fratello Felice, [...] generale).
Mentre la cappella musicale di S. Petronio veniva licenziata quasi per intero, Torelli e Pistocchi trassero in Bologna per la festa, essendo necessitato dalle sue indisposizioni a portarsi a prender l’acque de’ Bagni» (Verbali, 2, c ...
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PERSONIFICAZIONE
H. Sichtermann
W. Köhler
Siamo soliti parlare di "personificazione" ogni qualvolta si attribuisce carattere di personalità ad una cosa o ad un concetto astratto. Il concetto non è [...] Felicitas la divinità protettrice del Silla feìlix si unisce a Venere, prima madre dei Giulî. La Pudicitia, la divinità apposizione p(opuli R(omani) o imperi si rivolgono all'avvenire. Essa porta i simboli dell'eternità: il sole e la luna, la fenice, ...
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ROTARI, Pietro Antonio
Paolo Delorenzi
– Figlio di Sebastiano (1667-1742), medico fisico di discreta fama, rinomato anche per i suoi interessi naturalistici, e di Anna Fracassi, nacque a Verona il 30 [...] incontro con altri modelli artistici, in particolare cinquecenteschi, lo portò a Venezia (Moücke, 1762, p. 280), dove un soffitto a fresco – tecnica non altrimenti praticata – con Venere sul carro trainato da due colombe (Castiglioni, 2003, pp. 115 ...
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PECHEUX, Laurent
Sylvain Laveissière
PÉCHEUX, Laurent. – Nacque a Lione il 17 luglio del 1729 da Martin Pécheux, sarto, e da Benoite Manesson; si hanno notizie di un’unica sorella lionese, che visse [...] l’arte di Correggio, il cui ricordo è evidente nella Venere e Adone che dipinse senza committente nel 1766 (Lione, Musée 1766, il Giovane Pretendente o Carlo III d’Inghilterra), il quale portava il titolo di conte d’Albany e aveva sposato l’anno prima ...
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RIGHETTI
Chiara Teolato
– Famiglia originaria di Rimini, dove alcuni componenti esercitarono cariche pubbliche. Nella prima metà del XVII secolo un ramo si trasferì a Roma e da questo discese Francesco [...] una serie di dodici grandi sculture in piombo rappresentanti la Venere de’ Medici, l’Apollino de’ Medici, l’Amorino e in argilla nel 1818, nel maggio dell’anno successivo portarono felicemente a termine la fusione del cavallo. Pochi mesi dopo ...
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MANFREDI, Bartolomeo
Enrico Parlato
Figlio di una non meglio identificata Maddalena e di Mercurio, definito "messere" per indicare uno stato sociale non mediocre (Merlo, 1986, p. 44), nacque, e fu battezzato [...] dalla fuga del Caravaggio da Roma e dalla sua morte a Porto Ercole, ne raccolsero il testimone, soddisfacendo la crescente domanda del "nuovo" Caravaggio che, con la maturità, il M. veniva assumendo. Il ritratto che se ne tratteggia contrasta con gli ...
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VERRI, Alessandro
Pierre Musitelli
– Nacque a Milano il 9 giugno 1741 dal conte Gabriele (1695-1782; v. la voce in questo Dizionario), membro del Senato dal 1749, poi reggente al Consiglio d’Italia [...] riguardi del genere umano «in un nuovo programma di scrittura che lo portò ad assumere la funzione più classica del letterato moralista e pedagogo» infelice per Faone e dalla vendetta inesorabile di Venere, offriva lo spunto per una meditazione sulla ...
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tornare
Alessandro Niccoli
Lo spettro d'azione del verbo è ampiamente documentato dalle sue numerosissime occorrenze, distribuite in tutte le opere, compresi il Fiore e il Detto, in misura abbastanza [...] l'ombra sua torna, ch'era dipartita, e XVII 41; Pg I 132 Venimmo poi in sul lito diserto, / che mai non vide navicar sue acque e tornare in cittade, uscir le pare di mare e tornare a porto (§ 7); non torna a religione pur quelli che a santo Benedetto ...
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portare
v. tr. [lat. pŏrtare, affine a porta «porta1» e a portŏs -us «porto3»] (io pòrto, ecc.). – 1. a. Reggere, sostenere su di sé un oggetto (o un peso qualsiasi), di solito mentre si compie un movimento, e quindi spostando o trasferendo...