ANDRYANE, Alexandre-Philippe
Mario Mirri
Nato nei pressi di Parigi, nel 1797, da famiglia belga, era il secondogenito di Gandolfo, ricco possidente e commerciante di Parigi, "in rapporti di amicizia [...] di affidare la riorganizzazione dell'ordine buonarrotiano in Lombardia. L'A. giunse a Milano, proveniente da Ginevra e con regolare passaporto per Firenze, il 26 dic. 1822; e il 18 genn. 1823 subiva nella propria abitazione, per opera del Bolza e ...
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DUGNANI, Antonio
Giuseppe Pignatelli
Nacque a Milano l'8 giugno 1748 da Carlo e da Giuseppa dei conti Dati della Somaglia, in una delle più ragguardevoli famiglie patrizie milanesi. Venne battezzato [...] il D. protestò chiedendo più volte al ministro degli Esteri A.-M. di Montmorin una riparazione. Il 24 maggio egli chiese il passaporto per recarsi alle cure termali di Aix-les-Bains; il 29 maggio il Montmorin tentò in extremis di evitare una rottura ...
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D'ADDA SALVATERRA, Camillo
Elvira Cantarella
Nacque a Milano il 27 sett. 1803 dal marchese Girolamo e da Felicita Meda, discendente anch'essa da un'antica famiglia patrizia milanese e, per via di madre, [...] originario di passare per le Romagne insorte. E a Napoli il rifiuto del consolato di apporre il visto al suo passaporto gli fece comprendere che la sua posizione in patria si era fatta difficile. Troppo tardi ebbe invece il messaggio di Francesco ...
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BERNERI, Camillo Luigi
Renzo De Felice
Nato a Lodi il 20 maggio 1897 da Stefano e da Adalgisa Fochi, giovanissimo si avviò all'attività politica. Fece la prima esperienza a Reggio Emilia nella Federazione [...] B. la vita difficilissima. Il 22 febbr. 1930 il tribunale correzionale di Bruxelles lo condannò a 5 mesi di carcere per passaporto falso e porto d'armi abusivo; scarcerato il 22 maggio, fu espulso dal Belgio.
Rifiutato alla frontiera olandese, fece ...
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DANDOLO, Emilio
Renato Giusti
Nato a Varese il 4 apr. 1830 dal conte Tullio e da Giulietta Bargnani, dopo esser stato tre anni, fino al 1843, nel collegio di Monza diretto dal barnabita p. Piantoni, [...] francese. Le autorità austriache, valutando il significato "patriottico" della presenza del D. in Crimea, col pretesto che il passaporto gli era stato concesso per un viaggio di svago e non per partecipare alla guerra arruolato in un esercito ...
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FALCONIERI, Lelio
Matteo Sanfilippo
Nacque a Firenze nel 1585 da Paolo, console della nazione fiorentina a Roma sotto Sisto V, e Maddalena Albizzi. Nulla sappiamo della sua infanzia ed adolescenza. [...] e che non volevano un nunzio filofrancese e poco rispettoso delle autorità civili, come la storia del passaporto richiesto e non atteso avrebbe ampiamente dimostrato.
Nel frattempo una serie di contatti triangolari Roma-Madrid-Bruxelles riportavano ...
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GALEOTTI, Federico
Giuseppe Monsagrati
Nacque a Pozzuolo di Castiglione del Lago, nella delegazione di Perugia, il 3 genn. 1791, da Francesco, proprietario terriero, e da M. Angela Cantini. Compiuti [...] apprezzata dallo storico G. Spada.
Caduta la Repubblica, il G. si affrettò a espatriare insieme con lo Sturbinetti con un passaporto fornitogli dagli stessi Francesi. Credeva di poter presto tornare a Roma, dove aveva lasciato i figli, e invece, dopo ...
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PIGLI, Carlo
Fabio Bertini
Nacque ad Arezzo il 9 marzo del 1802 da Giovanni, promotore della Società delle stanze civiche e poi del teatro Petrarca, e da Caterina Mencucci.
Preparato dallo zio Donato, [...] , così come quella di asilo in Piemonte, che incontrò ostacoli anche quando Conneau, venuto a Bastia, gli fece avere il passaporto, ai primi del 1858. Pigli poté lasciare la Corsica dopo la Rivoluzione toscana del 27 aprile 1859. Sbarcato a Livorno ...
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GRABINSKI (Grabiński), Giuseppe (Józef Joachim)
Emanuele Pigni
Nacque a Varsavia il 19 marzo 1771 da Stanisław e da Justyna Zandrowicz, nobili polacchi. Nel 1791 entrò nella carriera militare, come [...] ) il G. riparò in Francia, dove cercò di ottenere dal governo la conferma del grado di generale di brigata e un passaporto, per poter tornare a Bologna. La pratica fu lunga e complessa, perché il suo ruolo nella rivoluzione bolognese era stato troppo ...
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CALLAS, Maria
Marco Beghelli
CALLAS, Maria (Sophie Cecelia Anna Maria Kalogeropoulos)
Nacque a New York il 2 dicembre 1923 da Georgios (George) Kalogeropoulos, farmacista di scarse ambizioni, e da Evangelia [...] di malignità e dileggio da parte dei colleghi coristi, che si fecero beffe della sua obesità e dell’accento americano. Col passaporto statunitense avrebbe potuto lasciare il paese, ma non se la sentì di abbandonare madre e sorella.
Il 27 aprile 1941 ...
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passaporto
passapòrto s. m. [comp. del tema di passare e porto nell’ant. sign. di «luogo di passaggio»]. – Documento (in Italia rilasciato dal ministero degli Esteri e per sua delega dalla questura) che dà la facoltà al cittadino di uno stato...
passaporto a lettura ottica
loc. s.le m. Passaporto leggibile e analizzabile per mezzo di un dispositivo di scansione elettronica dei dati in grado di rilevare eventuali contraffazioni o falsificazioni. ◆ l’Italia si prepara ad entrare in...