Poeta inglese (Grace Dieu, Leicestershire, forse 1582 - Londra forse 1627 o 1628), fratello maggiore del drammaturgo Francis (v. Beaumont e Fletcher). Pubblicò anonimo (1602) Metamorphosis of tobacco, [...] poema eroicomico. A cura del figlio apparve postuma (1629) la raccolta delle sue poesie (Bosworth Field), tra cui le migliori sono animate da vivo sentimento religioso ...
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Scrittore e uomo politico polacco (Varsavia 1801 - Londra 1867). Fallita l'insurrezione del 1830, cui aveva attivamente partecipato, riparò a Parigi, dove visse a lungo, a capo dell'ala più estremista [...] dell'emigrazione. Collaborò a numerose riviste, e pubblicò varie opere in francese. In polacco scrisse la sua opera di maggior interesse, il romanzo Cesarzewicz Konstanty i Joanna Grudzińska, czyli Jakobini ...
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Scrittore inglese (forse Abernant, Galles, 1594 circa - Londra 1666), autore delle Epistolae Howelianae (1645-55) che egli immaginò d'inviare al re Carlo I e a grandi personaggi; contengono considerazioni [...] politiche, aneddoti, notizie, e sono il travestimento epistolare di conversazioni vivaci e ingenue; Dodona's grove (1640) è un'allegoria politica; Instructions for forreine travell (1642) mette a profitto ...
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Scrittore inglese (West Ham, Essex, 1558 circa - Londra 1625). Fece parte del gruppo degli University Wits. Scrisse un dramma storico, The wounds of civil war (1587), e collaborò con R. Greene nella prima [...] tragicommedia inglese, A looking-glass for London and England (1594); ma i suoi drammi sono pesanti e privi di originalità. Migliori, sebbene chiaramente influenzati da J. Lyly, i romanzi, tra i quali ...
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Poeta e critico inglese (Broadstairs, Kent, 1867 - Londra 1902), è noto soprattutto per la poesia By the statue of king Charles at Charing Cross e per i saggi critici raccolti in Post liminium (1911), [...] dove rivela un gusto prezioso e una solida erudizione. Fu seguace di W. Pater, al quale uno dei saggi è dedicato. Convertitosi al cattolicesimo (1891) e assertore della causa dell'indipendenza irlandese, ...
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Statista e scrittore (Horton, Northampton shire, 1661 - Londra 1715), allievo e amico di I. Newton; deputato, cancelliere dello Scacchiere (1694), primo ministro (1697). Ideò il primo fondo d'ammortamento [...] del debito pubblico (1692), creò, su progetto di W. Paterson, la Banca d'Inghilterra (1694) e svolse una politica monetaria che servì d'esempio agli stati europei; creò e riordinò (1698 e 1708) anche la ...
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Poeta e storico inglese (Mayfield, Sussex, 1595 - Londra 1650). Favorito del re Carlo I, scrisse commedie (The heir, 1620; The old couple), tragedie di argomento classico (Antigone, 1631; Agrippina, 1639; [...] Cleopatra, 1639), e due poemi narrativi sui regni di Enrico II (1633) e di Edoardo III (1635); tradusse la Farsaglia di Lucano (1627) e le Georgiche di Virgilio (1628). Durante la guerra civile si schierò ...
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Poeta e letterato (Ballyshannon, Irlanda, 1824 - Hampstead, Londra, 1889). Fu direttore del Fraser's Magazine (1874-1879). Scrisse tra l'altro: Poems (1850), Day and night songs (1854; ebbe una seconda [...] edizione nel 1855 col titolo The music master); The fairies (1883), dove meglio si rivela la sua qualità di "poeta delle piccole cose e dei brevi attimi" come lo definì W. Butler Yeats, Flower pieces and ...
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Scrittrice inglese (King's Lynn, Norfolk, 1752 - Londra 1840), figlia del musicologo Charles. Scrisse romanzi: Evelina or the history of a young lady's entrance into the world (1778); Cecilia, or memoirs [...] of an heiress (1782); Camilla, or a picture of youth (1796); The wanderer, or female difficulties (1814), ecc. Le vicende irrequiete della sua vita si seguono in Diary and letters of Madame D'Arblay 1778-1800 ...
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Poeta e critico inglese (Yokefleet, Yorkshire, 1906 - Londra 1984), prof. di letteratura inglese a Sheffield dal 1953 al 1971. Allievo di I. A. Richards, il suo metodo critico è basato su una rivalutazione [...] in senso estetico dell'analisi lessicale e stilistica, non senza apporti della critica marxista e della psicanalisi. Tra le sue opere teoriche: Seven types of ambiguities (1930, 2a ed. 1947, trad. it. ...
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arciterrorista s. m. e f. Capo o leader terrorista ritenuto molto pericoloso e potente. ◆ Uri Lubrani, massimo esperto in Israele di cose libanesi, conosce da tempo Imad Murnaia. «È un arciterrorista – ha ricordato ieri – che ha avuto a che...
londinese
londinése agg. e s. m. e f. [dal lat. Londin(i)ensis, der. di Londinium «Londra»]. – Della città di Londra, capitale della Gran Bretagna; appartenente o relativo alla città di Londra: la popolazione l.; i tipici quartieri l.; le...