Linguista statunitense (n. Filadelfia 1928). Fondatore della grammatica generativo-trasformazionale, le cui ripercussioni sono state profonde non solo nella linguistica, ma anche nella psicologia e nella [...] formale dei linguaggi, una branca della matematica moderna. Si è impegnato in numerose campagne pacifiste.
Allievo di Z pubblicato in lingua italiana Siamo il 99%, testo in cui sono raccolti i suoi discorsi presso numerose assemblee del movimento ...
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(sanscr. Kaśmīrās, o Kaśmīra) Regione del subcontinente indiano, controllata per due terzi dall’India, per una piccola parte dalla Cina e per il resto dal Pakistan, che non ha mai rinunciato a rivendicarlo, [...] parlata nel K. è la kāśmīrī. Altre lingue sono il balti nel Baltistan e il ladakh nel Ladakh, del gruppo tibetano; la kohistānī nel Kohistan e la shinā a Gilgit.
L’indipendenza nazionale si ebbe con i Gonandiya (345-622) e con la successiva ...
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Terza lettera dell’alfabeto latino.
Linguistica
La sua forma deriva dal gamma dell’alfabeto greco occidentale (calcidese) che fu modello di quello romano. Qui inizialmente la C rappresentò sia la velare [...] č (passata in seguito a molti alfabeti fonetici), le altre linguesi servono di digrammi, come per es. il ch spagnolo ( calore specifico; C, la capacità termica; °C è il simbolo del grado Celsius centigrado. In misure di frequenza, c è il simbolo di ...
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Linguistica
Particella grammaticale che si premette al sostantivo o a parti del discorso sostantivate, per identificarlo come essere od oggetto individuato ( a. determinativo o definito) o come essere [...] Nelle lingue romanze e germaniche la forma dell’a. indeterminativo deriva da quella del nome del numero gn, sc(i), z; c) davanti a un gruppo consonantico che si scinda sillabicamente (qualsiasi gruppo diverso da quelli formati dalle consonanti f, p, ...
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Processo fisiologico per cui si produce un suono o un rumore per mezzo degli organi vocali.
Fisiologia e medicina
Concorrono nella f.: a) un meccanismo vibrante, rappresentato dalle corde vocali vere; [...] ad anomalie e difetti degli organi periferici del linguaggio (labbra, lingua, palato, arcate dentarie), le dislalie una chiusura o una stretta in uno o più punti del tubo fonatorio, si hanno consonanti (orali); altrimenti vocali (orali); ma i confini ...
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Diritto
Si chiama a. di credito il contratto, normalmente oneroso, con cui una banca (accreditante) si obbliga a tenere a disposizione del cliente (accreditato) una somma di denaro, per un dato periodo [...] un telescopio) corrisponde al diametro della pupilla d’ingresso. Si chiama angolo di a. del sistema rispetto a un punto oggetto A posto sul suo fra le labbra e l’ugola. I fonemi di una lingua possono sistemarsi scalarmente secondo il grado di a.; le ...
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Fisica
C. ottico Si ha c. tra due superfici rifrangenti aventi uguale indice di rifrazione quando, per l’accurata lavorazione e pulizia delle superfici medesime, siano praticamente eliminate le riflessioni [...] linguistico Qualsiasi tipo di interferenza tra sistemi linguistici diversi. In particolare si usa l’espressione lingue in c. (dal titolo di un noto volume di U. Weinreich del 1953, Languages in contact) per definire una particolare situazione in cui ...
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(russo Osetija) Regione della Caucasia, divisa politicamente in O. Settentrionale e O. Meridionale. Il territorio è prevalentemente montuoso, con clima rigido e piovoso nella parte meridionale. Vi abbondano [...] l’agricoltura e l’allevamento.
La lingua ossetica, documentata letterariamente dalla metà del 19° sec., scritta un tempo con militare nell’ambito della guerra in Cecenia hanno fatto sì che sia rimasta implicata solo di riflesso negli sconvolgimenti ...
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Presso i grammatici greci, ogni particolarità accessoria che appare nella realizzazione di un suono nella parola, indipendentemente dall’articolazione essenziale di esso: intonazione, aspirazione, quantità [...] sillaba lunga o del dittongo).
Il senso della quantità in latino va via via perdendosi come si avverte già nell’epoca imperiale, mentre acquista sempre maggior valore distintivo la qualità dei suoni, come dimostrano gli esiti nelle lingue romanze. ...
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Scienziato e scrittore (Arezzo 1626 - Pisa 1698). Fu tra i primi ad applicare il metodo sperimentale alle scienze naturali; dimostrò la falsità della generazione spontanea negli Insetti (1668) e fu inoltre [...] benemerito del Vocabolario (al quale però aggiunse anche citazioni di testi false). Lettore «della lingua toscana «scherzo anacreontico» in uno «stravizzo» della Crusca nel 1666; si accrebbe con gli anni, cambiando forme e titolo, finché, divenuto un ...
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lingua-ponte
(lingua ponte), loc. s.le f. Lingua utilizzata come veicolo di comunicazione tra persone che parlano idiomi diversi. ◆ L’italiano, parlato da oltre 56 milioni di abitanti, lingua di uno dei Paesi fondatori dell’Unione, alquanto...
si
sì avv. [lat. sīc; nel sign. 2 come forma abbreviata della locuz. affermativa sic est «così è»] (radd. sint.). – 1. Forma ant. e letter. equivalente a così: a. Con sign. modale, «in questo modo, in tal modo, nel modo che si è detto o che...