GODEMINI, Cesare
Leendert Spruit
Nacque a Pistoia da Francesco (o Girolamo: le fonti sono contrastanti) e da Maria Maddalena Marchetti l'8 (o il 16) ott. 1688. Compì i primi studi con i padri gesuiti [...] , pp. 246 s.; Id., Biografia pistoiese, ibid. 1878, p. 235; L. Bargiacchi, Storia degli istituti di beneficienza, d'istruzione ed educazione in Pistoia e suo circondario dalle rispettive origini a tutto l'anno 1880, II, Firenze 1884, pp. 170-178; G ...
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Filosofo, teologo, mistico e missionario catalano (Palma di Maiorca 1233/1235 - forse Isola di Maiorca 1315), detto doctor illuminatus. Le sue numerose opere sono scritte in catalano, latino e arabo. Elemento [...] che unisce l'uomo a Dio è ampiamente svolta da L. secondo una simbologia e un linguaggio che ricorda la sua prima educazione cortese e trovadorica).
Larga l'influenza di L.: alla sua morte si erano già costituiti gruppi di seguaci (a Parigi, tra gli ...
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MATERIALISMO
Delio Cantimori
. Materialismo storico (XXII, p. 563). - Nel periodo dal 1917-20 al 1948 si sono definite due principali linee di sviluppo del materialismo storico, distinte, e spesso contrapponentisi [...] economica e sociale e l'idea della nuova società, comunista). I problemi ulteriori sono di edificazione: approfondimento, educazione, estensione, attuazione, elaborazione economica, sociale, politica, scientifica, e via dicendo.
All'infuori di questo ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Filosofia (2012)
Giambattista Vico
Andrea Battistini
Vissuto tra Sei e Settecento, Vico si formò nel clima di aspirazioni riformistiche creatosi nel Regno di Napoli e, anche se non ebbe mai una posizione politicamente [...] recitata dinanzi agli studenti, ai colleghi e all’intellettualità napoletana, ebbe modo di meditare più a fondo il valore che l’educazione ha per l’uomo. Nelle sei prolusioni che tenne tra il 1699 e il 1707 egli volle sempre seguire, secondo la ...
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CALOPRESE (Caroprese, Caropreso, Calopreso), Gregorio
Amedeo Quondam
Nato a Scalea (Cosenza) nel 1654, mostrò ben presto eccezionali doti d'ingegno, che convinsero i suoi genitori ad inviarlo a Napoli [...] , da una parte, e razionalismo e mentalismo, dall'altra.
Ampio spazio nei programmi della "scuola" era dato anche all'educazione letteraria. sia attraverso una sì diretta esperienza di lettura di testi classici, greci e latini, sia italiani: Dante ...
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DELLA VALLE, Guido
Franco Cambi
Nato a Napoli il 25 genn. 1884, da una famiglia di salde tradizioni culturali (il padre, Antonio, era professore di anatomia comparata presso l'università; la madre, [...] soggettiva (Etica). Infine si delinea una "Pedagogia filosofica come Axiologia applicata" che si articola nei settori della educazione logica, estetica, economica, morale, politica e religiosa.
Il realismo axiologico del D. trovò nell'opera del '16la ...
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PASSERINI, Giovanni Battista (Giambattista). – Nacque nella notte fra il 27 e il 28 settembre del 1793 a Casto, in Val Sabbia (Brescia)
Jonathan Salina
, da Giacomo e Lucia Zanetti.
La famiglia, attiva [...] fratello Angelo; nel 1855 si spense la moglie. Rimasto solo con la figlia, il filosofo si occupò della sua educazione, inviandola prima a Losanna, poi a Milano. La fine del programma di traduzioni intrapreso da Passerini fu determinata dalla chiusura ...
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CESCIA, Giovanni
Sergio Chiogna
Nato a Trieste il 7 genn. 1858, compì gli studi secondari nella città natale e frequentò quindi le università di Vienna e di Graz. Nel 1878, contrario all'occupazione [...] La metafisica ela teorica della conoscenza del Leibniz, Padova 1888; La scuola secondaria unica, Padova-Verona 1889; Dell'educazione morale, ibid. 1891; L'insegnamento secondario classico, Cagliari 1891; La religione della morale, Padova-Verona 1893 ...
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doveri
Anna Lisa Schino
Quello che un'autorità o la nostra coscienza ci obbliga a fare
Ognuno di noi, nel corso della propria vita, si trova di fronte a tutta una serie di doveri: familiari, scolastici, [...] , interpretazioni naturalistiche (di tipo sociologico o materialistico) hanno spiegato il dovere e la coscienza come prodotti dell'educazione, della tradizione e del costume. Si è parlato di doveri nel senso di compiti che creano degli obblighi ...
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società
Margherita Zizi
Una collettività interdipendente
Secondo il filosofo Aristotele l’uomo è un «animale sociale», cioè tende per natura ad aggregarsi con altri individui. Anche secondo una scienza [...] sociale è articolato in sottosistemi che svolgono le funzioni principali: i sottosistemi della famiglia, della religione, dell’educazione hanno la funzione di riprodurre i valori e la cultura che costituiscono l’identità del sistema; il sottosistema ...
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educazióne s. f. [dal lat. educatio -onis, der. di educare: v. educare]. – 1. In generale, l’attività, l’opera, e anche il risultato di educare, o di educarsi, come sviluppo di facoltà e attitudini, come affinamento della sensibilità, come correzione...