Devianza
Stanley Cohen
Introduzione: il problema della definizione
A differenza di molti concetti della sociologia ('status', 'società', 'classe sociale') e delle scienze sociali in genere ('povertà', [...] in ogni importante discorso sociologico sulla devianza.
La Scuola di Chicago
La devianza eraunavoltainvolta it.: Teoria delle bande delinquenti inAmerica, Bari 1968).
Cohen, A Chicago 1981.
Higgins, P.C., Butler, R., Understanding deviance ...
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Matematica
In statistica, la d. di una serie numerica è la somma dei quadrati delle differenze tra i valori della serie e la loro media; divisa per il numero dei valori considerati dà la varianza. La d. viene soprattutto utilizzata nell’analisi della varianza.
Scienze sociali
Azione o comportamento, ... ...
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Il discostarsi da una norma o da un sistema di regole. In partic., in sociologia, forma di comportamento non conforme alle aspettative istituzionalizzate, cioè condivise e riconosciute legittime nell’ambito di un dato sistema sociale. All’inizio del Novecento fu tentato di stabilire (da studiosi come ... ...
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Il concetto di d. può avere più interpretazioni: quella negativa di violazione di norme (sociali e giuridiche) e quella neutrale di scostamento positivo/negativo da un criterio di normalità. Dal comportamento 'deviante' si passa facilmente al concetto di persona 'deviante', un'etichetta che si attribuisce ... ...
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Marina D'Amato
Comportamento non conforme alle norme
La devianza è la condotta di chi viola le regole giuridiche, religiose, morali o sociali della comunità in cui vive. Spesso vengono etichettati come devianti anche i comportamenti diversi da quelli accettati dalla maggioranza. Poiché norme e modelli ... ...
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Roberto Beneduce
Si indicano come devianti i comportamenti che implicano una trasgressione rispetto ai modelli culturali prevalenti di un gruppo sociale, in una direzione disapprovata dalla comunità e con un'intensità tale da superare la soglia di accettabilità sociale della deviazione stessa, propria ... ...
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Volontariato
Reciprocità che supera la mera filantropia
La realtà del volontariato in Italia
di Valerio Melandri e Giorgio Vittadini
21 marzo
Il rapporto presentato dal CENSIS e dalla Fondazione Ozanam-De [...] gratuito era vivo creditore [...] Non c'è odio più una dedicata ai principi fondanti e l'altra agli atteggiamenti e ruoli, suddivisa a sua voltainin circa 140 paesi, soprattutto in Africa e in Asia, nonché nei Caraibi, in Centro e Sud America e in ...
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Cooperazione
Gerald S. Wilkinson
(Department of Zoology, University of Maryland, College Park, Maryland, USA)
La cooperazione si verifica quando due organismi traggono beneficio da un'azione comune. [...] alimentarsi in quanto le prede, costituite in gran parte dell'America latina da avvio al comportamento (C); in altre parole, quando rB - C> O (Hamilton esteso e in continua espansione. Unavolta rinvenuto un la cooperazione erain genere ritenuta ...
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Fiducia
Antonio Mutti
Premessa
La nozione di fiducia occupa un posto tutt'altro che secondario nel pensiero politico e sociale occidentale. Le teorie contrattualistiche del XVII e XVIII secolo considerano [...] automaticamente la fiducia. Molto probabilmente esiste una soglia di delusione che, unavolta superata, trasforma bruscamente la fiducia declinante in sfiducia. Questa soglia denota una discontinuità tale per cui piccoli spostamenti determinano ...
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Fuoco
Johan Goudsblom
Introduzione
Nel corso della storia il fuoco è sempre stato parte integrante della società umana; per questo motivo meritano di essere esaminate le importanti conseguenze che questo [...] come informazione innata, ma tutte dovettero essere scoperte e, unavolta scoperte, divulgate e trasmesse ad altri per non essere dimenticate. Sapere in che modo conservare acceso un fuoco era, di conseguenza, un tipico elemento culturale: uno schema ...
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Fecondità
Antonio Santini
Introduzione
Nella vita di una persona non esiste evento più ricco di significato e di implicazioni future del divenire genitore, e non esiste aspetto del comportamento individuale [...] il gruppo di età a e con c(a) la proporzione della popolazione in quello stesso gruppo di età, allora b il numero medio di figli per coppia era dell'ordine delle 10 unità, assai lontano occidentale e l'America settentrionale, unavolta iniziato, il ...
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Reticoli, analisi dei
Antonio M. Chiesi
Definizione
L'analisi dei reticoli, o network analysis, consiste in un insieme di metodi e tecniche di analisi strutturale che si basano sui seguenti postulati [...] meritocratici e universalisti; c) l'informazione utile una scuola all'altra (v. Scott, 1991).
Un primo filone di ricerca, originariamente influenzato dalla teoria della Gestalt, si sviluppa inAmerica ricordate in precedenza. In particolare Bott era ...
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COCCHIARA, Giuseppe
Pietro Angelini
Nacque il 5 marzo 1904, da Giuseppe e da Antonina Insinga, a Mistretta, in provincia di Messina, un borgo di montagna dalla struttura sociale chiusa e dalla economia [...] C. si pone, per la prima volta, interrogativi e problemi di metodo, che lo portano a dubitare del rigore scientifico delle ricerche precedenti. È forse uno dei rari momenti in cui intravvediamo una un fatto: il C. era più interessato alla " ...
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Antropomorfismo
Sante Di Giorgi
Marco Aime
Marco Bussagli
Il termine antropomorfismo (dal greco ἄνθρωπος, "uomo" e μορϕή, "forma") designa, in senso lato, la tendenza a conferire aspetto umano alla [...] funzione della maschera era pure quella d'incutere terrore al nemico, viste l'esasperazione dei tratti del volto e l'espressione Ottocento, dalla caricatura del volto di Luigi Filippo che C. Philipon trasforma via via inuna pera per sottolinearne l' ...
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Nuzialità
Lado Ruzicka
Introduzione
Il matrimonio e lo scioglimento delle unioni matrimoniali per divorzio o vedovanza sono stati da sempre oggetto di studio dei demografi in quanto la frequenza e la [...] determinare una scarsità di uomini coniugabili. I movimenti migratori possono avere effetti analoghi, come attesta la storia dell'insediamento bianco in Australia. Nel 1841 a Sidney il numero degli uomini celibi al di sopra dei 14 anni era 2,3 volte ...
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era
èra s. f. [dal lat. tardo aera «numero, cifra», propr. plur. di aes aeris «bronzo, rame»]. – 1. La più ampia divisione del tempo nella storia dei diversi popoli. Più particolarm., in cronologia, sistema di computo del tempo che prende...
n-word (N-Word, N-word) s, f, inv. Eufemismo sostitutivo dell’ingl. nigger e, in ogni altra lingua, del termine corrispondente (in it. negro). ◆ Nell'America del primo presidente nero c'è voluto un editore di Montgomery, Alabama, la città in...