La questione romana
Saretta Marotta
L’eredità defraudata: ecclesiologia e psicologia della fine dello Stato pontificio
Per Pio IX la rinuncia al potere temporale sarebbe stata quasi un’eresia. Egli [...] solo la ‘prigionia’ non ottenne gli effetti desiderati, apparendo all’opinione pubblica col passare degli anni sempre meno reale eterna’, dato che il paese sarebbe caduto nelle mani dei radicali e la dinastia dei Savoia, fino ad allora in qualche ...
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L'Ottocento. Introduzione. Le radici del sapere contemporaneo
Enrico Bellone
Le radici del sapere contemporaneo
Nell'introduzione allo sviluppo scientifico e culturale che si è realizzato durante la [...] János Bólyai già aveva scoperto nel 1823 e che soltanto nel 1832 appariva a stampa, come appendice a un volume del padre, Farkas Bólyai Planck non era in grado di superare imposero una svolta radicale: il riesame dei due classici lavori con cui, nel ...
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Rivoluzione
RRoger Garaudy
di Roger Garaudy
Rivoluzione
sommario: 1. Introduzione. 2. La rivoluzione non si definisce per i mezzi che impiega: a) la rivoluzione non si definisce per la violenza; b) [...] maggiori rappresentanti, Lilburne, Overton e Walwyn, puritani di tendenze radicali, si orienta verso una forma di comunismo. La ‛ proprietà, a titolo privato, dei grandi monopoli. Ciò appare ancora più evidente se si pensa che oggi, secondo le ...
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STORIOGRAFIA DELL'OTTOCENTO E DEL NOVECENTO
RRoberto Delle Donne
Non diversamente da Giannone e da Voltaire, che avevano esaltato in Federico II il campione del giurisdizionalismo (v.) e l'antesignano [...] ricorda la libertà di pensiero di Federico II solo per farlo apparire più meritevole della condanna a lui inflitta da Dante nell'Inferno. era senz'altro da identificare con i sentimenti radicalmente antipapali e con l'aspirazione a uno stato ...
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La cultura scientifica
Carlo G. Lacaita
Il periodo del Risorgimento e dell’unificazione italiana è anche quello in cui si registrano grandi incrementi e grandi trasformazioni scientifiche e tecniche. [...] diverse realtà del paese, in una linea di radicale rinnovamento culturale.
Il principio che abbisogna alle facultà umano, vi erano impartite a spizzico e con tale parsimonia che appare il sospetto col quale si guardavano» (Brioschi 2003, p. 112 ...
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Costantino nella storiografia tedesca del Novecento
Christian R. Raschle
Considerando a posteriori la ricerca su Costantino nel Novecento, si può affermare che, sulla scia della rappresentazione epocale [...] conseguenza.
Sin dal principio, nell’opera di Vogt Costantino appare plasmato dal monoteismo solare di suo padre, da cui proverrebbe e dove non l’ha ancora compresa nella sua radicalità. Tuttavia egli parte in fondo dal fatto che Costantino ...
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SOCIETÀ SEGRETE
Gianfranco Pasquino e Francesco Montessoro
1. Le società segrete in Occidente di Gianfranco Pasquino
2. Le società segrete in Cina di Francesco Montessoro
Le società segrete in Occidente
di [...] con esse. Solo quando la società cinese si trasforma radicalmente, dopo il XVII secolo, si afferma la tendenza ad Lo stesso Mao Zedong presta attenzione a un fenomeno che appare dotato di un certo potenziale rivoluzionario, e nel 1936 offre ...
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Totalitarismo
Simona Forti
La vicenda di un termine e di un concetto
Con l'emergere, nel XX secolo, dei regimi comunista, fascista e nazista il lessico delle scienze storico-sociali si arricchisce di [...] massa, per lo più guidato da un capo, che controlla l'apparato statale e si sovrappone a esso;
c) un monopolio quasi totale modelli descrittivi. Da tale critica si avvia una fase di radicale messa in questione che porterà, per più di vent'anni, ...
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Governo e Parlamento
Paolo Pombeni
Se accettiamo che la forza attrattiva del Piemonte, o meglio del Regno di Sardegna, nel porsi come perno del processo di unificazione nazionale risiedesse in parte [...] di forza) è meno chiara di quel che viene fatta apparire: fino alla conclusione della vicenda, resa possibile dal venir Sinistra entro cui si era collocato pur essendone l’ala più radicale e si costituì come gruppo autonomo, subito etichettato come l ...
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La religione e la politica
Il governo dell’Impero tra pagani e cristiani fra III e VI secolo
Guido Clemente
La conversione di Costantino fu un fatto epocale, ma al momento solo pochi cristiani intransigenti [...] insieme17. La genesi immediata di un provvedimento così radicale è probabilmente da ricercarsi nello scontro tra Teodosio e sul piano dottrinario alla loro; dovevano fare i conti con un apparato di governo, di cui i riti erano un aspetto essenziale e ...
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radicale
agg. e s. m. e f. [dal lat. tardo radicalis, der. di radix -icis «radice»; come termine polit., ricalca l’ingl. radical]. – 1. In botanica, che si riferisce alla radice: pelo r.; apparato r.; polloni r.; velo r., v. velo1, n. 3 a;...
negativo
agg. [dal lat. tardo negativus, der. di negare «negare, dire di no»]. – 1. a. Che nega, che serve a negare, che esprime una negazione (è, in questo senso, il contr. di affermativo), spec. nella locuz. risposta n., di chi risponde...