brevita
brevità s. f. [dal lat. brevĭtas -atis, der. di brevis «breve1»]. – 1. L’esser breve, corta durata: la b. della vita; per la b. del tempo a disposizione; b. di stile; in usi assol., l’esser breve [...] nel parlare, concisione: per b., trascurerò i particolari. 2. In fonetica, la durata breve di vocale o di sillaba. 3. Perdita o diritto di b., compenso richiesto dalle banche per lo sconto o per l’incasso di cambiali, cedute alle banche stesse in ...
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mattinata
s. f. [der. di mattina; nel sign. 3, adattam. del fr. matinée]. – 1. Tutto lo spazio della mattina, considerato soprattutto nelle sue caratteristiche meteorologiche o rispetto alle occupazioni [...] alla donna amata (analogo alla serenata, che è canto serale): cantare la m., fare la mattinata. b. In musica, composizione vocale e strumentale di durata breve o media e di carattere generalmente leggero e tale da poter ricordare, sia pur vagamente ...
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canzonetta
canzonétta s. f. [dim. di canzone]. – 1. Componimento poetico derivato dalla canzone, con minor numero di stanze, versi più brevi, in cui sono frequenti le rime sdrucciole, d’argomento e tono [...] canzone, e canzonetta è d’uso fam. o spreg. 3. Per estens., breve e semplice componimento strumentale d’ispirazione serena e melodica, spec. quando le forme richiamino quelle della canzonetta vocale. ◆ Dim. canzonettina; pegg. canzonettàccia. ...
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tilde
s. m. o f. [dallo spagn. tilde, per lo più masch., che è il lat. titŭlus «segno»]. – Segno che, nella grafia spagnola, sovrapposto alla n, ne indica la pronuncia palatale (per es., niño 〈nìn’o〉), [...] e nella grafia portoghese, come anche in molti alfabeti fonetici, sovrapposto a una vocale, ne indica la pronuncia nasale (ã, ẽ, õ, ecc.). In matematica e in fisica, il segno viene adoperato con diversi significati: può indicare un valore ...
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nasalita
nasalità s. f. [der. di nasale]. – In fonetica, qualità di nasale, risonanza nasale con cui viene articolato un fonema (vocale o consonante): la n. è carattere distintivo della consonante «n» [...] nella fonetica dell’italiano. Più genericam., timbro nasale di un suono o della voce, come fatto normale o patologico ...
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nasalizzare
nasaliżżare v. tr. [der. di nasale]. – Pronunciare con suono nasale, o dare a un fonema orale risonanza nasale (v. nasalizzazione); nell’intr. pron., nasalizzarsi, di un fonema orale, passare [...] a fonema nasale. ◆ Part. pass. nasaliżżato, anche come agg., riferito a fonema articolato con risonanza nasale, soprattutto a vocale che subisca l’assimilazione di una nasale vicina. ...
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timbro
s. m. [dal fr. timbre «tamburo; campanello; bollo» (dal gr. tardo τύμβανον, variante di τύμπανον: v. timpano)]. – 1. a. Marchio di gomma (retto da un sostegno rigido) o di metallo che, inchiostrato [...] , dovuta al luogo d’articolazione e al grado d’apertura, che può essere foneticamente distintiva indipendentemente dalla durata o dal tono: vocali di t. aperto (come a, è, ò), e di t. chiuso (come u, ó, é, i); opposizione di timbro (per es., tra ...
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grande
agg. [lat. grandis]. – Quando è premesso al sostantivo che determina, può avere l’elisione davanti a vocale (con grand’impegno, una grand’emozione), mentre davanti a consonante, e anche davanti [...] a s impura e z, si tronca spesso in gran (un gran fuoco, una gran pazienza; un gran spavento, una gran zazzera); come avviene per qualche altro aggettivo (per es. buono, santo), l’elisione e il troncamento, ...
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centrale
agg. e s. f. [dal lat. centralis, der. di centrum «centro»; l’uso sostantivato si ha per ellissi di sede, officina e sim.]. – 1. agg. a. Del centro, che costituisce il centro: punto, parte, [...] trovano al centro dell’ovario, come per es. nelle primulacee. g. In fonetica, vocali c., quelle articolate nella zona centrale della cavità orale (come per es., nell’italiano, la vocale a). h. Di note musicali, medie fra le gravi e le acute. 2. agg ...
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-mente
-ménte. – Suffisso con cui si forma in italiano (e analogam. in altre lingue romanze) la massima parte degli avverbî tratti da aggettivi qualificativi (brevemente, lungamente, ecc.). È propriam. [...] superbamente); al tema dell’aggettivo se questo termina in -le o -re, opp. -lo o -ro, preceduti da vocale (nobile - nobilmente, celere - celermente; benevolo - benevolmente, leggero - leggermente). Nella lingua letter. ant., quando due o più avverbî ...
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Nella grammatica scolastica e nella fonetica tradizionale, suono del linguaggio articolato caratterizzato (in contrapposizione alla consonante) dall’apertura, diversa secondo le varie vocali, del canale di fonazione, dalla continuità dell’articolazione...
vocale (agg.)
Compare, con il valore di " poetico ", nell'espressione usata da Stazio per indicare la sua poesia: Tanto fu dolce mio vocale spirto, / che, tolosano, a sé mi trasse Roma (Pg XXI 88).
Tutto il passo deriva da Giovenale Sat. VII...