discendente
discendènte agg. e s. m. e f. [part. pres. di discendere]. – 1. agg. Che discende: linea d.; fase d.; corsa d., di un tram o altro mezzo di trasporto urbano, quella che va dalla periferia [...] nel dattilo o nel trocheo). c. In linguistica, dittongo d. (v. dittongo, n. 1); accento (o intonazione) d., quello di una vocale o dittongo la cui ultima parte sia pronunziata con un tono più basso. d. In retorica, gradazione d., l’anticlimax. 3. s ...
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psicanalisi
psicanàliṡi (o psicoanàliṡi) s. f. [dal ted. Psychoanalyse, comp. di psycho- «psico-» e Analyse «analisi», termine coniato da S. Freud nel 1896. Per coerenza con il criterio costantemente [...] ma prive di un rigoroso sostegno etimologico: in greco, infatti, i composti hanno ψυχο- davanti a consonante, ma ψυχ- davanti a vocale]. – Tecnica usata dal medico e neurologo austriaco S. Freud (1856-1939) per la diagnosi e la cura dell’isteria, poi ...
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prostetico
prostètico agg. [dal gr. προσϑετικός, der. di πρόσϑεσις «aggiunta»] (pl. m. -ci). – 1. In linguistica, della prostesi, relativo alla prostesi, che costituisce prostesi (anche, meno com., protetico): [...] vocale p.; fenomeno p.; in «per iscritto» è presente una «i» prostetica (v. la voce 1, I, n. 2). 2. In chimica, gruppo p., la parte della molecola di una proteina coniugata non composta da aminoacidi, cioè la parte non proteica della molecola; i ...
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condizionato
agg. [in alcuni sign. der. di condizione, in altri part. pass. di condizionare]. – 1. a. ant. Posto in determinate condizioni, ordinato: se quella provincia fosse c. altrimenti (Machiavelli). [...] B, calcolata cioè escludendo i casi in cui B non si verifica. 5. In linguistica, alterato per condizionamento: articolazione, vocale, consonante c.; pronuncia c. di un fonema; analogam., mutamento c. di un fonema, mutamento che avviene per effetto di ...
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sestetto
sestétto s. m. [der. di sesto1, sul modello di quartetto, quintetto]. – 1. Insieme di sei persone che svolgono un’attività comune; anche in tono scherz.: fra tutti facciamo proprio un bel sestetto! [...] 2. In musica: a. Composizione musicale per sei voci (s. vocale) o sei strumenti (s. strumentale): i due s. per archi di Brahms; il s. per archi e due corni di Beethoven. b. Complesso di sei voci o sei strumenti. 3. In chimica, s. aromatico, l’insieme ...
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stile
s. m. [lat. stĭlus «stilo»: v. stilo]. – 1. Lo stesso, ma meno frequente, che stilo, in varî sign.: a. Piccola asta d’osso o di metallo, appuntita a un’estremità e piatta dall’altra, usata dagli [...] , espressione usata dai musicisti italiani della scuola monodica sorta agli inizî del sec. 17° per indicare il nuovo stile vocale della musica drammatica, che tendeva a imitare quanto più possibile il linguaggio parlato e a «rappresentare» così l ...
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grado1
grado1 s. m. [lat. gradus -us «passo, scalino», dallo stesso tema di gradi «camminare, avanzare»]. – 1. a. ant. Gradino, scalino: Scala drizzò di cento gradi e cento (T. Tasso). Più raram., passo: [...] posizione che occupano nella parola o nella frase: g. tenue (o debole), se la consonante è iniziale di sillaba e preceduta da vocale (es., la t di moto); g. medio, se finale di sillaba, o preceduta da altra consonante, o iniziale assoluta di frase ...
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theremin
〈tħèrëmin〉 s. ingl. [adattam. del nome dell’inventore, lo scienziato russo L. S. Termen] (pl. theremins 〈tħèrëmin∫〉), usato in ital. al masch. – Strumento musicale elettronico la cui caratteristica [...] una controlla l’altezza del suono e l’altra la sua ampiezza: l’utilizzatore agisce con le mani sulle onde prodotte dalle antenne, producendo suoni diversi (che variano dal timbro vocale a quello di un violino) a seconda del movimento realizzato. ...
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ti2
ti2 pron. pers. [lat. tē, tĭbĭ, rispettivam. accus. e dat. del pron. tu]. – 1. Forma atona che concorre alla declinazione del pron. pers. tu, sia come compl. ogg. (ti ho visto = ho visto te), sia [...] sintattica segue le stesse regole che valgono per la particella mi: proclitica al verbo (ti dico, e con l’elisione davanti a vocale o h: t’eri scordato, t’ho visto), posposta come enclitica a ecco (eccoti) e ai verbi di modo infinito (participio ...
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cantabile
cantàbile agg. e s. m. [der. di cantare2]. – 1. agg. Che può essere cantato: strofette cantabili. 2. s. m. Passo musicale ad andamento melodico, cui si conviene un’esecuzione informata ai caratteri [...] del canto vocale: eseguire un cantabile; didascalia musicale che prescrive una tale esecuzione (anche come agg.): andante cantabile. ...
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Nella grammatica scolastica e nella fonetica tradizionale, suono del linguaggio articolato caratterizzato (in contrapposizione alla consonante) dall’apertura, diversa secondo le varie vocali, del canale di fonazione, dalla continuità dell’articolazione...
vocale (agg.)
Compare, con il valore di " poetico ", nell'espressione usata da Stazio per indicare la sua poesia: Tanto fu dolce mio vocale spirto, / che, tolosano, a sé mi trasse Roma (Pg XXI 88).
Tutto il passo deriva da Giovenale Sat. VII...