età (ant. e poet. etade, etate) s. f. [lat. aetas -atis, dall'arcaico aevĭtas, der. di aevum "evo"]. - 1. [ciascuno dei periodi della vita umana: l'e. giovanile, tarda e.] ● Espressioni (con uso fig.): [...] tenera età → □; terza età → □; verde età → □. 2. a. [periodi di vita trascorsi di una persona, animale o cosa, con indicazione esatta o con approssimazioni varie: è morto alla bella e. di novant'anni] ≈ ‖ anni, tempo. b. (poet.) [tempo trascorso ...
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strada s. f. [lat. tardo strata (sottint. via), femm. sost. di stratus, part. pass. di sternĕre "stendere, selciare"; propr. "(via) massicciata"]. - 1. (edil.) [striscia di terreno, più o meno lunga e [...] baiadera, (volg.) baldracca, (roman., volg.) battona, (eufem.) bella di notte, (eufem.) buona donna, (spreg.) cagna, cocotte, . □ strada facendo [nel corso del compimento di qualcosa: il gusto della vita si scopre s. facendo] ≈ (a) mano a mano, (a) ...
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perdere /'pɛrdere/ [lat. perdĕre, der. di dare "dare", col pref. per-¹ indicante deviazione] (pass. rem. pèrsi o perdètti [meno com. perdéi], perdésti, pèrse o perdètte [meno com. perdé], perdémmo, perdéste, [...] o apparire inferiore in qualche cosa o a confronto d'altri: è bella, ma a paragone della sorella ci perde] ≈ (fam.) rimetterci, , impazzire. ↓ innamorarsi (di), invaghirsi (di). □ perdere la vita [cessare di vivere, spec. per causa violenta] ≈ (fam.) ...
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mettere /'met:ere/ [lat. mittere "mandare", nel lat. tardo "mettere"] (pass. rem. misi, mettésti, part. pass. mésso). - ■ v. tr. 1. a. [far sì che qualcosa occupi una determinata posizione o un determinato [...] determinato, di solito con le prep. a, in: m. un compito in bella] ≈ (lett.) volgere. ● Espressioni: mettere a ferro e a fuoco due gemelli] ≈ dare alla luce (o al mondo), dare la vita (a), generare, partorire. □ mettere al muro [sottoporre qualcuno a ...
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Fabio Rossi
città. Finestra di approfondimento
Città e paese, centro e periferia - C. è il termine più generico per designare un centro abitato, per lo più esteso e di un certo rilievo sul piano amministrativo [...] d’occhi a mirare ciò che dalla stazione si scorgeva della bella cittadina [L. Pirandello]), o, se ancora più piccolo, alla città sia ai suoi abitanti: le vie cittadine; la vita cittadina; ha assunto delle abitudini cittadine. Urbano è limitato per ...
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Fabio Rossi
idea. Finestra di approfondimento
Idee e pensieri - Più termini fanno capo al generale concetto di «risultato di un’attività mentale ». Tra questi, i. è quello dall’area semantica più estesa, [...] legato per lo più a idee estremamente generali su grandi temi quali la vita, l’amore, la morte, l’umanità e sim.: ormai noi anzi men che niente nell’Universo, con tutte le nostre belle scoperte e invenzioni (L. Pirandello). I sinon. possono essere ...
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godere /go'dere/ (lett. o ant. gaudere) [lat. gaudēre] (io gòdo, ecc.; fut. godrò, meno com. goderò, ecc.; condiz. godrèi, meno com. goderèi, ecc.). - ■ v. intr. (aus. avere) 1. a. [provare intima soddisfazione, [...] .) [avere il possesso o la fruibilità di cosa utile o gradita: g. una bella vista, una lauta pensione] ≈ e ↔ [→ GODERE v. intr. (2)]. ■ godersela v. pron. assol., fam. [fare vita allegra: g. dalla mattina alla sera] ≈ e ↔ [→ GODERE v. intr. (1. b ...
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città (ant. cittade) s. f. [lat. civĭtas -atis "condizione di cittadino" e "insieme di cittadini"]. - 1. [centro abitato di una certa estensione che, per le sue funzioni amministrative, economiche, sociali, [...] d’occhi a mirare ciò che dalla stazione si scorgeva della bella cittadina [L. Pirandello]), o, se ancora più piccolo, alla città sia ai suoi abitanti: le vie cittadine; la vita cittadina; ha assunto delle abitudini cittadine. Urbano è limitato per ...
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testa /'tɛsta/ s. f. [dal lat. tardo testa "cranio, testa", in origine "guscio, vaso"]. - 1. [parte del corpo animale e umano in cui si apre la bocca e che contiene il cervello e gli organi di senso specifico: [...] .) cadauno, per ciascuno, pro capite. 4. (fig.) a. [essere in vita, in quanto sia o possa essere tolta: ha pagato con la t. il vita, perire, (eufem.) rimetterci le penne. ↔ (fam.) salvare la pelle (o la pellaccia), salvarsi, (fam.) scamparla (bella ...
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passare [lat. ✻passare, der. di passus -us "passo"]. - ■ v. intr. (aus. essere) 1. [andare da un punto a un altro muovendosi attraverso uno spazio, spesso con la prep. per: p. per la strada principale] [...] passarci: tra me e lui (o da me a lui) ci passa una bella differenza] ≈ esserci, intercorrere. 4. a. [entrare passando in un foro, spiacevoli: p. un grosso guaio; ha passato molti dispiaceri nella vita] ≈ patire, soffrire, sopportare, subire. 6. a. ...
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L'Eta dei Lumi: le scienze della vita. La psichiatria e i suoi nuovi modelli
Roy Porter
La psichiatria e i suoi nuovi modelli
La concezione della malattia mentale nel XVIII sec. non deve essere studiata nella prospettiva di quegli psichiatri...
Poeta (Sorrento 1544 - Roma 1595). Tra i maggiori poeti italiani del Cinquecento, nelle sue opere appaiono già rappresentate le aspirazioni e le contraddizioni dell'uomo moderno. Dopo la composizione della favola pastorale Aminta (1573), in...