neutro
nèutro agg. [dal lat. neuter -tra -trum]. – 1. Che non è né l’uno né l’altro di due fatti o stati che si considerano antitetici o contrapponibili. In partic.: a. In grammatica, genere n. (o semplicem. [...] netti o definiti: un colore n., una tinta n., non molto vivaci, indefiniti o non ben definibili; un vino di sapore n. (o, più genericam., un vino n., con caratteristiche poco spiccate). b. In fonetica, detto di vocale dal timbro indistinto, la cui ...
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specie
spècie (ant. spèzie) s. f. [dal lat. species, propr. «aspetto, forma esteriore», der. di specĕre «guardare»], invar. – 1. non com., letter. Aspetto, forma esteriore, apparenza: E potess’io, Nel [...] si indicano l’aspetto e le qualità del pane e del vino che permangono anche dopo che, con la consacrazione, è di Gesù Cristo; comunione sotto le due specie, cioè con l’ostia e col vino, v. comunione, n. 3 a. Nelle locuz. sotto specie di, in specie ...
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oblazione
oblazióne s. f. [dal lat. tardo oblatio -onis, der. di oblatus, part. pass. di offerre «offrire»]. – 1. Offerta di denaro o d’altro, per opere di bene: fare un’o. al convento; è una pia istituzione [...] , due fedeli portano all’officiante le ostie per la comunione e l’ampolla del vino); attualmente, il gesto del sacerdote che depone sull’altare il pane e il vino da consacrare; il termine può inoltre indicare la preghiera sopra le offerte (o sopra ...
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portafiasco
s. m. [comp. di portare e fiasco] (pl. -chi o invar.). – Specie di cestello metallico per tenere in tavola il fiasco del vino; è sostenuto da un apposito supporto mediante due perni che gli [...] consentono di ruotare in modo che si possa versare il vino senza alzare il fiasco. ...
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companazione
companazióne s. f. [dal lat. moderno dei teologi companatio -onis, der. del lat. panis «pane» col pref. con-]. – Termine, di uso affine a impanazione e consustanziazione, con cui viene talora [...] la presenza reale di Cristo nel pane e nel vino consacrati (o, come in talune formule protestanti è dichiarato, la sua esistenza nell’Eucaristia insieme con il pane e il vino), respingendo però la spiegazione cattolica della transustanziazione. ...
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eno-
èno- [dal gr. οἶνος «vino»]. – Primo elemento di parole composte derivate dal greco (come enopolio) o formate modernamente (enologia, ecc.), nelle quali significa «vino». ...
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bonarda
agg. e s. m. e f. [etimo incerto], invar. – 1. agg. e s. f. Nome di diversi vitigni coltivati in varie parti dell’Alta Italia, che danno uva nera da vino e da tavola (uva bonarda, o assol. bonarda, [...] la b. di Gattinara, detta anche balsamina o oriola, e la b. crovattina o croatina o del Monferrato). 2. s. m. Vino rosso, prodotto con le uve del vitigno omonimo spec. in prov. di Torino e nell’Astigiano, moderatamente alcolico, di profumo gradevole ...
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enoico
enòico agg. [der. del pref. eno-] (pl. m. -ci). – Relativo al vino, o alla produzione e al commercio del vino (è, in genere, sinon. poco com. di enologico): patrimonio, mercato enoico. ...
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marcorella2
marcorèlla2 (o mercorèlla) s. f. [der. del lat. marcor -ōris «marcio, putridume», dal tema di marcere «marcire»; la variante mercorella è prob. dovuta all’influenza del genere di piante omonimo], [...] tosc. – La muffa, e l’ammuffimento, del vino che si guasta: il vino di quella botte era andato a male, e aveva preso la mercorella (Tozzi). ...
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ciliegiolo
ciliegiòlo (letter. ciliegiuòlo, tosc. ciriegiòlo) agg. e s. m. [der. di ciliegia]. – 1. agg. Di colore simile a quello delle ciliegie; vino c., tra il bianco e il rosso. 2. s. m. a. Altro [...] , varietà di visciolo. b. Specie di liquore fatto con ciliegie. c. Vitigno coltivato in Toscana, a grappoli grandi, piramidali, con acini grossi, tondeggianti, di color violaceo, di buon sapore; dà un vino abbastanza robusto, di sapore neutro. ...
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Prodotto della fermentazione alcolica di mosti ricavati esclusivamente da uve fresche o leggermente appassite, con o senza la presenza delle vinacce.
I componenti del v. sono acqua (70-80%), alcol etilico (dal 7 al 18%, di solito 10-12%), piccole...
vino
Mario Medici
Con riferimento agli effetti e al vizio del bere, in Pg XV 123 velando li occhi e con le gambe avvolte / a guisa di cui vino o sonno piega; e in Cv III VIII 17 Altri sono vizii consuetudinarii, a li quali non ha colpa la...