arcigno
agg. [forse tratto dal fr. rechigner «far viso arcigno», di origine germanica]. – 1. Accigliato, duro, severo, detto del volto e della sua espressione: ha costantemente un viso a.; lo accolse [...] ; la religione cattolica non è né a. né selvatica né inesorabile (I. Nievo). 2. ant. Di sapore aspro, detto di frutta: ciliege a.; uva arcigna. ◆ Avv. arcignaménte, in modo accigliato, duro; con sostenuta severità: guardare, fissare arcignamente. ...
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tessuto intelligente
loc. s.le m. Tessuto prodotto con tecnologie avanzate, capace di adeguarsi alle necessità e alle esigenze di chi lo indossa. ◆ Vestirsi di tecnologia o di bellezza? Un convegno sul [...] da metalli o tinti con edera, mirtillo, karkadè, oppure le fibre prodotte con filati in poliestere ceramico per proteggere dai raggi Uva, o quelli con proprietà antibatteriche. (M. Dol., Libero, 24 febbraio 2008, p. 28).
Composto dal s. m. tessuto e ...
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maturita
maturità s. f. [dal lat. maturĭtas -atis, der. di maturus «maturo»]. – In generale, condizione di ciò che è maturo. In partic.: 1. In botanica, la condizione delle spore, dei semi, e di altri [...] . Nell’uso com., spec. riferito a frutti o semi eduli o comunque utili all’uomo: quando il grano, il riso, l’uva giunge a m., a piena maturità. 2. Per estens., in biologia: a. M. sessuale, condizione di completo sviluppo dell’apparato riproduttivo ...
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maturo
agg. [lat. matūrus]. – 1. Con riferimento al mondo vegetale e animale: a. In botanica, di organo che ha raggiunto la fase finale del suo sviluppo morfologico e fisiologico; in partic., di spore, [...] . ai frutti e ai semi utili all’uomo, quando nel loro sviluppo hanno raggiunto le qualità che li rendono tali (opposto ad acerbo): l’uva non è ancora m.; il grano è m.; quando la pera è m. convien che caschi, prov., ogni cosa avviene o si manifesta ...
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total black
loc. s.le m. inv. Abbigliamento, mise interamente nera. ◆ La trasgressione è solo esibita, ecco perché l’abito, invece, è di rigore. O come si dice adesso, bisogna attenersi al dress code: [...] fetish, naturalmente, oppure vintage, supereroi, medical, uniforms. Anche un superclassico total black andrà bene. (Ines Uva, Corriere della sera, 15 maggio 2003, p. 57, Tempo libero) • Total black anche nel palco presidenziale, amabilmente ...
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sovrabbondare
(meno com. soprabbondare) v. intr. [dal lat. tardo superabundare, comp. di super «sopra» e abundare «abbondare»] (io sovrabbóndo, ecc.; aus. avere). – 1. Essere più che abbondante, eccedere [...] : paesi in cui la mano d’opera sovrabbonda. 2. Non com., seguito da un compl., possedere, avere in misura superiore al normale o al necessario: le viti quest’anno sovrabbondano d’uva; l’Italia non sovrabbonda certo di prodotti del sottosuolo. ...
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agostino1
agostino1 agg. [der. di agosto 2], non com. – Di agosto, che è nato in agosto; anche di frutti che si raccolgono o maturano in agosto (cfr. agostano): uva, fichi agostini. ...
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bermestia
bermèstia s. f. [lo stesso etimo di bumasta]. – Varietà di uva bianca da tavola, simile alla bumasta; b. rossa e b. violacea, denominazioni di varietà di uve dello stesso vitigno, con colorazioni [...] più o meno dense a seconda del grado di maturazione ...
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capanno
s. m. [der. di capanna]. – 1. a. Appostamento fisso di caccia costituito da una costruzione di muratura, di legno, di tela o di rami intrecciati, che serve a celare il cacciatore nella cosiddetta [...] si posano sugli alberi circostanti. b. Capanna per riparo dei contadini durante la guardia dei campi o la sorveglianza dell’uva prima della vendemmia. c. Cupolino o bersò fatto a pergola nei giardini. 2. Cabina o casotto, generalmente di legno, che ...
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Il frutto della vite, costituito da un’infruttescenza (grappolo composto di cime), comprendente un certo numero di bacche (acini o chicchi) di vario colore, dal verde al giallo-dorato, al rosso, al bluastro, al nero-violaceo, portate da un complesso...