gentiluomo
gentiluòmo (ant. 'gentile uòmo') s. m. [comp. di gentile1 e uomo; i sign. 2 e 3 per traslato] (pl. gentiluòmini). – 1. a. Uomo di nobile origine e che ha la condizione sociale, le cariche [...] o i privilegi che per la sua nobiltà gli competono: Federigo imperadore fece impendere un giorno un grande gentile uomo per certo misfatto (Novellino). In partic., titolo di chi esercita speciali mansioni nelle corti: g. di corte, g. di palazzo, g. ...
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forte1
fòrte1 agg. [lat. fŏrtis]. – 1. a. Di persona, che può sopportare facilmente un grave sforzo, che può resistere alle fatiche materiali e morali, che sa vincere le difficoltà e imporre il proprio [...] due tipi di aoristo. 10. Come s. m. con valore neutro: a. La parte forte o più forte di una cosa; così nelle calze da uomo o da donna, il rinforzo; nelle scarpe, il pezzo forte (v. sopra, al n. 3 c); il f. della lama, nella scherma, la parte della ...
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fortuna
s. f. [lat. fortūna, der. di fors fortis «caso, sorte»]. – 1. Propriam., nome di un’antica divinità romana, personificazione della forza che guida e avvicenda i destini degli uomini, ai quali [...] fortuna). 7. ant. Nei secoli 17° e 18°, si diceva soldato di fortuna (calco del fr. soldat de fortune) per indicare un uomo d’arme che dai gradi inferiori della milizia fosse salito, per proprî meriti, ai gradi più alti (con sign. affine alla frase ...
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virilita
virilità s. f. [dal lat. virilĭtas -atis]. – 1. Termine che, facendo particolare riferimento ai caratteri sessuali, primarî e secondarî, proprî del sesso maschile, designa l’età biologica dell’uomo [...] il cui sviluppo fisico e psichico è completamente ultimato: essere nel pieno della v., nella piena v.; essere giunto alla v.; un uomo tra la v. e la vecchiezza, il cui aspetto era come un attestato di ciò che la fama diceva di lui (Manzoni). 2. a. La ...
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coccodrillo
s. m. [dal lat. crocodilus, gr. κροκόδειλος]. – 1. a. Grosso rettile appartenente all’ordine dei coccodrilli (v.): ha corpo lacertiforme, con tegumento rivestito da placche cornee sul dorso [...] Colombia, Venezuela, Ecuador; il c. corazzato, presente nei fiumi del golfo di Guinea; il c. del Nilo, molto vorace e temibile per l’uomo, lungo 5-6 m, abitante un tempo in tutti i fiumi africani, oggi sempre più raro; il c. poroso, che ha circa la ...
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buono1
buòno1 (pop. bòno) agg. [lat. bŏnus] (premesso al sostantivo, si tronca in buon davanti a vocale e davanti a consonante seguita da vocale o da l o da r). – 1. Rispondente all’idea del bene morale; [...] non indicano grande stima; tre volte b., minchione; b. donna, come appellativo rivolto a donna del popolo (analogam. a buon uomo): Ehi, b. donna, sapreste indicarmi la strada?; ma spesso, eufem., donna di facili costumi: figlio d’una b. donna! Come ...
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libero
lìbero agg. [dal lat. liber -ĕra -ĕrum]. – 1. a. Che non è soggetto al dominio o all’autorità altrui, che ha facoltà di agire a suo arbitrio, senza subire una coazione esterna che ne limiti, materialmente [...] modi l., franchi, disinvolti, che denotano schiettezza d’animo). b. Che non è legato da particolari vincoli o impegni: uomo l., non coniugato, scapolo; fede di stato l., certificato che attesta la condizione di non coniugato; lasciare l. un impiegato ...
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voce
vóce s. f. [lat. vox vōcis]. – 1. Serie o insieme di suoni articolati emessi dall’uomo (v. fonazione), o di suoni inarticolati emessi da varî animali (o anche dall’uomo), alla cui produzione concorrono [...] Dio, v. vox populi vox Dei; nell’uso letter., avere voce di ..., avere fama, essere ritenuto o considerato: aveva v. di uomo ricco (F. De Sanctis); nell’uso ant., essere di gran voce, avere grande fama e risonanza: Spiriti son beati, che giù, prima ...
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molto
mólto agg., pron. e avv. [lat. mŭltus agg., mŭltum avv.]. – 1. agg. Indica in genere quantità o numero notevole, e si contrappone direttamente a poco. Quindi, unito a un sost. sing., che è in grande [...] (T. Tasso); c’è m. da dire sul suo conto; non ha saputo dirmi m. sull’argomento; ti sembra m. ciò che hai fatto?; è un uomo che sa m., che legge m.; nel suo libro c’è m. di buono; per quante ricerche abbia fatto, non ho trovato molto. Usi partic.: è ...
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omaccio
omàccio s. m. [pegg. di uomo]. – Uomo grosso, violento, volgare. ◆ Dim. omaccino, pop. tosc., scherz., uomo furbo, che sa il fatto suo; accr. omaccióne, uomo di grande corporatura, e generalm. [...] anche di carattere tranquillo e di buon cuore ...
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Individuo della specie umana, senza distinzione di sesso, età, condizione sociale ecc., considerato sia come elemento a sé stante sia come facente parte di un gruppo o di una collettività.
Antropologia
A partire dagli studi di L. Lévy-Bruhl,...