irbis
ìrbis s. m. [dal russo irbìs, voce di origine mongola, forse affine al turco bars «leopardo», da cui il russo bars o byrs]. – Mammifero carnivoro (Panthera uncia) della famiglia dei felidi, simile [...] bianco, interrotto da macchie molto più grandi che nel leopardo, e coda lunga e grossa; vive sulle alte montagne dell’Asia centr., Altai, Tibet, Himalaya, sempre al di sopra dei 2000 metri, cibandosi di pecore e capre selvatiche, marmotte, uccelli. ...
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scopacciola
scopacciòla s. f. [der. di scopa come nome di alcune specie di erica]. – Altro nome usato nell’Italia centr. per gli uccelli sterpazzola (Sylvia communis) e magnanina (Sylvia undata). ...
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tuffare
v. tr. [dal longob. *taufan]. – 1. Immergere nell’acqua o in liquido (s’intende, di solito, con una certa forza e decisione): prese il bambino per le ascelle e lo tuffò sotto le onde; t. i panni [...] sulla sabbia, si tuffano in acqua (Luigi Malerba); tuffarsi dalla sponda della barca, dal trampolino; di pesci, mammiferi, anfibî, uccelli acquatici: i delfini balzavano sopra le onde e immediatamente si tuffavano; la rana spiccò un salto e si tuffò ...
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felidi
fèlidi s. m. pl. [lat. scient. Felidae, dal nome del genere Felis, e questo dal lat. class. felis «gatto»]. – Famiglia di carnivori, comunem. chiamati gatti: hanno dimensioni variabili, corpo [...] , sono predatori, di abitudini generalmente notturne; prede preferite sono i mammiferi (anche molto più grossi di loro) e gli uccelli, ma non disdegnano anche altri piccoli vertebrati o insetti e crostacei. Sono diffusi in tutti i paesi, esclusi l ...
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skua
s. m. [adattam. di una voce scand. delle isole Faeröer], invar. – Uccello della famiglia stercoraridi (Stercorarius skua), detto anche stercorario maggiore, che con diverse razze popola soprattutto [...] le regioni fredde sia boreali sia australi; è una specie aggressiva, che vive predando uova e piccoli di altre specie, o rubando la preda di altri uccelli marini. ...
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osso
òsso s. m. [lat. ŏs ŏssis] (pl. -i; in senso proprio e con valore collettivo, le òssa). – 1. a. Ciascuno degli elementi, duri, resistenti, di colore biancastro, formati di un particolare tessuto [...] una denominazione propria: sterno, clavicola, omero, ulna, radio, femore, tibia, ecc.). Per le ossa pneumatiche degli uccelli, v. pneumatico2. b. Frequenti nell’uso com. le espressioni: o. del collo, denominazione pop. delle vertebre cervicali ...
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accipitri
accìpitri s. m. pl. [lat. scient. Accipitres, dal lat. class. accipĭter -tris «sparviero»]. – Ordine di uccelli, nelle classificazioni più recenti sostituito da quello dei falconiformi. ...
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accipitridi
accipìtridi s. m. pl. [lat. scient. Accipitridae, dal nome del genere Accipiter, e questo dal lat. class. accipĭter -tris «sparviero»]. – Famiglia di uccelli dell’ordine falconiformi: comprende [...] i rapaci diurni (aquile, falchi, avvoltoi, sparvieri, ecc.), con becco uncinato e unghie forti e adunche; sono cosmopoliti a larghissima distribuzione geografica, con moltissimi generi e specie ...
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genneo
gennèo s. m. [lat. scient. Gennaeus, dal gr. γενναῖος «nobile»]. – Genere di uccelli fasianidi, a cui appartiene il fagiano argentato (Gennaeus nycthemerus), striato superiormente di bianco e [...] di nero, che vive sulle alte montagne dell’Indocina e della Cina meridionale ...
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groppone
groppóne s. m. [accr. di groppa]. – 1. a. Lo stesso che groppa, senza vero senso accrescitivo; è per lo più usato, con riferimento all’uomo, in frasi di tono fam. o scherz.: ha già più di quarant’anni [...] a un lavoro faticoso e umiliante. b. Nel commercio delle pelli, la parte della pelle ricavata dalla groppa dell’animale, che è la più pregiata. 2. In zoologia, la parte estrema dorsale posteriore del tronco degli uccelli, che confina col sopraccoda. ...
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Uccelli Classe (Aves) di Vertebrati omeotermi.
Morfologia
Il corpo degli U. è sostenuto nella deambulazione dai soli arti posteriori; gli anteriori sono trasformati in ali atte al volo e aderenti al corpo durante la deambulazione e il riposo....
(gr. ῎Ορνιϑες) Commedia del commediografo greco Aristofane (445 a.C. circa - 385 a.C. circa), rappresentata nel 414, agli inizi della spedizione di Sicilia.
Prende il nome dagli uccelli che compongono il coro; questi, dapprima contrari, divengono...