hermesite
hermeṡite 〈e-〉 s. f. [dal nome del dio greco Hermes, che corrisponde al dio latino Mercurio, con allusione al contenuto di mercurio]. – Minerale, varietà di tetraedrite contenente mercurio [...] sino al 17%, che si trova anche in Toscana (Pietrasanta). ...
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buzzurro
bużżurro s. m. e agg. [etimo incerto]. – 1. s. m. (f. -a) Nome che si dava in Toscana ai montanari che scendevano dal cantone dei Grigioni e dal Canton Ticino a vendere castagne arrostite, dolciumi, [...] ecc. A Roma dopo il 1870 furono così chiamati gli Italiani delle regioni settentr., specialmente Piemontesi, che vi presero residenza per il trasferimento della capitale. In seguito il termine è passato ...
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zapaterizzazione
s. f. Omologazione al modello politico proposto da José Luis Rodríguez Zapatero. ◆ «Il sistema italiano, la nostra Chiesa di popolo è stata ed è un elemento decisivo di resistenza alla [...] morale sociale» [Gianfranco Brunelli]. (Foglio, 12 novembre 2004, p. 3) • A chi parla di pericolo di zapaterizzazione in Toscana, [Alessio] De Giorgi risponde: «Il pericolo non esiste se per questo fenomeno si intende uno scontro epocale con larga ...
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spinoso
spinóso agg. [dal lat. spinosus, der. di spina «spina»]. – 1. a. Munito di spine, che ha molte spine: piante s.; rami, cespugli spinosi. In usi region., porco s., e più com. sostantivato, lo [...] la s.), il porcospino: come disse lo s. alla serpe: «chi non ci può star, se ne vada», modo prov. usato un tempo in Toscana per significare che chi ha più forza e diritto non si priva delle proprie comodità a favore di altri. b. estens. fam. Ispido ...
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c, C
(ci, ant. o region. ce ‹čé›) s. f. o m. – Terza lettera dell’alfabeto latino, derivata dal Γ (gamma) greco. Inizialmente rappresentò la consonante occlusiva velare sonora ‹ġ› d’accordo con l’uso [...] , acclamo), e, in altre posizioni, il grado medio (arco, scrigno). In alcune parlate italiane il c duro tende a indebolirsi; in Toscana, in partic., si ha l’aspirazione o gorgia (es. dica ‹diha, dikħa›), che ha per suo grado estremo il dileguo. Anche ...
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cuccumella
cuccumèlla s. f. [lat. tardo cucumĕlla, dim. di cŭcŭma «cuccuma», per la forma]. – In Toscana e nel Viterbese, è così chiamato il tumulo funerario etrusco, in partic. quello della necropoli [...] di Vulci ...
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continuato
continüato agg. [part. pass. di continuare]. – Che prosegue senza interruzione, continuo, ininterrotto: in ufficio facciamo l’orario c.; la Toscana è tutta quanta una città c., e un giardino [...] (Foscolo); che ha carattere di continuità: in diritto, reato continuato, consistente nel commettere, in esecuzione di un medesimo disegno criminoso, più violazioni della stessa disposizione di legge, considerate ...
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franceschino
s. m. – Moneta d’argento del valore di 5 paoli, così detta perché fatta coniare nella zecca di Firenze dal granduca di Toscana Francesco I (1737-1763). ...
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francescone
francescóne s. m. – Moneta d’argento del valore di 10 paoli fatta coniare dal granduca di Toscana Francesco I (1737-1763) nella zecca di Firenze, col suo busto al diritto e lo stemma granducale [...] al rovescio ...
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francesina
franceṡina s. f. [dim. femm. di francese]. – 1. Scarpa femminile con collo piuttosto alto e chiusa con dei lacci. 2. In oreficeria, tipo di vera liscia e sottile, lievemente bombata. 3. Panino [...] di forma tonda con taglio in mezzo (in Toscana, passerina). ...
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Toscana Regione dell’Italia centrale (22.987 km2 con 3.692.555 ab. nel 2020, ripartiti in 273 Comuni; densità 161 ab./km2). Di forma grosso modo triangolare, ha limiti naturali relativamente ben definiti, in quanto corrisponde approssimativamente...
gorgia toscana
La gorgia è un fenomeno fonetico diffuso nei dialetti toscani (noto anche come spirantizzazione o aspirazione toscana). È un processo di ➔ indebolimento che coinvolge le consonanti ➔ occlusive scempie determinando la perdita...