precinto
agg. e s. m. [dal lat. praecinctus, part. pass. di praecingĕre «precingere»]. – 1. agg., letter. Cinto, circondato (anche come part. pass. di precingere): a te dinanzi Precinto dal solenne arco [...] dei cieli Vedi un ampio teatro (Aleardi). 2. s. m., ant. Recinto, margine circolare: E se non fosse che da quel precinto Più che da l’altro era la costa corta, Non so di lui, ma io sarei ben vinto (Dante). ...
Leggi Tutto
precinzione
precinzióne s. f. [dal lat. praecinctio -onis, der. di praecingĕre «precingere»]. – 1. non com. Il precingere o il precingersi; in senso concr., recinzione. 2. Ciascuno dei pianerottoli che, [...] correndo intorno alla cavea del teatro antico, greco o romano, e dell’anfiteatro, la dividevano in settori orizzontali: nell’interno [del Colosseo] la fuga delle gradinate dal basso in alto delle tre p. (Rovani). ...
Leggi Tutto
tolkieniano
(tolkeniano), s. m. e agg. Lettore e seguace dell’opera e del pensiero dello scrittore inglese John Ronald Reuel Tolkien (1892-1973); relativo all’opera di Tolkien. ◆ il popolo dei tolkeniani [...] ». Lo spiega il compositore Edoardo Volpi Kellermann, tra gli organizzatori della giornata «Viaggio nella Terra di Mezzo», oggi al Teatro Dal Verme: occasione per immergersi nel mondo di J. R. R. Tolkien, per conoscere elfi e hobbit del «Signore ...
Leggi Tutto
notevole
notévole agg. [der. di notare2]. – 1. Degno di nota, che merita di essere notato: ci sono, o non ci sono state, novità n.; fare un resoconto degli avvenimenti più n. della settimana; città ricca [...] numerica, aspetto, importanza, valore, autorità, ecc.), espresse di volta in volta dal sostantivo: un campanile di n. altezza, un teatro di n. capienza; anche con l’agg. posposto, che sottolinea più efficacemente l’interesse o l’ammirazione da parte ...
Leggi Tutto
baby cliente
loc. s.le m. e f. Acquirente, cliente minorenne; anche con riferimento a giovanissimi che cercano prestazioni sessuali a pagamento. ◆ [tit.] «Biancaneve» è sieropositiva: allarme tra i suoi [...] baby clienti (Giornale, 4 ottobre 2002, p. 15, Cronache) • [tit.] Rimane deserto il «nido» a teatro / Da tre mesi le animatrici aspettano i baby clienti / Dal prossimo anno il laboratorio potrebbe essere sostituito da spettacoli per i piccoli ( ...
Leggi Tutto
capace
agg. [lat. capax -acis «atto a contenere», der. di capĕre nel senso di «contenere»]. – 1. Atto a contenere persone o cose: un teatro c. di parecchie migliaia di spettatori; recipienti c. di oltre [...] cento litri. In usi assol., che può contenere molto, e quindi ampio, spazioso: un’aula c.; Fan le c. volte echeggiar sempre Di giovanili strida (Parini); ventre capace. 2. Atto, idoneo, in grado di fare ...
Leggi Tutto
capacita
capacità s. f. [dal lat. capacĭtas -atis, der. di capax: v. capace]. – 1. Possibilità che un recipiente, una cavità, un ambiente ha di contenere fino a un determinato limite: la c. di una botte, [...] di una stanza, di un teatro, ecc.; e indicando la misura della capacità, che può essere variamente espressa: il bagagliaio di questa vettura ha una c. di mezzo metro cubo (in questo, e altri casi consimili, la capacità si identifica con il volume); ...
Leggi Tutto
discorso2
discórso2 s. m. [dal lat. discursus -us, der. di discurrĕre: v. discorrere]. – 1. a. L’atto del discorrere, dell’esprimere il pensiero per mezzo della parola: lasciare in tronco un d.; perdere [...] è un’altra cosa. c. Colloquio, conversazione: attaccare d.; venire, entrare in d.; è meglio troncare questi d.; il d. cadde sul teatro; d. amichevole, alla buona. d. Al plur., e in tono più o meno spreg., parole, chiacchiere: pochi d.!; non facciamo ...
Leggi Tutto
timele
timèle (alla lat. tìmele) s. f. [dal gr. ϑυμέλη, lat. tardo thymĕle]. – In archeologia, nome dell’ara di Dioniso al centro dell’orchestra, nel teatro greco. Nelle fonti antiche, è anche nome del [...] basamento dove si ergeva l’ara e della tavola per offerte ...
Leggi Tutto
partoriente
partoriènte (ant. parturiènte e partorènte) agg. e s. f. [part. pres. di partorire]. – Di donna, o della femmina di animale mammifero, che è nel momento del parto o che sta per partorire: [...] p.; e come s. f.: una partoriente al settimo mese (Tecchi); l’assistenza alle partorienti. Non com., di donna che ha da poco partorito: la Luciettina la vedo ancor più di rado; perch’ella, come partoriente di fresco, non va al teatro mai (Foscolo). ...
Leggi Tutto
teatro Edificio o complesso architettonico costruito e attrezzato per rappresentazioni sceniche.
Spettacolo, sia come singola rappresentazione teatrale, sia come genere.
Il t. come edificio: l’antichità
In Grecia, nell’età omerico-micenea,...
L’apertura dei teatri è subordinata al rilascio di apposita licenza da parte delle competenti autorità. Nello specifico, ai sensi dell’art. 80 del R.D. n. 773/1931, il comune, subentrato all’autorità di pubblica sicurezza sulla base del d.P.R....