passaggio
passàggio s. m. [dal fr. (ant.) passage, der. di passer «passare»]. – 1. a. L’atto di passare per un luogo, di percorrerlo, di attraversarlo, o di andare da un luogo all’altro: il p. di un [...] ; praticare un’apertura per il p. dell’aria, del fumo; il p. del sangue nelle vene; il p. del cibo dall’esofago nello stomaco; anche con riferimerito a cose non materiali: il p. della corrente per il filo; il p. dei raggi attraverso l’obiettivo. In ...
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gastronomia
gastronomìa s. f. [dal fr. gastronomie, che è dal gr. γαστρονομία (comp. di γαστήρ -τρός «stomaco» e -νομία «-nomia»), titolo con cui è citato dall’erudito Ateneo il poema ῾Ηδυπάϑεια di Archestrato, [...] poeta greco del 4° sec. a. C.]. – Complesso delle regole e delle usanze relative alla preparazione dei cibi; arte della cucina. Il termine è usato anche come insegna di esercizî pubblici forniti di specialità ...
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gastroparesi
gastroparèṡi (meno com. gastropàreṡi) s. f. [comp. di gastro- e paresi]. – In medicina, insufficienza dell’attività contrattile dello stomaco (e quindi suo rallentato svuotamento), per lo [...] più connessa a compromissione dell’innervazione vagale; si manifesta con sazietà precoce, senso di tensione gastrica, nausea ...
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gastropessia
gastropessìa (o gastropèssi) s. f. [comp. di gastro- e -pessia (o -pessi)]. – Fissazione chirurgica dello stomaco alla parete addominale anteriore, sia diretta, sia indiretta (per mezzo [...] di legamenti sospensorî), indicata in certi casi di gastroptosi di alto grado ...
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gastroplicazione
gastroplicazióne s. f. [adattam. del lat. scient. gastroplicatio, comp. di gastro- e del lat. scient. plica «piega»]. – In chirurgia, intervento consistente nella esclusione, mediante [...] sutura, di una porzione dello stomaco disposta a piega longitudinale; è detta anche gastrostenoplastica. ...
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gastroptosi
gastroptòṡi s. f. [comp. di gastro- e ptosi]. – In medicina, abbassamento dello stomaco, che può manifestarsi soltanto a carico della porzione pilorica o associarsi all’abbassamento del diaframma, [...] e talora a ptosi di altri organi viscerali, con disturbi dispeptici varî; tra le cause più frequenti, il dimagramento, l’uso del busto stretto, le gravidanze ripetute (per cui si riscontra più spesso nella ...
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gastroresezione
gastroresezióne s. f. [comp. di gastro- e resezione]. – Nel linguaggio medico, lo stesso che resezione gastrica, cioè l’asportazione chirurgica parziale o subtotale dello stomaco. ...
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millefoglio2
millefòglio2 s. m. [comp. di mille e foglio]. – In zoologia, altro nome dell’omaso, il terzo ventricolo dello stomaco dei ruminanti. ...
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stomaco Nell’Uomo e nella maggior parte dei Vertebrati, dilatazione del tratto dell’apparato digerente che fa seguito all’esofago e in cui avviene la cosiddetta chimificazione degli alimenti.
Anatomia comparata
Nei pesci, in generale, non vi...
stomaco
Ricorre solo al principio del Convivio, col significato usuale, nell'invito che D. rivolge al settatore di vizii a non accostarsi alla mensa apparecchiata perché lo stomaco suo è pieno d'omori venenosi contrarii, sì che mai vivanda...