gravezza
gravézza s. f. [der. di grave]. – 1. letter. a. La qualità di ciò che è grave, pesantezza: g. di un cibo; c’è troppa g. di ornamenti; una manina bianca a guisa di cera spenzolava da una parte, [...] con una certa inanimata g. (Manzoni). Anche, senso di peso molesto in una parte del corpo: sentire g. al capo, allo stomaco; si sentiva ... una g. in tutte le membra (Manzoni). b. fig. Molestia, disagio, travaglio: Questa mi porse tanto di gravezza ...
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sanare
v. tr. [lat. sanare, der. di sanus «sano»]. – 1. a. Guarire un male fisico: s. una ferita, un mal di stomaco; restituire alla salute una persona malata o anche un animale: s. un ferito grave, [...] un infermo; con soggetto di cosa: questa pomata sana qualsiasi dolore muscolare. b. Più com. in senso fig., con riferimento a dolori morali: il tempo sana tutti i mali; anche come intr. pron., avere guarigione, ...
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predicare
v. tr. [dal lat. praedicare «far noto, celebrare, lodare», e, nel lat. tardo, eccles., «predicare»] (io prèdico, tu prèdichi, ecc.). – 1. a. Annunciare, dichiarare pubblicamente la legge divina: [...] le virtù, la carità, la tolleranza, il perdono; p. il digiuno, l’astinenza; e in tono scherz.: p. il digiuno a stomaco pieno, invitare gli altri a fare sacrifici, guardandosi bene dal fare lo stesso. c. Assol., tenere, fare una predica, di religioso ...
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ingolfarsi
v. intr. pron. [der. di golfo] (io m’ingólfo, ecc.). – 1. a. non com. Del mare, spingersi, internarsi dentro la terra formando un golfo: in quel tratto di costa, il mare s’ingolfa profondamente. [...] una serie di liti, in una relazione amorosa, in un’avventura rischiosa, in un lavoro senza fine, ecc.; e, con riferimento al sign. 2, avere il motore ingolfato (fam., avere o sentirsi lo stomaco ingolfato, appesantito da un pasto troppo abbondante). ...
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ingombrare
(ant. ingomberare) v. tr. [der. di un celtico *combŏros; cfr. fr. encombrer] (io ingómbro, ecc.). – 1. a. Riempire, occupare un luogo o uno spazio, costituendo un impedimento al passaggio, [...] di tutte queste cartacce che la ingombrano. Più genericam., occupare uno spazio, riempirlo: sono cibi pesanti che ingombrano lo stomaco; il vento ha spazzato le nubi che ingombravano il cielo; nel linguaggio letter., anche semplicem. occupare: e poi ...
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ingombro1
ingómbro1 agg. [part. pass. di ingombrare, senza suffisso]. – Ingombrato, pieno di roba voluminosa o ammassata senza ordine, alla rinfusa: una stanza i. di vecchie suppellettili, un ufficio [...] i. di casse, una scrivania i. di pratiche da evadere; il cielo era i. di nuvole; avere, sentirsi lo stomaco i., pieno, appesantito; fig.: un libro i. di note erudite, una testa i. di pregiudizî. ...
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scombussolamento
scombussolaménto s. m. [der. di scombussolare]. – Lo scombussolare, lo scombussolarsi, l’essere scombussolato; rimescolio, confusione: non mi sono ancora rimesso dallo s. del viaggio [...] di ieri; sento un grande s. nello stomaco; cosa ne dice, signor curato, d’uno s. di questa sorte? (Manzoni). ...
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ingozzata
s. f. [der. di ingozzare]. – 1. L’ingozzare, l’ingozzarsi; quantità di cibo che si mette nel gozzo o che si manda nello stomaco ogni volta: fare un’i. di qualche cosa, mandarne giù in gran [...] quantità. 2. tosc. Manata data sul cappello a qualcuno, così da farglielo calare fino agli occhi (propriam., fino alla gola) ...
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bronzo
brónżo s. m. [prob. dal pers. birinǵ «rame»]. – 1. Categoria di leghe metalliche in cui entrano come componenti principali il rame (in proporzione superiore al 70%: fra l’85 e il 90%, per es., [...] ); anche, b. guerreschi o guerrieri, le artiglierie. 3. fig. Come simbolo di forza, durezza e sim., o di sonorità: petto, stomaco, salute di b., forte, resistente (più com. di ferro); voce di b., sonora, robusta; essere, avere una faccia di b., di ...
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ventosita
ventosità s. f. [dal lat. tardo ventosĭtas -atis]. – Il fatto, la caratteristica, di essere ventoso: v. di un luogo; nei sign. estens. e fig. dell’agg., non com.: la v. di alcuni legumi; solo [...] ant. e letter. nel sign. di boria: v. di un individuo, e v. di contegno, di un discorso. In partic., e più com., formazione di gas nello stomaco e nell’intestino, e sua emissione (sinon. quindi di flatulenza). ...
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stomaco Nell’Uomo e nella maggior parte dei Vertebrati, dilatazione del tratto dell’apparato digerente che fa seguito all’esofago e in cui avviene la cosiddetta chimificazione degli alimenti.
Anatomia comparata
Nei pesci, in generale, non vi...
stomaco
Ricorre solo al principio del Convivio, col significato usuale, nell'invito che D. rivolge al settatore di vizii a non accostarsi alla mensa apparecchiata perché lo stomaco suo è pieno d'omori venenosi contrarii, sì che mai vivanda...