planizia
planìzia (o planìzie) s. f. [dal lat. planitia e planities, der. di planus «piano1»], ant. – Superficie piana, zona di terreno piano, pianura: procedendo noi verso l’una o l’altra parte sopra [...] tale planizie, continuamente vedremmo le medesime stelle (Galilei). ...
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teoconservatorismo
(teo-conservatorismo), s. m. Conservatorismo religioso. ◆ Meno «morbido» nelle sue dichiarazioni il presidente di Arcigay, Sergio Lo Giudice: «Il presidente [Marcello] Pera che fino [...] celebrare, ad esempio, la festa ebraica di Sukkot (Capanne) nel loro stesso calendario religioso. Bandiere a stelle e strisce si fondono con quelle della stella di Davide, kippah e berretti da baseball o cappelli da cowboy fanno parte dei loro ideali ...
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baby-discoteca
(baby discoteca), loc. s.le f. Discoteca per bambini. ◆ Sabato 8 alle 18 al parco Falcone saranno i bambini a ballare con la «baby discoteca sotto le stelle». (Sicilia, 24 agosto 2001, [...] p. 23, Catania Cronache) • Si inizia presto, alle 19, nel piazzale antistante il museo, col suono ipnotico delle cornamuse della «City of Rome pipe band» (replica 20.30). Poi baby-discoteca all’aperto ...
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luttuoso
luttüóso agg. [dal lat. luctuosus]. – Che è cagione di lutto, che costituisce grave sventura: l. avvenimenti; il l. incidente; periodo l. per la nazione. Più genericam., doloroso, funesto: di [...] Poet., che annuncia sciagure, sinistro: E l’immonda [upupa] accusar col luttüoso Singulto i rai di che son pie le stelle Alle oblïate sepolture (Foscolo). ◆ Avv. luttuosaménte, con lutto, in modo da provocare o annunciare sventura, grave dolore: una ...
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plasma1
plasma1 s. m. [dal lat. plasma -ătis, gr. πλάσμα -ατος «cosa plasmata, forma», der. del tema di πλάσσω «modellare, plasmare»] (pl. -i). – 1. In ematologia, la parte liquida del sangue (circa [...] di carica complessivamente nulla, e che viene raggiunto quando il gas si trova ad altissima temperatura (come all’interno delle stelle) o è sottoposto a potenti scariche elettriche (come nelle lampade ad arco o a neon, nel fulmine, ecc.) oppure all ...
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ablazione
ablazióne s. f. [dal lat. tardo ablatio -onis, der. di ablatus, part. pass. di auferre «portare via»]. – Asportazione, con particolari accezioni tecniche: 1. In chirurgia, asportazione chirurgica [...] grande velocità (decine di km/s), nell’atmosfera terrestre, che dà luogo alla loro incandescenza (fenomeno delle stelle cadenti), assai spesso fino alla combustione completa. 4. In diritto pubblico, atto che comporta trasferimenti coattivi di cose ...
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timone
timóne (ant. temóne; poet. ant. tèmo) s. m. [lat. tēmo -ōnis]. – 1. a. La stanga che sporge anteriormente dal carro, a un lato e all’altro della quale si attaccano le bestie per il tiro. Per estens., [...] . b. Con riferimento alle costellazioni dell’Orsa, dette popolarmente Gran Carro e Piccolo Carro, l’insieme delle tre stelle corrispondenti al timone del carro. 2. Organo fondamentale dell’aratro, detto anche bure, costituito da un’asta metallica ...
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imo
agg. [dal lat. imus], poet. – 1. Che è in fondo, nella parte più bassa o più interna: in valle ima e palustre (Petrarca); un tremor gelido Per l’ossa ime gli corse (Carducci). Come s. m., l’imo, [...] il fondo: da imo de la roccia (Dante); in mar precipitando, Spente nell’imo strideran le stelle (Leopardi); locuz.: da i. a sommo, da sommo a i., dal basso all’alto o viceversa (anche in senso fig.). 2. fig. Di persona, che è nella più bassa ...
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pendolo2
pèndolo2 s. m. [dal lat. pendŭlus agg.: v. pendulo e cfr. pendolo1]. – 1. In generale, solido girevole intorno a un asse fisso non baricentrico, generalm. orizzontale, e soggetto soltanto all’azione [...] (v. forza, n. 2), dovuta al fatto che il pendolo oscilla in un sistema di riferimento che ruota rispetto alle stelle fisse, provoca la rotazione del suo piano di oscillazione, che viene resa evidente dalle tracce prodotte da una punta applicata al ...
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notturlabio
notturlàbio s. m. [comp. del lat. noctur(nus) «notturno» e -labio tratto da astrolabio]. – Antico strumento astronomico, chiamato anche nottilabio, notturnale, orologio notturno, in uso fino [...] dell’ora in base alla posizione, rispetto alla Stella polare, di alcune stelle circumpolari o, anche, per la determinazione della latitudine in base alla misurazione dell’altezza della Stella polare sull’orizzonte, altezza che è uguale alla ...
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Astronomia
Secondo la definizione tradizionale, corpo celeste che brilla di luce propria, perché costituito di materia incandescente, a differenza di un pianeta che si limita a riflettere la luce ricevuta dal Sole o da un’altra stella. La distinzione...