inerziale
agg. [der. di inerzia]. – Termine usato in meccanica con due diversi sign.: 1. Qualifica che si attribuisce alla massa (massa i., o inerte, o coefficiente d’inerzia) quando si vuol porre l’accento [...] i. (o galileiano), terna di assi che si muove di moto traslatorio rettilineo uniforme rispetto a un riferimento solidale con le stelle fisse, in contrapp. a riferimento non i., che si muove di moto accelerato rispetto a un riferimento inerziale; con ...
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motore1
motóre1 agg. (f. -trice) e s. m. [dal lat. motor -oris, «che mette in movimento», der. di movēre «muovere», part. pass. motus]. – 1. agg. (f. -trice) Che muove, che serve a muovere, a mettere [...] non mosso da altri: tali sono i motori dei cieli e Dio come motore del primo cielo (cielo delle stelle fisse); nella Metafisica Aristotele presenta questo primo motore come pensiero di pensiero, atto che muove come causa finale. Nella filosofia ...
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parere2
parére2 v. intr. [lat. parēre «apparire, mostrarsi»] (pres. pàio, pari, pare, paiamo, paréte, pàiono [ant. paro, pariamo, pàrono]; pass. rem. parvi, parésti, parve, parémmo, paréste, pàrvero [...] ’io m’accorsi Tosto che fui là ’ve ’l fondo parea (Dante), si vedeva; quando già nel ciel parean le stelle (Poliziano), apparivano, cominciavano a splendere; merletti antichi di Burano bianchi d’un bianco indefinibile, pendente un poco nel fulvo ma ...
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cane1
cane1 s. m. (f. cagna, v.) [lat. canis]. – 1. Mammifero domestico della famiglia dei canidi (Canis lupus), con pelo più o meno folto e di vario colore, dimensioni e caratteristiche diverse a seconda [...] (l’astro principale è Sirio); C. minore, piccola costellazione equatoriale a sud dei Gemelli, di cui fa parte la stella Procione (nella quale gli astronomi greci identificarono il cane di Icario); Cani da caccia, costellazione del cielo boreale con ...
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sciame
(ant. sciamo) s. m. [lat. examen, che anche in questa accezione, come in quella di «esame» (propriam. «ago della bilancia»), è un der. di exigĕre, ma nel sign. di «spingere fuori» (v. esigere)]. [...] orbite sensibilmente parallele; alcuni di questi sciami, quando l’orbita della Terra li intersechi, danno luogo al fenomeno delle stelle cadenti. b. In sismologia, sc. sismico, serie di terremoti di modesta intensità, che si verificano, senza precisi ...
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sotto
sótto prep. e avv. [lat. sŭbtus, avv., der. di sŭb «sotto»]. – È l’opposto di sopra e, come questo, ha soprattutto valore locale, indicando che un oggetto è, rispetto a un altro, in luogo più basso, [...] neve pane e s. l’acqua fame (prov. ); s’era messo a leggere s. la luce del fanale. In espressioni partic.: dormire s. le stelle, all’aperto; niente di nuovo s. il sole, nel mondo, nella vita umana; con uso fig., s. le armi, in servizio militare; in ...
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cefeide
cefèide s. f. [der. del nome di Cèfeo o Cefèo, una costellazione del cielo boreale, che a sua volta è dal nome di un mitico eroe arcadico, Cefeo (lat. Cepheus, gr. Κηϕεύς)]. – In astronomia, [...] nome generico di una classe di stelle variabili, regolari, pulsanti, con periodo breve (da poche ore a 45 giorni), in cui la relazione che lega il periodo alla luminosità consente di risalire alla grandezza assoluta e quindi alla distanza, rendendo ...
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sciara
s. f. [voce sicil. formata con sovrapposizione formale e semantica dell’arabo ša῾ra «terreno sterile e incolto, sodaglia» su un derivato del lat. flagrare «ardere» significante «lava incandescente», [...] zona etnea per indicare gli accumuli di scorie vulcaniche che si formano sulla superficie o ai lati delle colate laviche: le stelle splendevano lucenti anche sulla sc., e la campagna circostante era nera anch’essa, come la sc. (Verga). ◆ Con l’uno e ...
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degenere
degènere agg. [dal lat. degĕner -ĕris, der. di genus -nĕris «stirpe»]. – 1. Che degenera, che traligna: un figlio d.; popolo d.; allievo degenere. Anche, di animali o piante che hanno subìto [...] , di grandezza o di fenomeno che si presenti in condizioni fuori della norma: materia d., quella, propria di alcune stelle, sottoposta a pressioni tanto elevate da risultare completamente ionizzata; modi d., nella teoria delle onde e delle vibrazioni ...
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pesci2
pésci2 (propriam. Pésci) s. m. pl. – In astronomia (lat. Pisces), ultima costellazione dello Zodiaco (divenuta successivamente prima per effetto della precessione degli equinozî), poco appariscente, [...] costituita da una lunga fila di stelle a sud della costellazione di Andromeda; nella mitologia greca si immaginava che i due pesci fossero Venere e Cupido sotto mentite spoglie. In astrologia, e nelle credenze con questa connesse, è il dodicesimo ...
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Astronomia
Secondo la definizione tradizionale, corpo celeste che brilla di luce propria, perché costituito di materia incandescente, a differenza di un pianeta che si limita a riflettere la luce ricevuta dal Sole o da un’altra stella. La distinzione...