ministro
s. m. [dal lat. minister -stri «servitore, aiutante», der. di minor agg., minus avv. «minore, meno», secondo il modello di magister «maestro» sentito in rapporto con magis «più»]. – In genere, [...] stessi, e per il battesimo può essere, in caso dinecessità, un laico, anche di sesso femminile). d. Ministro della Real Casa, in Italia le funzioni politiche proprie di un ministro; m. distato, carica del tutto onorifica, di solito conferita a ...
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toccare
v. tr. e intr. [voce di origine onomatopeica] (io tócco, tu tócchi, ecc.). – 1. tr. a. Avvicinare la mano (o anche altra parte del corpo) a una persona o a una qualsiasi cosa e tenerla a contatto [...] che nessuno glieli tocchi; guai a toccarle la sua roba!; non vorrei t. i miei risparmi se non in caso di estrema necessità; sono stato indisposto e per più d’una settimana non ho toccato libro (cioè non ho letto o studiato), non ho toccato penna ...
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soggezione
soggezióne (ant. o pop. suggezióne) s. f. [dal lat. subiectio -onis, der. di subicĕre «assoggettare» (v. soggetto1)]. – 1. L’essere soggetto, lo stato e la condizione di chi è soggetto: s. [...] ., rendere soggetto, assoggettare: repubblica aristocratica ovvero di nobili non può nascere che da una estrema comune necessità che gli agguagli e ponga in soggezion delle leggi (Vico). Nel diritto, lo statodi chi è costretto a subire un’iniziativa ...
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forza
fòrza s. f. [lat. tardo fŏrtia, der. di fortis «forte1»]. – 1. In generale, la qualità o la condizione d’esser forte, e insieme anche la causa che dà la possibilità d’esser forte. Con riferimento [...] newtoniana, il concetto di forza si precisa come causa capace di modificare lo statodi quiete o di moto di un corpo rispetto ): fu f. acconsentire; mi è f. seguirti; anche dinecessità imposta non da costrizione materiale ma da ragioni logiche: mi è ...
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forzato
agg. e s. m. [part. pass. di forzare]. – 1. agg. a. Fatto o eseguito con forza, in modo cioè non spontaneo, non naturale, non normale, o comunque sforzato: riso f.; interpretazione f., tirata [...] sia per necessità pubbliche sia come pena: espropriazione f.; lavori f. (v. lavoro, n. 1 g); rimozione f. (di vetture lasciate acqua) in pressione. 5. agg. In agraria, di pianta che è stata sottoposta a forzatura; coltivazione f., quella nella quale ...
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instabile
instàbile (raro o ant. istàbile) agg. [dal lat. instabĭlis, comp. di in-2 e stabĭlis «stabile»]. – 1. a. In genere, non stabile, che non permane durevolmente nel medesimo stato ma è soggetto [...] di sistema (meccanico, elettrico, economico, biologico, chimico, ecc.) che si trovi in tale statodiDi forma o sistema fonematico che nel corso dello sviluppo di una lingua si trovi esposto a possibilità di cambiamento (sia per necessitàdi ...
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sgomberare
v. tr. (io sgómbero, ecc.). – Variante di sgombrare, usata solo in alcuni sign. del verbo: 1. a. Lasciare libero, evacuare completamente un luogo, per lo più per motivi dinecessità o per [...] ragioni belliche: fu dato ordine di s. tutta la zona; il nemico è stato costretto a s. il territorio precedentemente occupato; anche assol.: le forze di occupazione cominciano a sgomberare. b. Allontanare da una località le persone che vi abitano: ...
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comodino1
comodino1 s. m. [dal fr. commode «canterano», con suffisso dim.]. – Piccolo mobile, in forma di armadietto con uno o due sportelli, ma anche d’altre fogge, che si tiene in genere accanto alla [...] alla testata) per deporvi oggetti d’uso o dinecessità per la notte; è stato indicato anche con i nomi di tavolino da notte, pilastrino, e, soprattutto nel tipo ottocentesco di forma cilindrica, colonnetta (rimasto come termine regionale). ...
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misero
mìṡero agg. [dal lat. miser -ĕri]. – 1. a. Che si trova in uno statodi grande infelicità, in quanto afflitto da sciagure spirituali e materiali tali da muovere gli altri a pietà: i m. prigionieri; [...] m. vestituccio; la giacca è un po’ m. di spalle. b. Di persona, gracile, cagionevole di salute, patito: erano m. bambini, quasi tutti malsani (Comisso); anche riferito alla salute stessa: il suo statodi salute è proprio m.; delle membra umane, molto ...
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uso2
uṡo2 s. m. [lat. usus -us, der. di uti «usare», part. pass. usus]. – 1. a. Il fatto di usare, di servirsi di una cosa (raram. di una persona) in modi e per scopi particolari: l’u. moderato del vino [...] come quando vi sia la necessitàdi respingere una violenza, o di impedire la consumazione di specificati delitti; per il vocabolario, dizionario dell’u., che attesta lo stato corrente, contemporaneo, di una lingua, in contrapp. al dizionario storico, ...
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In diritto civile, colui che ha cagionato un danno in stato di necessità è obbligato a pagare al danneggiato un’indennità la cui misura è rimessa all’equo apprezzamento del giudice (art. 2045 c.c.). Di stato di necessità si parla anche nel caso...
necessità Carattere, qualità, condizione di ciò che non può non essere o essere diversamente da come è.
Filosofia
Nel mondo greco, il termine corrispondente a n., ἀνάγκη, è adoperato inizialmente per designare il destino che governa il mondo...