ratifica
ratìfica s. f. [der. di ratificare]. – 1. a. In diritto civile, approvazione, da parte dell’interessato, di un negozio giuridico compiuto da un suo rappresentante non investito dei poteri di [...] lo più in base a una apposita legge approvata dal Parlamento) dichiara di volere costituire con un altro stato, o con una pluralità di altri stati o soggetti didiritto internazionale, un accordo, il cui contenuto è stabilito nel testo dell’accordo ...
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camera
càmera s. f. [lat. camĕra, camăra «volta, soffitto a volta di una stanza», dal gr. καμάρα]. – 1. a. In senso generico, qualunque ambiente interno di un edificio per abitazione, che non abbia, [...] C. dei conti, magistratura dello statodi Savoia e del ducato di Milano, con funzioni di controllo sui varî organi che maneggiavano la loro attività in quel territorio; c. di commercio, ente didiritto pubblico, sottoposto alla vigilanza e tutela del ...
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comunita
comunità (ant. communità) s. f. [dal lat. communĭtas -atis «comunanza», der. di communis «comune1»]. – 1. non com. Carattere, stato giuridico di ciò che è comune; comunanza: c. di beni, c. d’interessi; [...] francese (fr. Communauté française), associazione distati sovrani costituitasi nel 1958 tra la di unità territoriale, economica e sociale), e costituenti un ente didiritto pubblico con un organo deliberante e un organo esecutivo proprî. 3. Gruppo di ...
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stipulazione
stipulazióne s. f. [dal lat. stipulatio -onis, der. di stipulari «stipulare»]. – L’atto dello stipulare, cioè del concludere un contratto, e talora il contratto stesso. In partic.: a. Nell’uso [...] internazionale, consistente nella comunicazione fatta da uno stato contraente all’altro, o agli altri stati contraenti, della definitiva volontà di costituire l’accordo stesso. c. Nel diritto romano, contratto verbale tra un creditore (stipulante ...
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fondo3
fóndo3 s. m. [lat. fŭndus che, oltre al sign. di «parte inferiore» (v. la voce prec.), ebbe anche quelli di «suolo, possedimento, terreno»; il sign. economico, sull’esempio del fr. fonds]. – 1. [...] cui portafoglio comprende sia titoli azionarî sia obbligazioni; f. esteri, società didiritto estero autorizzate ad operare in Italia. e. Denominazione di particolari organismi o istituti, a carattere nazionale o internazionale, sorti con determinate ...
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reversibile
reversìbile (meno com. riversìbile) agg. [der. del lat. reversus, part. pass. di reverti «rivolgersi»]. – Che può essere invertito, che può tornare indietro fino allo stato e alle condizioni [...] chimica, colloide r., quello che, una volta precipitato, ha la possibilità di tornare, in opportune condizioni, allo stato disperso; reazione r.: v. reazione, n. 2. 2. a. In diritto civile, beni r., beni che possono ritornare al soggetto che li aveva ...
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prova
pròva (ant. pruòva) s. f. [deverbale di provare; ma un lat. proba è già documentato in età tarda e medievale]. – 1. Atto, o serie di atti, operazione, procedimento, aventi lo scopo di conoscere, [...] distruttive, i controlli effettuati sul materiale, allo statodi prodotto finito o semilavorato, per verificarne l’omogeneità di testimonî giurati (p. testimoniale). Nel diritto marittimo, prova di fortuna, dichiarazione rilasciata dal capitano di ...
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zecca1
zécca1 s. f. [dall’arabo sikka «conio»]. – Officina governativa in cui si coniano le monete, i timbri e i sigilli dello Stato; assol., la Zecca, azienda diStato fino al 1978, poi riunita al Poligrafico [...] in un unico ente didiritto pubblico, controllato dal ministero del Tesoro. Nel passato, diritto della z., l’utile che ricavava il sovrano o il principe di uno stato dalla coniazione o dal monetaggio; maestri, massai, provveditori, ufficiali della ...
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istituzionalismo
s. m. [dall’ingl. institutionalism, der. di institution «istituzione»]. – 1. Corrente di pensiero economico sviluppatasi negli anni ’20 del Novecento negli Stati Uniti d’America, che, [...] ne limitano l’attività istintiva. 2. Nella teoria generale del diritto, i. giuridico (in contrapp. a formalismo), la dottrina negativi che si producono sullo sviluppo mentale e affettivo dei bambini allevati in brefotrofî o istituti di altro genere. ...
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voto
vóto s. m. [lat. vōtum, der. di votus, part. pass. di vovere «votare2»]. – 1. a. Impegno o promessa di compiere una determinata azione, di fare o non fare qualcosa, liberamente assunti davanti alla [...] ed enfatico che gli augurî); questo era nei v. di tutti. c. In diritto internazionale, si chiamano voti (fr. vœux) le espressioni di desiderio relative a determinati comportamenti degli stati, che una conferenza, o un ente internazionale, manifesta ...
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In senso oggettivo, il complesso di norme giuridiche, che comandano o vietano determinati comportamenti ai soggetti che ne sono destinatari, in senso soggettivo, la facoltà o pretesa, tutelata dalla legge, di un determinato comportamento attivo...
DIRITTO E SOCIETÀ
Lawrence M. Friedman e Laura Nader
Sociologia giuridica
di Lawrence M. Friedman
Introduzione
Lo studio del diritto e della società può essere definito, approssimativamente, come lo studio dei rapporti esistenti tra gli...