carapa
s. f. [lat. scient. Carapa, da una voce della Guiana, attrav. lo spagn.]. – Genere di piante dicotiledoni della famiglia meliacee, con 5 specie arboree, dell’America e Africa tropicali. Due specie, [...] Carapa procera e Carapa guianensis, forniscono con i grossi cotiledoni un grasso, amaro, adoperato per illuminazione e usi tecnici, e, presso gli indigeni, anche come medicinale: quello della prima specie ...
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carapace
s. m. [dallo spagn. carapacho (d’origine incerta), da cui anche il fr. carapace]. – 1. In zoologia: a. Duplicatura cutanea che ha inizio al limite posteriore della regione cefalica di gran parte [...] dei crostacei, di forma, consistenza e sviluppo vari, e che, fusa con un numero variabile di tergiti, può assumere l’aspetto di scudo bivalve. b. Lo scudo dorsale dello scheletro dermico, o teca, dei cheloni. ...
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carapigna
s. f. [dallo spagn. garapiña]. – Voce di dialetti merid. che indica varie specie di gelati e di bevande ghiacciate; anche brina; calabr., genov., lucch., sorbettiera. ...
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cobea
cobèa s. f. [lat. scient. Cobaea, dal nome del gesuita e naturalista spagn. B. Cobo († 1657)]. – Genere di piante della famiglia delle polemoniacee, con poche specie dell’America tropicale; vi [...] appartiene la specie Cobaea scandens, pianta perenne, coltivata anche in Italia come rampicante di rapido sviluppo, con viticci sottili, ramosi, che sono le foglioline terminali delle foglie composte, ...
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cobratura
s. f. [der. dello spagn. cobre «rame», che è il lat. cuprum]. – Operazione (detta anche procedimento cobra) che si esegue sui pali di legno destinati a essere confitti nel terreno, per preservarli [...] da rapido deterioramento; consiste nell’iniettare sali di rame nelle fibre del palo ...
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coca
còca s. f. [dallo spagn. coca, voce di origine quechua]. – 1. Arbusto o alberetto delle eritroxilacee (Erythroxylon coca), originario delle Ande del Perù e Bolivia, alto fino a 4 m, con foglie a [...] breve picciòlo, fiori bianchi in cime ascellari, drupe oblunghe di color rosso. In commercio si trovano le foglie di esemplari coltivati nell’America Merid., nelle Indie e a Giava, nonché le foglie della ...
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tolda
tòlda s. f. [dal port. tolda, spagn. tolda, di origine incerta]. – Termine usato nel passato (nel periodo delle navi a vela), e oggi rimasto nell’uso letter., non marinaresco, per indicare la coperta, [...] cioè il primo ponte scoperto, delle navi: vi erano parecchi marinai sulla t., occupati a pulire la coperta e a mettere in ordine le gomene e i vari attrezzi che la ingombravano (Salgari) ...
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cevadina
s. f. [der. dello spagn. cebad(illa) «sabadiglia», col suffisso chim. -ina]. – Alcaloide dei semi di sabadiglia; si presenta in aghi incolori, inodori, di sapore acre, ed è irritante per le [...] mucose nasali e per la congiuntiva oculare ...
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toldo
tòldo s. m. [dallo spagn. toldo, affine alla voce prec.]. – Tipica tenda di pelli di guanaco o di cavallo degli Indiani della Patagonia, sostenuta da tre o più file di puntelli di altezza degradante [...] verso il retro, chiusa su tre lati, e con il lato anteriore aperto (salvo che in caso di maltempo); l’interno è diviso da pareti di pelli per poter ospitare più gruppi famigliari ...
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melassa
s. f. [dal fr. mélasse, e questo dallo spagn. melaza, che è il lat. tardo mellaceum «mosto di vino», der. di mel mellis «miele»]. – 1. Sottoprodotto della lavorazione delle barbabietole e della [...] canna da zucchero, costituito da uno sciroppo impuro che, malgrado il forte tenore in saccarosio, non può dar luogo a cristallizzazione (v. melassigeno): m. di barbabietole, usata per la preparazione di ...
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(fr. Cerdagne; spagn. Cerdaña) Regione montuosa del versante meridionale dei Pirenei orientali: abbraccia la valle del fiume Segre, presso il Col-de-la-Perche (1871 m), in territorio francese (dipartimento Pyrénées-Orientales), fino a Seu d’Urgell...