finto-etnico
(finto etnico), s. m. e agg. Genere musicale che imita ritmi e armonie della musica etnica; che simula mode e caratteri di popoli esotici. ◆ Tavolini all’ombra e panchine al sole, c’è pure [...] vecchio bar rimane un vecchio bar e non viene obbligatoriamente ristrutturato con una patina finto oro o finto etnico). Milano è lo specchio di questi tempi, di una «facciata senza contenuti» che si sta sgretolando. (Antonella Delpo, Corriere della ...
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bonsaizzato
p. pass. e agg. (scherz.) Ridotto alle forme e alle dimensioni di un bonsai; potato drasticamente, perfino in modo eccessivo. ◆ «The Truman show», film che solleva questioni complesse dall’uso [...] tuje forzosamente bonsaizzate e gli abeti di natale senza cima sono orrendi. (Susanna Magistretti, Corriere della sera, 3 gennaio 2003, p. 45, Cronaca di Milano).
Derivato dal s. m. inv. bonsai, di origine giapp., con l’aggiunta del suffisso -izzato. ...
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formigonismo
s. m. Il modello politico di Roberto Formigoni nel governo della Regione Lombardia. ◆ Insomma, l’accerchiamento di [Paolo] Romani prosegue. L’ispiratore si suole indicare in Roberto Formigoni, [...] fare i conti per gli altri. (Marco Cremonesi, Corriere della sera, 15 luglio 2004, p. 49, Cronaca di Milano) • [tit.] Il candidato del centrosinistra [Riccardo] Sarfatti attacca il «formigonismo». Ds e Margherita: presidente in difficoltà «Come avevo ...
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fascio
fàscio s. m. [lat. fascis]. – 1. a. Quantità più o meno grande di oggetti della stessa natura, per lo più di forma allungata (come legna, spighe, erbe, ecc.), riuniti e spesso legati insieme, [...] di tutti i piani passanti per una retta o paralleli a un piano dato. 3. Antica unità di misura di peso usata a Milano prima dell’adozione del sistema metrico decimale: equivaleva a 100 libbre grosse (cioè a 76,25 kg). 4. In Roma antica, f. littorio ...
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novecento
novecènto agg. num. card. [comp. di nove e cento], invar. – 1. Numero che contiene nove centinaia, e il segno che lo rappresenta (in cifre arabe 900, in numeri romani CM): una scuola con n. [...] (o 900) alunni. 2. Come s. m. (per lo più con iniziale maiuscola), il sec. 20°: agli inizî, alla metà del N.; e con riferimento stati indicati: a. La corrente pittorica, sorta a Milano all’inizio degli anni Venti e legata ideologicamente al fascismo ...
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umarell
umarèll s. m. inv. (o con pl. scherz. pseudoinglese umarells) (fam.) Pensionato, perlopiù anziano, che passa il tempo a osservare e commentare i lavori in corso, a ridosso del cantiere. ♦ Sostituire [...] "curare" nei prossimi anni». (Paolo Micheli, sindaco di Segrate [MI], intervistato da A. Se., Corriere della sera, 12 agosto 2018, Milano, p. 3, Primo piano) • Non bastava più la piazza degli Umarells inaugurata in Cirenaica il 14 aprile del 2018. E ...
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sede
sède s. f. [dal lat. sedes «sedia, seggio», poi «luogo di residenza, dimora, ecc.», corradicale di sedēre «stare seduto»]. – 1. Col sign. originario di «seggio» (raro anche nell’ital. ant.), solo [...] talvolta non l’edificio ma gli uffici che vi risiedono: è arrivata una circolare dalla s. centrale; si rivolga direttamente alla nostra s. di Milano. In un senso più astratto, luogo in cui si svolgono, solo temporaneamente, determinate attività ...
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sole
sóle s. m. [lat. sōl sōlis]. – 1. a. In astronomia, la stella attorno alla quale gravitano i corpi del sistema planetario di cui fa parte la Terra; rispetto alla nostra galassia occupa una posizione [...] contrapp. ai paesi nordici dell’Europa, meno soleggiati e spesso nebbiosi. Per ragioni simili, si chiama autostrada del S. l’autostrada Milano-Napoli (detta anche A1). c. In senso ampio, che include tutti i sign. precedenti, e considerando sempre il ...
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venire
v. intr. [lat. vĕnire] (pres. indic. vèngo [ant. o poet. vègno], vièni, viène [poet. ant. vène], veniamo [ant. vegnamo], venite, vèngono [ant. o poet. vègnono]; pres. cong. vènga [ant. o poet. [...] tuo ufficio; sono venuta in taxi. Se il verbo è di 2a persona, s’intende il luogo dov’è (o va, o sarà) la persona stessa che parla movimento: veniva da casa; è il treno che viene da Milano; il rumore veniva da lontano. Seguito da un infinito, indica ...
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libroterapia
s. f. Il contributo che la lettura di libri può portare alla soluzione di difficoltà o sofferenze psicofisiche. ◆ in Germania prima, negli Stati Uniti e in altri Paesi occidentali dopo, [...] di «libroterapia» che aiuti i malati ad alleviare il dolore. (Stampa, 23 aprile 2008, Asti, p. 59).
Composto dal s. m. libro e dal s. f. terapia.
Titolo del volume di Miro Silvera, Libroterapia. Un viaggio nel mondo infinito dei libri, perché i libri ...
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Comune della Lombardia (181,67 km2 con 1.406.242 ab. nel 2020), capoluogo di regione e città metropolitana, è la seconda città in Italia, dopo Roma, e costituisce la massima concentrazione delle forme più moderne e dinamiche dell’economia del...
Miniatore, operoso a Milano tra la fine del sec. 14º e i primi anni del 15º, autore delle miniature del messale (Milano, S. Ambrogio) per l'incoronazione di Gian Galeazzo Visconti (1395 circa), interessanti per la precisione realistica delle...