cimiero
cimièro (meno com. cimière) s. m. [dal fr. cimier, der. di cime «cima»]. – 1. a. Ornamento che i guerrieri portavano sopra l’elmo, e che rappresentava la loro insegna: porta una fenice per cimiere [...] (Pulci). Il termine è stato usato anche per designare il pennacchio che sovrastava alcune specie di elmetti. b. estens., poet. Elmo: Han carca la fronte de’ pesti c. (Manzoni). c. scherz. Cappello, copricapo. 2. fig., scherz. Portare il c., avere le ...
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trasognato
agg. [part. pass. di trasognare]. – Sbalordito, stordito: io credo che voi m’abbiate per ismemorato o per t. (Boccaccio); Margutte stava come trasognato (Pulci); l’aria calda mi fa socchiudere [...] gli occhi e cammino trasognato (Slataper); detto soprattutto di chi, assorto in pensieri e fantasticherie, sembra perdere il contatto diretto con la realtà: la guardava come trasognato, con occhi t., con ...
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lamentabile
lamentàbile agg. [dal lat. lamentabĭlis], letter. – 1. Che esprime lamento: suono, voce l. (più com. lamentevole). 2. Degno di compassione, doloroso: E molte cose lamentabil dice (Pulci). ...
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stagliare
v. tr. [der. di tagliare, col pref. s- (nel sign. 5)] (io stàglio, ecc.). – 1. a. Tagliare grossolanamente, irregolarmente, oppure secondo una linea non diritta ma a sporgenze e rientranze, [...] : ne puose al fondo Gerïone Al piè al piè de la stagliata rocca (Dante); locuz. ant. andare alla stagliata, prendere la via più breve, anche se non è la più battuta: E vanno giorno e notte alla stagliata, Non creder sempre per la calpestata (Pulci). ...
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piombare1
piombare1 v. intr. [der. di piombo] (io piómbo, ecc.; aus. essere). – 1. ant. a. Essere, stare, trovarsi a piombo rispetto a una superficie sottostante, sovrastare perpendicolarmente: eravamo [...] buio; p. nella miseria, nella più cupa disperazione. c. Come trans. con valore causativo, non com., far cadere: Morgante il battaglio giù piomba (Pulci); anche in senso fig.: la perdita del posto di lavoro l’ha piombato in una situazione tristissima. ...
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raccoccare
v. tr. [comp. di r- e accoccare] (io raccòcco, tu raccòcchi, ecc.), ant. – Propr., accoccare di nuovo, soprattutto nel sign. di vibrare un colpo con forza: Dudon raccocca, non contento a questa, [...] Un’altra bastonata (Berni); anche usato assol.: Allor Rinaldo alla testa raccocca (Pulci). ...
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piombino3
piombino3 s. m. [der. di piombo forse per l’abitudine di gettarsi a piombo nell’acqua]. – Altro nome del martin pescatore, uccello della famiglia alcedinidi: La gallinella con variate piume, [...] L’uccel santamaria v’era, e ’l piombino (Pulci). ...
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zambra
żambra s. f. [dal fr. chambre «camera»], ant. – Camera: E poi, mangiato, in una z. vanno (Pulci); significò anche camerino, ritirata, cesso. ...
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mordere
mòrdere v. tr. [lat. mordēre, con mutamento di coniug.] (pass. rem. mòrsi, mordésti, ecc.; part. pass. mòrso, ant. morduto). – 1. a. Addentare, stringere con, o fra, i denti; afferrare fortemente [...] cattivi (Boccaccio); Però ch’Egli ama la giustizia tanto, Che vuol che sempre il suo giudicio morda Ognun ch’abbi peccato (Pulci); molti mortali ... lo scherniscono e mordono tutto il giorno (Leopardi). Ant. o poet. con senso più generico di assalire ...
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afanitteri
afanìtteri s. m. pl. [lat. scient. Aphaniptera, comp. del gr. ἀϕαν ή ς «invisibile» e del lat. scient. -pterus «-ptero»]. – Ordine d’insetti che comprende le pulci: è sinon. di sifonatteri. ...
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PULCI (lat. scient. Aphaniptera o Siphonaptera; fr. puces; sp. pulgas; ted. Flöhe; ingl. fleas)
Athos Goidanich
Ordine di insetti olometaboli, atteri, ectoparassiti. Per i caratteri morfologici e biologici dell'ordine v. afanitteri.
Le 500...
Sifonatteri Ordine di Insetti (detti anche Afanitteri) piuttosto omogeneo, con poche affinità con gli altri ordini della classe; comprendente diverse famiglie con specie di piccole dimensioni, compresse, attere, note con il nome di pulci (➔...