diguazzare
v. tr. e intr. [comp. di di-1 e guazzare]. – 1. tr., non com. Agitare, sbattere un liquido in un recipiente; estens., dimenare un oggetto: Giunse Morgante, e diguazza il battaglio (Pulci). [...] 2. intr. (aus. avere) Agitarsi nell’acqua, sguazzare: i ragazzi diguazzavano allegramente nel fiume ...
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rappiccare
v. tr. [comp. di r- e appiccare] (io rappicco, tu rappicchi, ecc.), non com. – Appiccare di nuovo, spec. in senso fig.: ma il filo mi s’era rotto, e il rappiccarlo era disperata impresa per [...] me (Foscolo), con riferimento al filo del discorso; volle la battaglia r. (Pulci). ...
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pagliardo
s. m. [dal fr. paillard, propr. «chi dorme sulla paglia; pezzente»], ant. – Miserabile; si trova usato soprattutto nella locuz. cocchìn o cochìn p. (adattam. del fr. coquin paillard, dove coquin [...] significa «furfante»), vile miserabile: Cocchin p., e’ ti convien morire (Pulci); fece far disegni nuovi Dianzi l’Invidia a quel cochin pagliardo (Ariosto). ...
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dileggiare
v. tr. [forse tratto dall’ant. dilegione] (io diléggio, ecc.), letter. – Deridere, schernire, prendersi gioco di qualcuno o qualcosa: Mentre ch’Orlando va per la cittade, E’ fanciulli a diletto [...] il dileggiavano (Pulci); d. la religione, le istituzioni. ...
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squillare
v. intr. [der. di squilla1] (aus. avere). – 1. Produrre un suono acuto e vibrante, o alto e chiaro, riferito a campanelli e a trombe (il cui suono è appunto detto squillo), o anche a squille [...] a colori: gialli e rossi accesi che squillano sul fondo grigio. b. ant. Guizzare, lanciarsi o muoversi con grande rapidità: E lo smeriglio si vede squillare Di cielo in terra (Pulci). ◆ Part. pres. squillante, frequente come agg. (v. la voce). ...
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catarzo
(o scatarzo) s. m. [forse dal gr. καϑαρτέον (σηρικόν) «(seta) che deve ancora essere purificata»]. – Specie di seta floscia e grossolana, non lavorata, adoperata per far nappe, tappezzerie e [...] in passato per imbottiture di vesti: Vestiti di c. duro e grosso (Pulci). ...
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rilievo
rilièvo s. m. [der. di rilevare]. – 1. a. Il fatto di rilevare, cioè di sporgere, di aggettare da una superficie, e, per estens., lo spicco di un oggetto che, per nettezza di contorni, per effetto [...] cane; in senso fig., pascersi dei r. di un altro, prendere quel che altri lascia o rifiuta: E Terigi anche venìa punzecchiando, Che si pascea de’ r. d’Orlando (Pulci), qui con sign. partic., che assaliva quelli che erano scampati ai colpi d’Orlando. ...
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finalmente
finalménte avv. [der. dell’agg. finale]. – Da ultimo, alla fine: ha fatto il bracciante, poi l’imbianchino, quindi il muratore e f. l’autista; Questo peccato par che ’l mondo adugge, E finalmente [...] ogni regno distrugge (Pulci); talora ha senso di infine, insomma: f., che cosa volete da me? Più spesso, usato con tono esclamativo, esprime soddisfazione per il sopraggiungere o l’avverarsi di cosa lungamente attesa: a questo mondo c’è giustizia, ...
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terminare
v. tr. e intr. [dal lat. terminare, der. di termĭnus «confine, limite»] (io tèrmino, ecc.). – 1. tr. a. Finire, ultimare, portare a termine, a compimento: ha terminato gli studî; il lavoro [...] terminerò in forma ch’io credo farlo contento (Sacchetti). d. ant. Determinare, decidere: E terminò passare in Pagania (Pulci); una mattina disse allo re: «Io ho terminato partirmi presto» (Piovano Arlotto). 2. intr. (aus. essere) Finire, giungere ...
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rilucere
rilùcere v. intr. [dal lat. relucēre, comp. di re- e lucēre «splendere»] (coniug. come lucere; difett. del part. pass. e dei tempi composti). – 1. Mandare luce, risplendere: Vedi lo sol che [...] e strigliati a dovere, e, per estens. scherz., di persona: La Beca mia è soda e tarchiatella; Ch’e’ le riluce, Dio la salvi, il pelo (Pulci). 2. fig., letter. o raro. Distinguersi per qualche qualità fisica o spirituale: r. di bellezza, di bontà. ...
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PULCI (lat. scient. Aphaniptera o Siphonaptera; fr. puces; sp. pulgas; ted. Flöhe; ingl. fleas)
Athos Goidanich
Ordine di insetti olometaboli, atteri, ectoparassiti. Per i caratteri morfologici e biologici dell'ordine v. afanitteri.
Le 500...
Sifonatteri Ordine di Insetti (detti anche Afanitteri) piuttosto omogeneo, con poche affinità con gli altri ordini della classe; comprendente diverse famiglie con specie di piccole dimensioni, compresse, attere, note con il nome di pulci (➔...