verbatim avv. Parola per parola, cioè con assoluta fedeltà al testo che si è citato o riportato. ◆ Non scrive come un cane il labrador di Mitterrand. Prosa curatissima, allusioni eleganti, verve. E un [...] la più recente traduzione italiana è quella dell’edizione minimum fax), oggi lascia tutti stupefatti e contenti: ci dimostra che la prosa elegante non è un vacuo orpello, bensì un segno della versatilità del romanzo, il genere che, pur destinato alla ...
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numerosita
numerosità s. f. [dal lat. tardo numerosĭtas -atis, der. di numerosus: v. numeroso]. – 1. non com. a. Il fatto d’essere numeroso, cioè costituito di molti elementi: la n. delle classi scolastiche. [...] b. L’essere in numero più o meno grande: n. delle misure in un esperimento, n. di un campione statistico. 2. letter. raro. Armonia della prosa dovuta all’uso del numero oratorio (v. numero, nel sign. 9): la n. della prosa d’arte greca e latina. ...
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numeroso
numeróso agg. [dal lat. numerosus, der. di numĕrus nei due sign. di «numero» e «ritmo, metro»]. – 1. a. Che consta di molti elementi, riferito per lo più a nomi collettivi: una famiglia, una [...] di norma, superiore a 20. 2. letter. Armonioso, ben ritmato, detto, in senso lato, di prosa letteraria che raggiunge effetti musicali e, in senso stretto, della prosa d’arte classica, in quanto è ricca di clausole metriche e obbedisce alle leggi del ...
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romanzo2
romanżo2 s. m. [dal fr. ant. romanz, uso sostantivato dell’agg. precedente]. – 1. a. Nel periodo delle origini delle letterature moderne, ampio scritto in lingua volgare, in prosa e in versi, [...] e i r. del ciclo carolingio, bretone, dei cavalieri antichi; Versi d’amore e prose di romanzi (Dante). b. Nelle letterature moderne e contemporanee, componimento letterario in prosa, che si affermò a cominciare dal Seicento e che ebbe il suo maggiore ...
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poesia
poeṡìa s. f. [dal lat. pŏēsis, che è dal gr. ποίησις, der. di ποιέω «fare, produrre»]. – 1. a. L’arte (intesa come abilità e capacità) di produrre composizioni verbali in versi, cioè secondo determinate [...] nell’uso corrente e tradizionale nella sua contrapposizione a prosa, in quanto i due termini implicano rispettivamente e principalmente cui la parola è più o meno intenzionalmente contrapposta a «prosa»: scrivere in p. (cioè in versi), opera di p ...
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sobrio
sòbrio agg. [dal lat. sobrius, der. di ebrius «ebbro», col pref. se- indicante separazione (presente in secernĕre, separare, ecc.), e quindi, propr., «non ebbro»]. – 1. a. Di persona, moderato, [...] rifugge da ogni artificio e ornamento: uno scrittore, un oratore s.; o che è privo di ridondanze e superfluità: una prosa s., uno stile s.; un’ornamentazione, una decorazione s.; una s. messinscena. ◆ Avv. sobriaménte, in modo sobrio, con sobrietà ...
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scabrosita
scabrosità s. f. [der. di scabroso]. – 1. L’esser scabroso: la s. di una parete rocciosa; anche in senso fig.: la s. di un carattere, dello stile, di una prosa. 2. Con sign. concreto: a. Parte, [...] di uno scritto, un discorso e sim. da cui risaltano con particolare evidenza la semplicità e la nudità formale: una prosa con frequenti scabrosità. 3. In tecnologia meccanica, lo stesso che scabrezza, con partic. riferimento alle irregolarità (solchi ...
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ridurre
(ant. redurre, ridùcere, redùcere) v. tr. [lat. redūcĕre «ricondurre», comp. di re- e ducĕre «condurre»] (coniug. come addurre). – 1. Ricondurre, far tornare al luogo di partenza, oppure al luogo [...] ’l ciel volle Redur lo mondo a suo modo sereno (Dante). c. Nell’attività letteraria, r. un testo poetico in prosa, riscriverlo in prosa; in filologia, r. un testo a miglior lezione, farne, o migliorarne, l’edizione critica. Con usi affini, ma con più ...
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antologia
antologìa s. f. [dal gr. ἀνϑολογία, propr. «raccolta di fiori», comp. di ἄνϑος «fiore» e -λογία dal tema di λέγω «scegliere»]. – Raccolta di passi in prosa o in versi di varî autori (solitamente [...] scelta di pagine di un solo autore: a. della lirica greca; a. della poesia italiana delle origini; a. della prosa scientifica del Seicento; a. carducciana. Analogam., ma meno com., con riferimento alla produzione musicale e artistica, volume che ...
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commedia
commèdia (raro comèdia, ant. commedìa o comedìa) s. f. [dal lat. comoedia, e questo dal gr. κωμῳδία, che prob. significava in origine «canto (ᾠδή) del festino (κῶμος)»]. – 1. In senso ampio [...] gli attori recitavano con una maschera fissa. e. Nell’Ottocento, c. di carattere, tipo di commedia, scritta per lo più in prosa, che si propone la rappresentazione di un carattere o difetto umano, differenziandosi dalla c. d’intreccio o d’intrigo dei ...
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Espressione linguistica orale o scritta, non vincolata dalle regole metriche e ritmiche proprie della poesia; il termine è riservato specialmente all’espressione letteraria. P. d’arte Nel linguaggio della critica letteraria, la p. tipica dei...
prosa
Francesco Tateo
Il largo e vario uso che D. fece della p., l'importanza e l'originalità da lui attribuita all'esperimento della p. volgare, e le sparse considerazioni che egli espresse usando questo termine di p., s'intendono nella...