orante
agg. e s. m. e f. [part. pres. di orare], letter. – Che prega; persona che è in atteggiamento di preghiera. In partic., figura, maschile o femminile (in genere di defunti, di fedeli, di martiri), [...] di solito in veduta frontale, con le braccia alzate all’altezza all’incirca delle spalle, frequente come motivo iconografico nell’arte funeraria tardo-antica e paleocristiana, passato in seguito anche ...
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oratorio2
oratòrio2 s. m. [dal lat. tardo (eccles.) oratorium, der. di orare «pregare»]. – 1. Luogo sacro destinato al culto, talvolta riservato solo a determinate persone della famiglia o della comunità [...] 2. Per estens., nome di congregazioni o associazioni di ecclesiastici o laici. Oratorio di s. Filippo Neri, comunità di preghiera che cominciò a riunirsi attorno a s. Filippo fin dal 1552, eretta a congregazione nel 1575 nella chiesa parrocchiale di ...
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concentrare
v. tr. [der. di centro] (io concèntro, ecc.). – 1. Raccogliere, radunare, far convergere in uno stesso punto o in una zona ristretta, come in un centro: il nemico concentrò le truppe nell’assalto [...] , dedicarvisi intensamente, evitando ogni distrazione e dispersione; concentrarsi in un pensiero, in un’idea, o nella preghiera, nella meditazione, raccogliere in essi con intensità la propria attenzione; anche assol.: cerca di concentrarti, non ...
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recensione
recensióne s. f. [dal lat. recensio -onis; v. recensio]. – 1. In filologia, l’operazione intesa a restituire un testo all’esatta lezione, attraverso l’esame della tradizione manoscritta, e [...] 2. Esame critico, in forma di articolo più o meno esteso, di un’opera di recente pubblicazione: omaggio per r., con preghiera di r.; fare, scrivere una r.; r. breve, succinta, lunga, benigna, severa; il libro ha avuto r. favorevoli. Per estens., il ...
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imam
imàm s. m. [dall’arabo imām, propr. «colui che sta davanti agli altri»]. – Nel mondo islamico: 1. Il sovrano della monarchia universale musulmana, ossia il califfo dei musulmani ortodossi o sunniti. [...] suoi discendenti in linea retta maschile (che sono 7 o 12 a seconda delle sètte). 2. Colui che dirige la preghiera rituale in comune, ufficio che può essere tenuto da qualsiasi musulmano conoscitore del rituale, e non implica alcun concetto di ordini ...
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perpetuo
perpètuo agg. [dal lat. perpetuus, propr. «che procede in modo continuo», der. di petĕre «dirigersi», col pref. per-1 indicante continuità]. – 1. Che non avrà mai fine, che durerà sempre, che [...] ; le pene p. dell’inferno; la luce p. risplenda per loro (traduz. del lat. lux perpetua luceat eis, parole della preghiera di invocazione per i defunti Requiem aeternam); in usi enfatici: fu eretto un monumento a p. memoria della battaglia; la lapide ...
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beato luigi
beato lüigi locuz. usata come s. m. – Nome delle monete d’argento di mezzo ducatone (4 lire e 80 soldi) e di un quarto di ducatone (2 lire e 40 soldi) fatte coniare nel 1626 da Vincenzo II [...] Gonzaga duca di Mantova, nel rovescio delle quali è raffigurato in atto di preghiera Luigi Gonzaga di Castiglione, pochi anni prima riconosciuto beato. ...
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invitare1
invitare1 v. tr. [dal lat. invitare, di etimo ignoto]. – 1. a. Chiamare gentilmente una persona in casa nostra, offrendole ospitalità, ecc., o proporle di venire in altro luogo, per partecipare [...] ; sono stato invitato a tenere una conferenza, un corso di lezioni. Fig.: la campana invita i fedeli in chiesa o alla preghiera; il bronzo che le turbe pie Invita ad onorarte (Manzoni). Spesso indica soltanto l’espressione di una volontà, che può ...
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anacoreta
anacorèta s. m. [dal lat. tardo anachoreta, gr. ἀναχωρητής, dal tema di ἀναχωρέω «ritirarsi»] (pl. -i). – In senso ampio, chi, abbandonando la vita attiva e il consorzio degli uomini, si ritira [...] in solitudine per dedicarsi alla preghiera e alla vita ascetica; in partic., sono così designati i religiosi, detti anche «padri del deserto», che nei secoli 3° e 4° vivevano isolati nei deserti dell’Egitto. In senso fig., fare vita da a., vivere ...
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invocare
v. tr. [dal lat. invŏcare, comp. di in-1 e vocare «chiamare»] (io invòco, tu invòchi, ecc.). – 1. Chiamare con tono di preghiera, o con fervore d’affetto, di venerazione, di fede e sim., soprattutto [...] per avere assistenza, aiuto, conforto: i. Dio o il nome di Dio; i. la Madonna, i Santi; Invoco lei [la Vergine] che ben sempre rispose, Chi la chiamò con fede (Petrarca); i. la mamma lontana; il poeta ...
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Invocazione rivolta a Dio, alla divinità, con la parola o col pensiero, per chiedere aiuto, protezione, salute, favori.
Tipologie
La p. è un fenomeno religioso di larghissima diffusione: benché finora non di tutti i popoli esistenti si sia...
preghiera (preghera; pregheria; preghero, in rima)
Antonio Lanci
Ricarda Liver
Sostantivo non molto frequente, quasi sempre costruito con ‛ fare '. Nel Fiore ricorre per lo più la forma ‛ preghera ' (anche ‛ pregher '), e ‛ pregheria '.
Il...