atto2
atto2 s. m. [dal lat. actus -us e actum -i, der. di agĕre «spingere, agire»]. – 1. Manifestazione esterna di una determinazione della volontà. Quindi: a. Azione, spec. in quanto questa implica [...] . Atteggiamento, espressione: Presso la culla in dolce a. d’amore (Giusti); essere, stare in a. di adorazione, di preghiera. d. Manifestazione concreta di un sentimento: a. di stima, di amicizia, di riconoscenza; anche espresso in una formula rituale ...
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rimettere
riméttere v. tr. [lat. remĭttĕre «rimandare», «rallentare, scemare», «concedere, perdonare», comp. di re- e mĭttĕre (v. mettere); quando ha valore iterativo, è comp. di ri- e mettere] (coniug. [...] , la colpa, i peccati, un debito; rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, nella preghiera del Paternostro. 8. Con uso intr. (aus. avere), non com., scemare, diminuire d’intensità: la febbre rimette periodicamente. 9 ...
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lamento
laménto s. m. [dal lat. lamentum]. – 1. a. Voce, parola di dolore, spesso mista al pianto: fare, mandare un l.; emettere lamenti, rompere in lamenti, levare alti l.; l. pietoso, straziante. Anche, [...] di voci o parole di dolore, un lamentarsi prolungato: cominciò a fare il più doloroso l. che mai facesse femina (Boccaccio); Era preghiera, e mi parea lamento (Giusti). In partic., il pianto che si fa per la morte di una persona (cfr. compianto2 ...
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indirizzare
(ant. indrizzare) v. tr. [lat. *indirectiare, der. di directus «diretto», col pref. in-1]. – 1. a. Lo stesso che dirigere, cioè volgere verso un luogo, avviare in una determinata direzione: [...] , un primo orientamento. b. Con senso più prossimo a rivolgere, in frasi quali: i. l’animo, il pensiero ai proprî defunti, i. una preghiera a Dio; i. la parola, il discorso a qualcuno; i. un proclama alla nazione, e sim. c. Destinare a un fine: opere ...
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raccogliere
raccògliere (ant. e poet. raccòrre) v. tr. [der. di cogliere, col pref. ra-] (coniug. come cogliere). – 1. Sollevare, prendere o riprendere da terra cosa o persona: il cappel lordo e il vano [...] . fig., volgere la mente, l’attenzione su qualche cosa, senza distrarla verso altri oggetti: raccogliersi in (o nella) preghiera, in (o nella) contemplazione; assol., concentrarsi nella meditazione: prima di parlare, si raccolse per qualche tempo; si ...
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porziuncola
porziùncola (ant. porziùncula) s. f. [dal lat. portiuncŭla, dim. di portio -onis «parte, porzione»]. – Termine documentato in antichi testi con il sign. generico di particella e anche di [...] a san Francesco che in essa fonda il suo ordine e nella quale, vicino a morire, volle essere trasportato per spirarvi in preghiera. La cappella (il cui nome è legato anche all’indulgenza della Porziuncola o «perdono di Assisi») è ora inclusa nella ...
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trasumanare
traṡumanare (meno com. transumanare) v. intr. [der. di umano, col pref. tra(n)s-] (aus. essere), letter. – Elevarsi oltre i limiti della natura umana per attingere la natura divina: Trasumanar [...] ., anche con sign. attenuato, spiritualizzarsi in modo da trascendere la natura umana: trasumanarsi nell’intensità della preghiera, della meditazione, della contemplazione; da questa canzone alle ultime rime che ricordin Beatrice la poesia di Dante ...
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lode
lòde (ant. lòda) s. f. [lat. laus laudis]. – 1. a. Parola, frase, discorso (pronunciato o scritto) con cui si manifesta piena approvazione per l’operato, il comportamento di una persona, o se ne [...] ; sia l. a Dio (traduz. del lat. eccles. laus Deo), formula di glorificazione e insieme di gratitudine. Al plur., preghiera o inno di lode: dire, cantare le l. del Signore. Nella liturgia cattolica, l. mattutine, orazioni che costituiscono la seconda ...
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dio2
dio2 (e Dio, soprattutto nel sign. 1) s. m. [lat. dĕus, pl. dĕi e dī] (pl. dèi, ant. e dial. dii; al sing. l’art. è il, al plur. gli; la d- iniziale ha sempre, dopo vocale, il raddoppiamento sintattico; [...] , che sarà successo?; Oh Dio, mi sento mancare; Dio, quant’è brutto quell’uomo! In incisi, per dare più efficacia a una preghiera: in nome di Dio; per l’amore di Dio (scherz., lavorare o sim. per l’amor di Dio, gratis); e con impazienza: lasciatemi ...
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gloria2
glòria2 s. m., invar. – 1. Forma abbreviata per indicare la preghiera del Gloria Patri (v. gloriapatri): recitare un g.; dire tre pater, ave e g.; prov., tutti i salmi finiscono in g., per significare [...] che la conclusione di certe faccende è sempre la stessa (o anche a proposito di chi ricade sempre a parlare di un medesimo argomento); non tutti i salmi finiscono in g., non tutte le imprese riescono a ...
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Invocazione rivolta a Dio, alla divinità, con la parola o col pensiero, per chiedere aiuto, protezione, salute, favori.
Tipologie
La p. è un fenomeno religioso di larghissima diffusione: benché finora non di tutti i popoli esistenti si sia...
preghiera (preghera; pregheria; preghero, in rima)
Antonio Lanci
Ricarda Liver
Sostantivo non molto frequente, quasi sempre costruito con ‛ fare '. Nel Fiore ricorre per lo più la forma ‛ preghera ' (anche ‛ pregher '), e ‛ pregheria '.
Il...