sublimare
(ant. soblimare) v. tr. [dal lat. tardo sublimare, der. di sublimis «sublime»; il sign. chimico viene dal lat. mediev. degli alchimisti]. – 1. a. ant. o raro. Elevare, innalzare a grandi onori, [...] appo coloro Che, rivolgendo gli anni, udran tuo nome (Chiabrera); sublimarsi con una vita di virtù, di preghiera; sublimarsi con un atto di eroismo. c. Nel linguaggio psicanalitico, trasformare i proprî impulsi istintuali, soprattutto sessuali ...
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incenso2
incènso2 s. m. [dal lat. tardo, eccles., incensum, part. pass. neutro sostantivato di incendĕre: v. la voce prec.]. – 1. Gommoresina ottenuta per incisione del tronco di parecchie piante della [...] , bruciando, producono fumo dal caratteristico odore aromatico, in uso fin dall’antichità nei riti religiosi come simbolo di venerazione e di preghiera: grani d’i.; odore d’i.; la navicella dell’i.; benedire l’incenso. 2. a. Fumo o profumo d’incenso ...
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intercedere
intercèdere v. intr. [dal lat. intercedĕre, propr. «giungere in mezzo, intervenire», comp. di inter- e cedĕre «andare»] (pass. rem. intercedètti, letter. intercèssi, intercedésti, ecc.; part. [...] essere reticente. 3. (aus. avere) Intervenire a favore di qualcuno per ottenergli una grazia, il perdono, l’accoglimento di una domanda o preghiera, e sim.: i. presso il capo dello stato a favore d’un condannato a morte; i. per la liberazione, per la ...
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monaco1
mònaco1 s. m. [dal lat. tardo monăchus, gr. μοναχός, der. di μόνος «solo, solitario»; i sign. del n. 2 con riferimento al colore; il sign. 3 forse perché l’elemento è solitario nel mezzo della [...] capriata] (pl. -ci, ant. -chi). – 1. In origine, colui che, vivendo in solitudine, si dedica alla preghiera e al servizio di Dio, quindi sinon. di anacoreta; in seguito, colui che, isolato dal mondo, vive in comunità sotto un abate obbedendo alle ...
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fratellanza
s. f. [der. di fratello]. – 1. Il rapporto naturale tra fratelli (o anche, in genere, tra congiunti laterali), e il vincolo d’affetto che li unisce: rapporto, relazione di f.; i doveri della [...] , o con altri scopi (politici, sociali, religiosi, ecc.). In riferimenti al medioevo, denominazione generica di associazioni fra gruppi artigiani o professionali (v. fraglia), o di associazioni laiche aventi per scopo la preghiera e la beneficenza. ...
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monastico
monàstico agg. [dal lat. tardo monastĭcus, gr. μοναστικός, der. di μοναστής «monaco» (v. monastero)] (pl. m. -ci). – Di monaci, che concerne i monaci, le monache, oppure il monastero: gli ordini [...] m.; lo stato m.; regola m.; vita m., la vita propria dei monaci, assorta nel silenzio, nella contemplazione e nella preghiera (per estens., vita appartata di chi si impone una dura disciplina di sacrificio o di studio). Legatura m., tipo di legatura ...
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contrizione
contrizióne s. f. [dal lat. tardo, eccles., contritio -onis, der. di contritus: v. contrito]. – Sentimento di vivo dolore e di sincero pentimento per colpe commesse, soprattutto in trasgressione [...] viva c.; fare atto di c., dichiarare il proprio pentimento; con accezione specifica, atto di c., o di dolore, la preghiera che esprime la propria contrizione, e che di norma si recita dopo la confessione dei peccati nel sacramento della penitenza. In ...
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distrarre
(ant. distràere) v. tr. [dal lat. distrahĕre, propr. «tirare in varie direzioni, tirare qua e là», comp. di dis-1 e trahĕre «trarre»] (coniug. come trarre). – 1. Propr. (ma raro), tirare in [...] la sua attenzione, impedirgli di concentrarsi in un pensiero o stornarlo da un’attività: d. dalla meditazione, dalla preghiera, dalla lettura; d. dallo studio, dai proprî doveri; usato assol.: come posso scrivere se mi distrai continuamente con ...
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tono1
tòno1 (ant. tuòno) s. m. [dal lat. tonus, gr. τόνος, propr. «tensione», affine a τείνω «tendere»]. – 1. a. In linguistica, accento musicale e, con valore più generico, accento in generale (anche [...] atteggiamento, il contenuto del discorso: gli parlava con t. di protezione, con t. di condiscendenza; glielo chiese in t. di preghiera, in t. supplichevole, in t. lamentoso; la sua voce aveva un t. ironico, canzonatorio; assume spesso un t. dottorale ...
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ginocchio
ginòcchio s. m. [lat. genŭcŭlum per il class. genĭcŭlum, dim. di genu «ginocchio»] (pl. -chi, e con valore collettivo nel sign. proprio, le ginòcchia). – 1. a. Nell’uomo, la regione dell’arto [...] ., per indicare la positura della persona che si regge sulle ginocchia piegate a terra, per devozione, per punizione, per atto di preghiera, di sottomissione, di umiltà: stare in g., mettersi in g., buttarsi in g.; mettere in g., vincere, abbattere l ...
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Invocazione rivolta a Dio, alla divinità, con la parola o col pensiero, per chiedere aiuto, protezione, salute, favori.
Tipologie
La p. è un fenomeno religioso di larghissima diffusione: benché finora non di tutti i popoli esistenti si sia...
preghiera (preghera; pregheria; preghero, in rima)
Antonio Lanci
Ricarda Liver
Sostantivo non molto frequente, quasi sempre costruito con ‛ fare '. Nel Fiore ricorre per lo più la forma ‛ preghera ' (anche ‛ pregher '), e ‛ pregheria '.
Il...