su
prep. e avv. [lat. sūsum: v. suso] (radd. sint.). – È, in generale, sinon. di sopra, rispetto a cui è più pop. e più breve, e quindi più usato; ma accanto ai sign. e agli usi che le due parole hanno [...] posposta in posizione enclitica, suvvi (= su ivi, ivi sopra): una porta con suvvi una lapide. 4. Come prefisso, ha in genere valore avverbiale (= sopra, in precedenza, prima), e produce il raddoppiamento della consonante iniziale semplice: succitato ...
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organo-
òrgano- [tratto da organico]. – In chimica, prefisso usato per indicare che l’elemento o il radicale al quale esso è anteposto è presente in un composto organico; così o.-alluminio, o.-stagno, [...] o.-fosforo, o.-tiocianato, ecc ...
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estavolazione
estavolazióne s. f. [tratto da intavolazione, con sostituzione di prefisso]. – Nel sistema tavolare austriaco, la scrittura con cui si cancellano nel libro fondiario diritti immobiliari, [...] precedentemente acquistati e iscritti mediante l’intavolazione nello stesso libro ...
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isopropil-
iṡopropìl- [tratto da isopropile]. – Prefisso che indica la presenza, nella molecola di un composto organico, di un radicale isopropile; per es.: isopropilacetone, liquido incolore solvente [...] di molti prodotti (resine naturali e sintetiche, nitrocellulosa, ecc.), usato anche nella lavorazione dei combustibili nucleari irradiati; isopropilam(m)ina, composto ottenuto per reazione dell’alcole ...
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mis-
[prob. incrocio del lat. minus (v. meno) e del ted. ant. missi- (mod. miss-), che aveva la stessa funzione]. – Prefisso che attribuisce alla parola a cui è premesso valore negativo, così da conferirle [...] significato contrario (come per es. in misconoscere, miscredente), oppure peggiorativo (per es., misfatto), talvolta negativo e peggiorativo insieme (per es., misleale) ...
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disquilibrio
disquilìbrio s. m. [tratto da equilibrio, con sostituzione del pref. dis-1 alla e- iniziale, sentita come prefisso]. – Mancanza di equilibrio (v. squilibrio, che è più com. soprattutto in [...] senso fig.) ...
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c, C
(ci, ant. o region. ce ‹čé›) s. f. o m. – Terza lettera dell’alfabeto latino, derivata dal Γ (gamma) greco. Inizialmente rappresentò la consonante occlusiva velare sonora ‹ġ› d’accordo con l’uso [...] ) e, in misure di frequenza, è simbolo del ciclo (per es., c/s = cicli al secondo); in metrologia, è simbolo del prefisso centi- e, premessa al simbolo di un’unità metrica decimale, ne indica la centesima parte (per es., 1 cg = 1 centigrammo). Nella ...
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chilo-1
chilo-1 (o kilo-) [dal fr. kilo, adattam. del gr. χίλιοι «mille», nei nomi foggiati dalla Convenzione (1795) per il sistema metrico decimale]. – Primo elemento di nomi di unità di misura multiple [...] grammi, chilometro = 1000 metri, ecc.); si abbrevia con il simbolo k, che deriva dalla variante kilo- che esso ha come prefisso metrologico nell’ambito scientifico-tecnico (v. kilo-); in tale ambito la forma corretta per le dette unità multiple non è ...
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molibdo-
[tratto da molibdeno]. – Prefisso che indica la presenza di molibdeno in un composto chimico: così molibdofosfato, molibdocianuro, ecc. ...
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Linguistica
Morfema che viene anteposto alla radice o al tema, nominale o verbale, per la formazione di una nuova parola (per es., s-contento, in-trattabile, dis-armare): costituisce, con l’infisso e il suffisso, uno dei tre tipi di affisso....