successo2
succèsso2 s. m. [dal lat. successus -us «avvenimento, buon esito», der. di succedĕre, nel sign. di «avvenire» e in quello di «riuscire, avere buon esito»]. – 1. Il succedersi, il susseguirsi [...] tua preparazione, il s. nell’affare è assicurato; avere, riportare, ottenere successo (a volte con un agg. di sign. positivo e di valore superlativo: un grande, un brillante, uno smagliante, uno sfolgorante s.; anche seguito da una specificazione: un ...
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vallone2
vallóne2 s. m. [accr. di valle]. – 1. a. Valle stretta e profonda: percorrere il fondo del v.; il viadotto, il ponte della ferrovia che attraversa il v.; pervennero in un v. molto profondo e [...] canali marini più o meno ramificati e profondi che ne incidono le coste, originati da un fenomeno di bradisismo positivo, che, con l’affondamento della costa, ha determinato l’inoltrarsi del mare nelle vallate longitudinali, che prima erano subaeree ...
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valore
valóre s. m. [dal lat. tardo (in glosse) valor -oris, der. di valere: v. valere]. – 1. Riferito a persona indica: a. Possesso di alte doti intellettuali e morali, o alto grado di capacità professionale: [...] una variabile o da una funzione, ovvero la misura di una grandezza (con segno, ove la grandezza sia suscettibile di valori positivi e negativi) rispetto a una data unità: la formula è valida per qualunque v. delle variabili; risolvendo l’equazione si ...
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zero
żèro agg. e s. m. [dal lat. mediev. zèphyrum, adattam. (Leonardo Fibonacci nel Liber abbaci, 1202) dell’arabo ṣifr «nulla, zero», calco del sanscr. śūnyá «vuoto» e poi «zero» (v. anche cifra)]. [...] non includevano lo zero tra i numeri naturali. In matematica, viene considerato anche come il numero che precede ogni numero positivo e che segue ogni numero negativo. Nelle operazioni: dodici più z. è uguale a dodici (12 + 0 = 12; infatti lo ...
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eterolisi
eteròliṡi s. f. [comp. di etero- e -lisi]. – In chimica, rottura di un legame covalente con formazione di due ioni, uno dei quali positivo e l’altro negativo. Carattere opposto all’eterolisi [...] ha, invece, l’omolisi (v.), che dà luogo alla formazione di due radicali liberi, nei quali cioè ciascuno degli atomi interessati al legame covalente spezzato conserva il suo elettrone di valenza ...
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ridurre
(ant. redurre, ridùcere, redùcere) v. tr. [lat. redūcĕre «ricondurre», comp. di re- e ducĕre «condurre»] (coniug. come addurre). – 1. Ricondurre, far tornare al luogo di partenza, oppure al luogo [...] l’organizzazione sindacale all’impotenza; la guerra civile ha ridotto il paese alla rovina; eccezionalmente, con senso buono, positivo: per trentotto anni che regnò in Italia, la ridusse in tanta grandezza che le antiche battiture più in lei ...
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piano di stabilita
piano di stabilità loc. s.le m. Piano economico e finanziario che ciascuno stato aderente alla moneta unica è tenuto a presentare ogni anno agli organi competenti dell’Unione europea. [...] è stata presa dai ministri dell’Economia e delle Finanze dell’Unione europea che hanno però vincolato il giudizio positivo ad alcune condizioni: misure correttive, se necessarie, privatizzazioni più veloci, l’esame della riforma delle pensioni. Il ...
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pregio
prègio s. m. [lat. prĕtium, da cui anche prezzo]. – 1. ant. Prezzo: dando ... per iscritto tutta la mercatantia e il p. di quella (Boccaccio); Ivi menzogne a vil p. si mercono (Poliziano). 2. [...] ... (Poliziano); Capaneo mostra il poco p. che ha di Dio e il poco p. che fa di lui (Pascoli). Oggi esclusivam. con senso positivo, spec. nelle locuz. avere, tenere in p. (o in gran p.) una persona, una cosa, stimarla: in Africa, attorno al 1920, le ...
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piega
pièga s. f. [der. di piegare]. – 1. a. L’effetto del piegare o del piegarsi, il punto in cui qualcosa si piega: una p. ad angolo acuto; una p. a U; la p. del braccio, del ginocchio; meno com.: [...] p. che non mi piace; prendere una buona, una brutta (o cattiva) p., di cosa che si avvia verso un esito positivo o negativo, o di persona che contrae buone o cattive abitudini. b. Parte intima, riposta, non confessata, o non esplicitamente dichiarata ...
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cutipositivo
cutipoṡitivo agg. [comp. di cuti(reazione) e positivo]. – In medicina, detto di soggetto in cui una determinata cutireazione è risultata positiva. ...
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Fisica
In elettrologia, elettricità p. (o vetrosa), quella caratteristica del vetro strofinato con panno di lana e, su scala microscopica, caratteristica dei nuclei atomici; cariche p., quelle cui è dovuta l’elettricità p.; polo p. di una pila,...
POSITIVO
. Termine usato in aritmetica, accanto al suo contrapposto negativo per distinguere le due specie di numeri relativi o con segno, che si introducono per misurare quelle classi di grandezze, che sono suscettibili di variare in due...