nihil de principe, parum de Deo
‹nìil de prìncipe...› (lat. «niente del principe, poco di Dio»). – Sentenza (nata forse in tempi di assolutismo) che raccomanda di evitare, nelle conversazioni, argomenti [...] alle autorità costituite, ma interpretata anche (rilevando la contrapposizione di parum a nihil) come affermazione che può essere più pericoloso esprimere giudizi sull’operato del sovrano, o comunque del potere politico, che sull’operare divino. ...
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stampa
s. f. [der. di stampare]. – 1. a. L’arte e la tecnica di imprimere e riprodurre, in un alto numero di copie, scritti e disegni, mediante opportuni procedimenti, da una matrice in rilievo, in cavo [...] d’informazione, che ha per oggetto principalmente la diffusione di notizie, evitando o limitando i commenti, spec. di carattere politico; s. riservata, non destinata alla vendita ma all’uso interno di uffici, istituti, enti, ecc.; s. cattolica, s. d ...
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parallelismo
s. m. [der. dell’agg. parallelo]. – 1. a. In genere, la condizione di rette o piani che siano tra loro paralleli, o la disposizione parallela di due o più oggetti: relazione, condizione [...] genericam. relazione di corrispondenza, di analogia, di simmetria, e sim.; in partic., sviluppo di fatti (anche sociali, politici), di fenomeni, di azioni che hanno andamento e manifestazioni molto simili. Anche, soprattutto nelle scienze umane, la ...
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urto
s. m. [der. di urtare]. – 1. a. Il fatto di urtare; colpo battuto, per lo più accidentalmente, contro qualcuno o qualcosa: si scontrò con un altro che correva, e l’u. lo fece cadere a terra; passando, [...] locuz. francese force de frappe (v.) o de dissuasion, per indicare il complesso dei mezzi che, sul piano strategico e politico, sono disponibili per un’azione decisiva, sia di offesa sia di difesa, e costituiscono quindi una remora per un’aggressione ...
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sensibilita
sensibilità s. f. [dal lat. tardo sensibilĭtas -atis, der. di sensibĭlis «sensibile»]. – 1. Capacità, attitudine a ricevere impressioni attraverso i sensi. In partic.: a. In psicologia, la [...] senso più ampio, considerando non solo le disposizioni affettive ma anche le tendenze attive dell’animo, si parla di s. morale, di s. sociale, di s. politica, e sim., per indicare la capacità a comprendere, sentire, elaborare i fatti morali, sociali ...
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ravvicinare
v. tr. [comp. di r- e avvicinare]. – 1. Lo stesso che avvicinare (raram. con valore iterativo o intensivo, avvicinare di nuovo, di più): ravvicinarono le loro sedie e cominciarono a parlare [...] ravvicinarsi; con valore reciproco: non hanno ancora fatto la pace, ma si stanno ravvicinando; di stati, partiti politici, ecc., rannodare buone relazioni. 3. Con riferimento a cose, fatti o situazioni materiali o anche non materiali, accostarli ...
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trattativa
s. f. [der. di trattare]. – La fase preliminare e preparatoria di un contratto, di un accordo, di un patto o di un trattato, nella quale con una serie di incontri e di colloqui, di discussioni, [...] (asta, licitazione); t. internazionali, in diritto internazionale, svolte tra due o più stati per arrivare alla conclusione di un trattato; t. sindacali, economiche, politiche, tra sindacati e datori di lavoro, tra enti economici, tra partiti ...
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trattato
s. m. [dal lat. tractatus -us, der. di tractare «trattare»]. – 1. a. Opera scientifica o tecnica, storica, letteraria, che svolge metodicamente una materia o espone i principî e le regole di [...] o chiusi, a seconda che siano aperti all’adesione di altri stati oppure limitati agli stati firmatarî; t. segreti; t. politici (t. di amicizia, di alleanza, di non aggressione, di pace, ecc.); t. economici (t. di commercio, di navigazione, ecc.); t ...
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opposizione
oppoṡizióne s. f. [dal lat. oppositio -onis, der. di opponĕre «opporre», part. pass. opposĭtus]. – 1. a. non com. L’atto di opporre: l’o. di fronte all’avanzata nemica, di un argine alla [...] (o dei loro rappresentanti in parlamento) che nei paesi a regime parlamentare non fanno parte del governo e sono contrarî alla politica da questo perseguita: i partiti, i deputati, i consiglieri dell’o.; i settori, i banchi dell’o., nel parlamento o ...
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sentimentalismo
s. m. [dal fr. sentimentalisme, der. di sentimental «sentimentale»]. – 1. Tendenza a una sentimentalità eccessiva o affettata: un romanzo soffuso di vago s.; il s. del tardo Romanticismo. [...] .; qui da noi, in Italia, non si esagera mai in fatto di sentimentalismi e sbaciucchiamenti: sono gli argomenti politici più efficaci che abbiamo (Tomasi di Lampedusa). 2. Nel linguaggio filos., ogni dottrina che risulti comunque caratterizzata dalla ...
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In generale, i partiti politici sono associazioni private che hanno il monopolio di fatto delle elezioni politiche, attraverso la proposizione delle candidature. In ciò sta la loro natura ambivalente: da un lato, essi hanno una connotazione...
partiti polìtici Gruppi organizzati di individui che si uniscono volontariamente per la conquista e l'esercizio del potere politico in una comunità, con il fine di realizzare aspirazioni, ideali, interessi dei propri membri, dei simpatizzanti...