Mastellopoli
s. f. inv. Situazione di confusione e scandalo politico legato al cambio di maggioranza realizzato da Clemente Mastella e da altri politici a lui vicini. ◆ Crolla Mastellopoli e la nave [...] «Con questa maggioranza ogni dialogo sulla riforma elettorale e su altri temi diventa impossibile» ([Renato] Schifani). (Repubblica, 4 febbraio 1999, p. 6, Politica).
Composto dal nome proprio (Clemente) Mastella con l’aggiunta del confisso -poli2. ...
Leggi Tutto
infantilizzare
v. tr. Far regredire qualcuno allo stato infantile, considerarlo sprovvisto di capacità critica. ◆ Con un articolo che ha suscitato reazioni aspre e le ha creato molti nemici, [Susan Sontag] [...] ha accusato i commentatori politici di «infantilizzare» il pubblico ed ha invitato gli americani a non farsi travolgere dalla «stupidità». (Repubblica, 29 ottobre 2001, p. 23, Cultura) • «Mentre la maggior parte degli stati europei hanno compreso che ...
Leggi Tutto
inglesorum
s. m. inv. (iron.) La lingua inglese usata con ostentazione, per enfatizzare e rendere volutamente incomprensibili concetti o fenomeni ai quali ci si potrebbe riferire in modo più sobrio e [...] bilancio su un «nuovo politichese fatto di “inglesorum” aziendale» (Giuseppe Antonelli), o su cronisti politici che «scimmiottano sovente configurazioni testuali e sintattiche nonché stilemi presenti nella narrativa contemporanea» o ricorrono a ...
Leggi Tutto
rapporto
rappòrto s. m. [der. di rapportare]. – 1. a. Resoconto, per lo più scritto e steso in forma essenziale, di un fatto al quale la persona stessa abbia assistito o intorno al quale abbia indagato: [...] anche semplicem. rapporti; per es. r. non protetto, avvenuto senza precauzioni anticoncezionali); rapporti tra stati o internazionali; r. politici, tra due o più stati o partiti, ecc. (r. preferenziale tra due partiti, all’interno di una più vasta ...
Leggi Tutto
innocuizzare
v. tr. Rendere innocuo. ◆ Ogni cultura ha elaborato ritualità per innocuizzare la violenza, non pretendendo però di eliminarla del tutto (cosa impossibile e anche pericolosa perché l’aggressività [...] , Foglio, 7 febbraio 2000, p. 3) • Quando è in Parlamento un deputato o senatore esprime giudizi che sono di per sé politici in virtù del contesto in cui parla e le eventuali espressioni ingiuriose o diffamatorie vengono in qualche modo riassorbite o ...
Leggi Tutto
rappresentanza
rappreṡentanza s. f. [der. di rappresentare]. – 1. Il fatto di rappresentare una o più altre persone, oppure gruppi, enti e organi, istituzioni e società, ossia di intervenire in vece [...] l’avvocato o il procuratore prestano alla parte per il compimento degli atti processuali. c. In diritto pubblico, r. politica, quella esercitata dalle due Camere dei deputati e del senato, o da altri organi elettivi popolari, in quanto composti di ...
Leggi Tutto
repubblica
repùbblica (ant. repùblica, ant. raro repùbrica) s. f. [dal lat. respublica o res publica, propr. «cosa pubblica», quindi «stato, governo»]. – 1. a. Con riferimento all’età classica, al medioevo [...] latino-americano), in cui il potere è detenuto da un’oligarchia corrotta o da un leader che usa metodi dittatoriali. c. Organizzazione politica di un paese o di una comunità, di uno stato o di un governo. In questo sign. è un latinismo rarissimo ...
Leggi Tutto
metrosessualita
metrosessualità s. f. inv. La cura del proprio aspetto secondo i dettami della moda, con la volontà di superare schemi esteriori e usi tradizionalmente maschili. ◆ Più difficile, al momento, [...] scovare una manifesta metrosessualità tra i politici. (Riformista, 15 gennaio 2004, p. 8, Tendenze) • [Marian] Salzman, armata dei dati di vendita dell’industria cosmetica, è certa che cerette e trimmer per maschietti sono destinati a durare. Lo ...
Leggi Tutto
mezzismo
s. m. (iron.) La scelta di collocarsi al centro, di barcamenarsi nella zona di mezzo tra gli opposti schieramenti politici. ◆ perché il mezzismo si affermi è necessario che i poli si sfascino, [...] serve almeno uno sconfitto. [Marco] Follini sono anni che lavora per spodestare il Cavaliere, e il progetto sarà forse irrealizzabile ma certo è più ambizioso di uno strapuntino nell’Unione. (Francesco ...
Leggi Tutto
proposito
propòṡito s. m. [dal lat. proposĭtum, part. pass. neutro di proponĕre (v. proporre); propr., «ciò ch’è posto innanzi»]. – 1. Fermo proponimento, volontà deliberata di fare una cosa, di comportarsi [...] altro p. che quello di chiarire la situazione; il p. della satira è spesso quello di mettere in ridicolo gli uomini politici. In senso ancor più generico ed etimologico, ciò che si è proposto, stabilito, fissato: sì come conforme al nostro p. mi ...
Leggi Tutto
In generale, i partiti politici sono associazioni private che hanno il monopolio di fatto delle elezioni politiche, attraverso la proposizione delle candidature. In ciò sta la loro natura ambivalente: da un lato, essi hanno una connotazione...
partiti polìtici Gruppi organizzati di individui che si uniscono volontariamente per la conquista e l'esercizio del potere politico in una comunità, con il fine di realizzare aspirazioni, ideali, interessi dei propri membri, dei simpatizzanti...