condonare
v. tr. [dal lat. condonare, propriam. «concedere in dono», comp. di con- e donare «donare»] (io condóno, ecc.). – Liberare dall’obbligo di scontare una pena o parte di essa, esonerare dalla [...] restituzione di un debito contratto: mi hanno condonato cinque anni; gli condonarono tutti i debiti. Raro con sign. più generico, perdonare torti non gravi, piccole mancanze, ecc.: gli ho condonato la ...
Leggi Tutto
piuma
s. f. [lat. plūma]. – 1. a. Nome delle penne molli e non resistenti (lat. scient. plumulae) degli uccelli, generalm. prive di rachide e di vessillo, con barbe impiantate nell’ombelico superiore [...] c. Per ulteriore estens., nell’uso poetico, i peli e la peluria dell’uomo, spec. la barba: intempestiva Molle piuma del mento a pena usciva (T. Tasso). 4. poet. Letto di piume o semplicem. letto e, in senso fig., comodità, vita agiata, mollezza e sim ...
Leggi Tutto
cella1
cèlla1 s. f. [lat. cĕlla «cameretta, dispensa, cantina»]. – 1. Stanza piccola e nuda, spec. quelle dei monasteri e romitaggi, o delle carceri e stabilimenti di pena; c. di rigore, nelle carceri, [...] ora camera di punizione. 2. In apicoltura, ciascuna delle camerette a forma di prismi esagonali, disposte in direzione orizzontale su entrambe le facce del favo, nelle quali le api depositano il polline ...
Leggi Tutto
reggere
règgere v. tr. e intr. [lat. rĕgĕre «guidare, dirigere, governare»] (io règgo, tu règgi, ecc.; pass. rem. rèssi, reggésti, ecc.; part. pass. rètto). – 1. tr. a. Tenere su, sostenere diritto o [...] che adempie più o meno bene al suo ufficio, che può andare bene: questa scuola, questa ditta si regge a mala pena; un discorso, un periodo, un dramma che non si regge, che si regge discretamente; raram., come rifl. con valore reciproco, sostenersi ...
Leggi Tutto
mozzorecchi
mozzorécchi (o mozzaorécchi) s. m. [comp. di mozzare e orecchio]. – 1. Propriam., nell’uso ant., la persona a cui, come pena infamante, erano stati mozzati gli orecchi; quindi, per estens., [...] persona disonesta, furfante: egli [Garibaldi] non ha le piccole gherminelle di voi, mozzorecchi della politica del giorno per giorno (Carducci). 2. Nell’uso mod., avvocato di basso livello intellettuale ...
Leggi Tutto
aggravamento
aggravaménto s. m. [der. di aggravare; cfr. lat. mediev. aggravamentum]. – L’aggravare e l’aggravarsi: a. di fatica; a. del male, della pena; aumento della pensione per a. di malattia. In [...] musica, sinon. di aumentazione ...
Leggi Tutto
aggravante
agg. e s. f. [part. pres. di aggravare]. – Che aggrava; soprattutto come termine giur., circostanza a., o semplicem. aggravante, circostanza di un reato che comporta l’aggravamento della pena [...] prevista per il reato (contrapp. ad attenuante): la premeditazione è una circostanza a. dell’omicidio; è stato riconosciuto reo di omicidio con l’a. della premeditazione ...
Leggi Tutto
aggravare
v. tr. [lat. aggravare, der. di gravis «grave»]. – 1. a. Rendere grave, pesante: a. un carico, una soma; caricare: a. lo stomaco di cibi indigesti; a. la persona, il corpo di vestiti. Riferito [...] male, oppresso dall’afa, camminava stentatamente (Manzoni). b. Rendere più grave, nei sign. fig. dell’agg.: a. la pena, aumentarne la durata o la durezza; aggravarsi la coscienza di una colpa, commetterla e sentirne rimorso; circostanze che aggravano ...
Leggi Tutto
orrido
òrrido agg. e s. m. [dal lat. horrĭdus, der. di horrere «essere irto, ruvido; far inorridire; provare orrore»]. – 1. agg. Che mette nell’animo un senso di orrore, di ribrezzo, di spavento, perché [...] ): una strega d’o. bruttezza; d’o. muggiti Commosse rimbombar le arcate volte (Parini); Ma non senza de’ Persi orrida pena Ed immortale angoscia (Leopardi). Nell’uso letter., irto, ispido: barba o. e incolta; La chioma rabuffata, o. e mesta (Ariosto ...
Leggi Tutto
varcare
v. tr. [lat. varĭcare; v. valicare1] (io varco, tu varchi, ecc.). – 1. Valicare, oltrepassare: v. i monti, v. un passo; v. il mare; queste Rupi ch’io varco anelando (Foscolo). Con usi più proprî [...] ), che la mia barca non può traghettare. d. Passare oltre una persona: Perch’io varcai Virgilio, e fe’mi presso (Dante). e. Come intr., del tempo, trascorrere: il primo lustro a pena era varcato Dal dì ch’ella spogliossi il mortal velo (T. Tasso). ...
Leggi Tutto
Sanzione afflittiva comminata dall’autorità giudiziaria a chi abbia commesso un reato.
Profili generali
La p. criminale, o p. in senso stretto, appartiene al genere delle sanzioni punitive, rivolte cioè a garantire l’osservanza della norma...
pena
Emilio Pasquini
Accantoniamo ovviamente tutti gli esempi già registrati nella voce ‛ appena ', sia per l'avverbio modale o di quantità sia per l'unico caso di congiunzione temporale (ne resta fuori soltanto Fiore CCII 4 a pena mai maggiore...