NoMose
(No Mose, no Mose), agg. inv. Contrario alla realizzazione del Mose a Venezia. ◆ L’anima popolare. Che oggi cala in città, si mischia ai sindacati di base, ai centri sociali in arrivo da tutta [...] in Liguria. (Lodovico Poletto, Stampa, 17 dicembre 2005, p. 7, Cronache Italiane) • La Commissione [Petizioni del Parlamento europeo] ha comunque ascoltato con interesse la testimonianza dell’assemblea NoMose, i cui rappresentanti – Tommaso Cacciari ...
Leggi Tutto
anticoalizione
(anti-coalizione), agg. Che si oppone a una coalizione di forze armate. ◆ Il Pakistan non può far altro che condannare l’attacco a Bagdad, come fa Teheran. I due paesi sono invasi da manifestazioni [...] . (Massimo Malpica, Giornale, 11 febbraio 2004, p. 12, Esteri) • La relazione semestrale consegnata dai servizi segreti al Parlamento conferma l’aumento del livello di rischio già segnalato nelle scorse settimane dai vertici delle Forze Armate. E ...
Leggi Tutto
nopartisan
(no-partisan), agg. inv. Che concerne l’interesse collettivo, non considerando gli schieramenti e le parti politiche. ◆ [Henry] Kissinger è entrato subito nei panni del presidente no-partisan [...] . (Daniele Manca, Corriere della sera, 18 dicembre 2005, p. 29, Economia) • Di accordi trasversali in Parlamento è ormai impossibile parlare, su questioni complesse come la giustizia o la riforma della legge elettorale. Ma non sarebbe male se si ...
Leggi Tutto
anti-dismissioni
agg. Che tende a contrastare le privatizzazioni, le dismissioni di beni pubblici. ◆ Polo e Lega […] contestano soprattutto l’istituzione, prevista dal disegno di legge, di un’Authority [...] 1998, p. 26, Economia) • le storiche resistenze del partito anti-dismissioni - trasversale sia all’interno del Parlamento che tra le organizzazioni sindacali e i corpi manageriali - continuano a rendere difficile il percorso delle privatizzazioni ...
Leggi Tutto
anti-dissidenti
agg. inv. Che tende a reprimere i dissidenti politici. ◆ La condanna del «gruppo dei quattro» arriva in coincidenza con l’entrata in vigore - dopo la pubblicazione sulla gazzetta ufficiale [...] - della legge anti-dissidenti approvata un mese fa dal parlamento fantoccio dell’Avana: le nuove norme prevedono condanne fino a vent’anni di carcere per oppositori e giornalisti che siano riconosciuti colpevoli di aver «servito gli interessi degli ...
Leggi Tutto
duma
s. f. [dal russo duma 〈dùmë〉, propr. «pensiero, consiglio», a sua volta dal got. doms «giudizio, opinione»]. – Nome dato, nella Russia zarista, a un’assemblea rappresentativa istituita nel 1905 [...] e durata fino al 1917. Il nome è stato reintrodotto nell’attuale Federazione Russa per designare la Camera Bassa (Duma di Stato) che, insieme con il Consiglio della Federazione, forma il Parlamento o Assemblea Federale. ...
Leggi Tutto
lord
‹lòod› s. m., ingl. [propr. «signore», dall’ingl. ant. hlāford «custode del pane»] (pl. lords ‹lòod∫›; in ital. per lo più adattato nella pronuncia in lòrd, col pl. invar. o, in passato, raram. [...] lòrdi). – Titolo che viene dato in Gran Bretagna ai pari della Camera alta del Parlamento (detta appunto Camera dei Lords), e anche a membri dell’aristocrazia, spec. ai baroni e, per estens., ai primogeniti dei duchi, marchesi e conti, ai figli ...
Leggi Tutto
decreto
decréto s. m. [dal lat. decretum, der. di decernĕre «deliberare» (comp. di de- e cernĕre «distinguere»), part. pass. decretus]. – 1. Atto deliberativo o ordinatorio emanato da un’autorità amministrativa [...] , emesso dal governo in caso di urgente necessità, la cui efficacia viene meno se non è convertito in legge dal parlamento; d. catenaccio, v. catenaccio; d. penale, decisione di condanna dell’imputato a pena pecuniaria emessa dal giudice penale in un ...
Leggi Tutto
suonare
(ant. o region. sonare) v. intr. e tr. [lat. sŏnare, der. di sŏnus «suono»] (io suòno, ecc.; fuori d’accento, sono in uso sia le forme con -o- sia quelle con -uo-, che sono ormai le più comuni). [...] La tua voce sonar ...? (Leopardi); con usi estens.: Del bel paese là dove ’l sì suona (Dante), dove risuona, dove si sente parlare la lingua del sì, cioè la lingua italiana; sembragli udir da tutti i labbri Sonar le glorie sue (Parini), che le sue ...
Leggi Tutto
ripescare
v. tr. [comp. di ri- e pescare] (io ripésco, tu ripéschi, ecc.). – 1. Pescare di nuovo: domani andrò a r. le trote nello stesso posto di oggi. 2. Ricuperare, traendola fuori dall’acqua, cosa [...] ’Ottocento ancora in buone condizioni; nell’uso parlamentare, r. una legge già approvata da un ramo del Parlamento (nella precedente legislatura), ripresentarla all’approvazione dell’altro ramo. In partic., con riferimento a risultati elettorali, r ...
Leggi Tutto
Per Parlamento si intende l’organo rappresentativo per eccellenza (Rappresentanza politica), titolare del potere legislativo (Separazione dei poteri). Storicamente, i primi Parlamenti nascono nella seconda metà del medioevo (XII-XIV secolo)...
parlamento
Luigi Vanossi
Ricorre una volta nelle Rime, una nella Commedia; è comune nel Fiore (6 esempi). In If XXVIII 88 l'espressione farà venirli a parlamento seco vale " li farà venire a parlamentare con lui ". A Rime LXXXIII 50, dove...