extragiuridico
agg. Che è al di fuori dell’ambito giuridico. ◆ Va abbandonato quel concetto extragiuridico che è il «controllo di legalità», che è tanto generico quanto, di fatto, pericolosamente sconfinante [...] del caso, magari accettando una interpretazione restrittiva della famosa amnistia che [Augusto] Pinochet fece votare al Parlamento prima di lasciare il potere. (Repubblica, 6 gennaio 2001, p. 16, Mondo) • La defenestrazione del consigliere ...
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damatiano
(d’amatiano), s. m. e agg. Chi o che sostiene le posizioni di Antonio D’Amato, presidente della Confindustria dal 2000 al 2004. ◆ Che la Confindustria damatiana non operi nessuna particolare [...] una riforma elettorale. Una scelta che il governo Amato non potrà mai compiere: infatti il premier parla di assecondare referendum e Parlamento. I damatiani doc con questa richiesta (sempre evocata retoricamente dai tempi di Luigi Abete) incastrano i ...
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questore
questóre s. m. [dal lat. quaestor -oris, der. di quaerĕre «cercare, investigare, inquisire», part. pass. quaestus]. – 1. In Roma antica, titolo di magistrati elettivi con attribuzioni varie [...] fare domanda al q. per ottenere il passaporto, il porto d’armi, la licenza per un esercizio pubblico. 3. Nel Parlamento italiano, ognuno dei tre membri degli uffici di presidenza della Camera dei deputati e del Senato, eletti dalle due assemblee tra ...
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camion-bomba
(camion bomba), loc. s.le m. inv. Camion carico di esplosivo, utilizzato per un attentato terroristico. ◆ La guerriglia separatista e i gruppi armati islamici hanno colpito più volte, quasi [...] un attacco al giorno, nell’ultima settimana, nel Kashmir indiano: prima con un camion bomba contro il Parlamento di Srinagar, 38 morti e oltre 60 feriti, poi con altri attentati in cui sono morte 16 persone, compresi 3 soldati di Nuova Delhi. (Foglio ...
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sanzione
sanzióne s. f. [dal fr. sanction, e questo dal lat. sanctio -onis «prescrizione», der. di sanctus, part. pass. di sancire «sancire»]. – 1. a. Approvazione di una legge da parte dell’organo titolare [...] regolano i rapporti internazionali; se le misure riguardano interessi e scambî commerciali, finanziarî, economici con altri paesi, si parla di s. economiche (delle quali una delle più severe è l’embargo). Costituiscono un esempio storico di sanzioni ...
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devalorizzazione
(de-valorizzazione), s. f. Progressiva perdita o privazione di valori. ◆ La mancanza di autostima, il sentimento di irrilevanza, la mortificazione del sentirsi superflui e inefficienti [...] Esiste o no una relazione tra la precarietà e il numero di incidenti sul lavoro? «I dati sugli infortuni parlano chiaro: è ovvio che la precarietà determina una situazione di maggior esposizione. Vorrei sottolineare che l’aggravante della precarietà ...
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caro-tassi
(caro tassi), s. m. inv. Aumento dei tassi di sconto del denaro concesso in prestito. ◆ [tit.] Swap e rating in municipio / Il Comune di Trento si assicura contro il caro tassi (Adige, 4 ottobre [...] , p. 48) • l’usura, come il riciclaggio, occorre innanzitutto combatterli frontalmente, con leggi e controlli, ha detto in Parlamento [Mario] Draghi il quale ha promosso il decreto approvato all’ultimo consiglio dei ministri. Il problema però non ...
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presentare
preṡentare v. tr. [dal lat. tardo praesentare, der. di praesens -entis: v. presente1)] (io presènto, ecc.). – In genere, portare alla vista d’altri, mostrare. 1. Con compl. oggetto di cosa: [...] ti presento la mia nuova segretaria; permetta, professore, che le presenti l’avvocato Bianchi. Anche, introdurre altri a parlare in pubblico, dando informazioni sull’attività, la competenza, i meriti dell’oratore e sull’argomento del suo discorso: il ...
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dipietriano
agg. Seguace di Antonio Di Pietro; di Antonio Di Pietro. ◆ Il dipietrista (dipietrino? dipietriano?) [Donato] Altamura è invece conosciuto soprattutto nel mondo dello sport: è ex Azzurro [...] grasso alla politica», dice la scritta sotto la bistecca, «ora tagliamo via il marcio. Via i condannati dal parlamento». Grandiosa pubblicità, subito massacrata dai vegetariani su Internet. È comunque una delle poche idee nuove viste finora. (Marco ...
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esautorare
eṡautorare v. tr. [dal lat. exauctorare, comp. di ex- con valore privativo e auctor (v. autore); propr. «sciogliere da una dignità, dimettere»] (io eṡàutoro, ecc.). – Privare dell’autorità [...] , rendendo impossibile o difficile l’esercizio delle sue funzioni: e. un magistrato, un funzionario, un impiegato, il Parlamento, un ministro, ecc. Nel rifl., esautorarsi, perdere autorità: agendo così, vi esautorate da voi stessi. ◆ Part. pass ...
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Per Parlamento si intende l’organo rappresentativo per eccellenza (Rappresentanza politica), titolare del potere legislativo (Separazione dei poteri). Storicamente, i primi Parlamenti nascono nella seconda metà del medioevo (XII-XIV secolo)...
parlamento
Luigi Vanossi
Ricorre una volta nelle Rime, una nella Commedia; è comune nel Fiore (6 esempi). In If XXVIII 88 l'espressione farà venirli a parlamento seco vale " li farà venire a parlamentare con lui ". A Rime LXXXIII 50, dove...