scala
s. f. [lat. tardo scala -ae (nel lat. class. soltanto al plur., scalae -arum), der. di scandĕre «salire»]. – 1. Termine generico per indicare varî tipi di strutture fisse o mobili, a scalini o [...] . aerea), così detta dal nome dell’ideatore (il meccanico Paolo Porta), è propriam. una scala retrattile, costituita da varî metrica e associando poi ai punti di ascissa cartesiana 1, 2, 3, ecc., i valori f(1) e rispettivam. f(2), f(3), ecc. 10. In ...
Leggi Tutto
portabilita del mutuo
portabilità del mutuo (portabilità dei mutui), loc. s.le f. Possibilità offerta ai clienti delle banche che hanno contratto un mutuo di passare da un istituto di credito a un altro. [...] allo studio del management della nuova banca [Intesa San Paolo]. L’idea è quella di rendere più facile il trasferimento • Di più ampia portata i due articoli che aboliscono le penali d’estinzione anticipata per i mutui e istituiscono la «portabilità ...
Leggi Tutto
porzionatura
s. f. Suddivisione o preparazione di qualcosa in porzioni. ◆ i 1900 macelli «minori» [...] non sono autorizzati a compiere l’intero processo di lavorazione della carne dopo la macellazione, [...] e cioè «il disosso, il taglio e la porzionatura» [Paolo Cattabiani, presidente dell’Anca-Coop]. (Repubblica, 24 novembre 2000, p e una cura nella composizione del piatto molto attenta. I piatti sono di buon gusto e di sufficiente porzionatura». ...
Leggi Tutto
dieresi
dïèreṡi s. f. [dal lat. tardo diaerĕsis, gr. διαίρεσις, propr. «divisione, separazione», der. di διαιρέω «disgiungere»]. – 1. a. In fonetica, la divisione di un gruppo vocalico nel corpo di una [...] kli-ènte〉, assi(u)olo 〈assi-u̯òlo, assi-òlo〉); non però se la i fa parte del dittongo mobile iè, oppure d’un radicale o d’una desinenza o d (così, per es., piamente di quattro sillabe, aura e Paolo di tre). Inoltre, nel verso, come si uniscono talora ...
Leggi Tutto
postnovecentesco
(post-novecentesco), agg. Successivo alla fine del XX secolo. ◆ Tanti scrittori, mini-minimalisti, filosofici, satirici, maledetti, intimisti, con un solo tratto comune: il punto esclamativo [...] facile, i puntini sospensivi appena si può. Tutto lo stupore indicibile, tutta la rabbia inconfessabile concentrati in tre puntini di sospensione o in un punto esclamativo, massimo segno di espressività post-novecentesca. (Paolo Di Stefano, Corriere ...
Leggi Tutto
psicomentale
(psico-mentale), agg. Relativo alla sfera psicologica e a quella mentale. ◆ Impacchettato dentro un rassicurante flusso narrativo, così svitato, delirante e irresponsabile che pare un progetto [...] da Mtv. (Manifesto, 12 ottobre 2001, p. 16, Visioni) • i caratteri dei due uomini sono ben diversi: l’uno, [Italo] Calvino ontologica, inconsistenza del soggetto)» [Elio Gioanola riportato da Paolo Di Stefano]. (Corriere della sera, 18 marzo 2005, ...
Leggi Tutto
semiconsonante
s. f. [comp. di semi- e consonante, sul modello di semivocale]. – In linguistica, sinon. di semivocale, usato però quasi esclusivam. per quelle semivocali che precedono una vocale e costituiscono [...] vocali (es. gajo 〈ġài̯o〉) o in principio di parola (es. jattura 〈i̯attùra〉), non invece tra consonante e vocale (es. piede 〈pi̯ède〉, occhio 〈 vocali né più né meno che la o di Paolo, possono come questa pronunciarsi sillabiche in una pronuncia più ...
Leggi Tutto
calcolare
v. tr. [dal lat. tardo calculare; v. calcolo1] (io càlcolo, ecc.). – 1. a. Determinare, in modo esatto o approssimato, il valore di una grandezza (o di altra entità esprimibile numericamente), [...] occhio, la superficie d’ogni camerata e d’ogni corridoio (Paolo Teobaldi). b. Comprendere in un calcolo, tenere conto di . estens. a. Giudicare, valutare, prevedere: c. i rischi, i pericoli, le conseguenze; calcolo di partire entro la settimana ...
Leggi Tutto
maanchismo
(ma-anchismo), s. m. (iron.) Il tener conto di qualcosa e del suo esatto contrario. ◆ A [Federico] De Roberto non interessava certo raccontare col suo romanzo [«I Viceré»] un caso di «ma-anchismo» [...] aveva nutrito politica e letteratura dell’Italia ottocentesca. (Paolo Mereghetti, Corriere della sera, 9 novembre 2007, p 59, Spettacoli) • È una difesa corporativa che […] deve fare i conti con il sangue versato dai poveri operai di Molfetta. Ed è ...
Leggi Tutto
madre di tutte le domande
loc. s.le f. La domanda più importante, il dubbio più significativo. ◆ Organizzato come un «dizionario d’autore», con 233 schede dedicate ad altrettanti film, il libro di Gianni [...] appassionante e coinvolgente, da cui sarà impossibile staccarsi. (Paolo Mereghetti, Corriere della sera, 5 aprile 2004, p. c’è ancora – nel mondo – per Fiat Auto, per i suoi stabilimenti in gran parte obsoleti a cominciare da Mirafiori, per le ...
Leggi Tutto
Figlio (Pietroburgo 1754 - ivi 1801) di Pietro III e di Caterina II. Ebbe una giovinezza inquieta, amareggiata dagli intrighi della madre stessa. Salito al trono nel 1796, ripudiò la politica di Caterina II in tutti i campi: in politica interna,...
Figlio secondogenito (Atene 1901 - ivi 1964) di re Costantino e della regina Sofia, in esilio in Inghilterra insieme alla famiglia reale (1923-35), rientrò in Grecia come diadoco dopo la restaurazione monarchica e salì al trono (1947) per la...