selezione
selezióne s. f. [dal lat. selectio -onis, der. di selectus, part. pass. di seligĕre «scegliere» (comp. di se- «a parte» e legĕre «cogliere, prendere, scegliere»)]. – 1. a. Scelta, operazione [...] . Ch. R. Darwin (1809-1882) nell’ambito del suo studio Sull’originedelle specie (1859), come il principale fattore che determina, tramite la lotta per quando gli accoppiamenti selettivi sono operati dall’uomo in specie animali o vegetali, al fine ...
Leggi Tutto
popolo1
pòpolo1 (ant. pòpulo) s. m. [lat. pŏpŭlus]. – 1. a. Il complesso degli individui di uno stesso paese che, avendo origine, lingua, tradizioni religiose e culturali, istituti, leggi e ordinamenti [...] francese, tedesco; i p. arabi, slavi; i p. dell’Africa; il p. romano, dell’antica Roma; la lotta di un p. per conquistare l’ , arretrate: gente del p.; un ragazzo, una ragazza del p.; un uomo, una donna del p.; gli usi, i pregiudizî del p.; venire, ...
Leggi Tutto
frigidita
frigidità s. f. [dal lat. tardo frigidĭtas -atis]. – 1. letter. Stato di ciò che è frigido, freddo: f. dell’aria. 2. fig. a. Temperamento freddo, insensibile, apatico. b. In medicina, assenza [...] o difetto, nella donna, dell’eccitazione erotica nei rapporti sessuali e nel coito in particolare; ha di solito origine psichica e corrisponde all’impotenza psichica nell’uomo. ...
Leggi Tutto
giudizio
giudìzio (ant. giudìcio, iudìcio) s. m. [dal lat. iudicium, der. di iudex -dĭcis «giudice»]. – 1. a. L’attività logica del giudice, consistente nell’applicare le norme di legge al fatto da lui [...] critici sono discordi; non ho elementi di g.; sfidare il g. della gente; a g. dei competenti; a mio, a suo g., che da esso hanno avuto origine; g. temerario, il pensare bocca al lupo, c’è giudizio? (Manzoni); uomo di g., senza g.; ragazzo di poco g ...
Leggi Tutto
semiconsonante
s. f. [comp. di semi- e consonante, sul modello di semivocale]. – In linguistica, sinon. di semivocale, usato però quasi esclusivam. per quelle semivocali che precedono una vocale e costituiscono [...] uomo 〈u̯òmo〉, e nella scrittura antica uino 〈vìno〉 accanto a vino); dalla lettera i si è cercato di differenziare in senso funzionale, fin dal sec. 16°, la lettera j che ne era in origine parola coesistono due pronunce della i o della u, più o meno ...
Leggi Tutto
commedia
commèdia (raro comèdia, ant. commedìa o comedìa) s. f. [dal lat. comoedia, e questo dal gr. κωμῳδία, che prob. significava in origine «canto (ᾠδή) del festino (κῶμος)»]. – 1. In senso ampio [...] 4°); c. nuova (fine del 4° e primi decennî del 3° sec.), della quale il maggior autore è Menandro. b. Nell’antica Roma, c. palliata teatrali, soprattutto per impietosire o con secondo fine; uomo, personaggio da c., stravagante, che si presta al ...
Leggi Tutto
lingua
lìngua s. f. [lat. lĭngua (con i sign. 1 e 2), lat. ant. dingua]. – 1. a. Organo della cavità orale dei vertebrati, con funzione tattile e gustativa, che ha anche parte importante nel processo [...] masticazione e della deglutizione e, nell’uomo, nell’articolazione del linguaggio; sotto l’aspetto anatomico, è un ancora oggi usata da filologi e storici della letteratura con riferimento ai secoli delleorigini; esercizî di lingua, quelli con cui ...
Leggi Tutto
zoppo
zòppo agg. [lat. cloppus (in glosse), alterato forse per incrocio con zanca]. – 1. a. Di persona o animale che, per imperfezione congenita, per malattia o lesione nelle gambe o nei piedi, o per [...] causa, cammina in modo difettoso (v. claudicazione): un uomo z., una donna z.; un cavallo, un cane z quando una di esse risulta più corta dell’altra. d. In topografia, squadra z che è traduz. del termine, di origine greca, coliambo). È usato talvolta ...
Leggi Tutto
filo1
filo1 s. m. [lat. fīlum] (pl. -i; con valore collettivo e in locuz. particolari anche pl. f. le fila). – 1. a. Corpo lungo, sottile, di forma cilindrica, in genere a sezione costante, di vario [...] espressione con cui in origine, e talvolta ancora con cui termina il midollo spinale, e che nell’uomo adulto è lunga circa 22 cm. 3. a. lama, il taglio: il f. del coltello, del rasoio, della sciabola; perdere il f., dei ferri che non tagliano più bene ...
Leggi Tutto
filosofia
filoṡofìa s. f. [dal lat. philosophĭa, gr. ϕιλοσοϕία, comp. di ϕιλο- «filo-» e σοϕία «sapienza»]. – 1. Nella tradizione occidentale, termine che, a partire da un primo sign. di desiderio di [...] fenomeni, al fine di definire le strutture permanenti delle realtà di cui l’uomo ha esperienza e di indicare norme universali di sia scientifico sia quotidiano; f. della prassi, orientamento, di origine marxiana, che antepone l’atto pratico ...
Leggi Tutto
UOMO, Origine dell'
Gioacchino SERA
Charles BOYER
Storia della questione. - Limitandoci al periodo più propriamente naturalistico e prescindendo dalle guardinghe e un po' vaghe anticipazioni di G.-L.L. Buffon, si può dire che J.-B. Lamarck...
Individuo della specie umana, senza distinzione di sesso, età, condizione sociale ecc., considerato sia come elemento a sé stante sia come facente parte di un gruppo o di una collettività.
Antropologia
A partire dagli studi di L. Lévy-Bruhl,...