palato2
palato2 s. m. [dal lat. palatum, di origine ignota]. – 1. In anatomia, la volta della cavità boccale nell’uomo e nei vertebrati in genere; in anatomia comparata si distinguono un p. primario, [...] dei soggetti adenoidei. 2. a. Per metonimia, il senso del gusto (in quanto il palato ne è ritenuto la sede), il piacere di gustarne: la bella guancia Il cui p. a tutto ’l mondo costa (Dante), con riferimento a Eva il cui peccato di gola è stato ...
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monaco1
mònaco1 s. m. [dal lat. tardo monăchus, gr. μοναχός, der. di μόνος «solo, solitario»; i sign. del n. 2 con riferimento al colore; il sign. 3 forse perché l’elemento è solitario nel mezzo della [...] origine, colui che, vivendo in solitudine, si dedica alla preghiera e al servizio di Dio, quindi sinon. di anacoreta; in seguito, colui che, isolato dal mondo cebidi (Pithecia monachus), che vive nelle foreste del Brasile: è lunga circa un metro, di ...
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sacramento
sacraménto (ant. sagraménto e, nel sign. 1, saraménto) s. m. [dal lat. sacramentum, der. di sacrare «consacrare»; in origine «pegno, giuramento», e quindi «pegno della fede, atto sacro»]. [...] ha posto l’accento sul carattere ecclesiale ed escatologico del concetto di sacramento, il quale sta anzitutto a indicare comunità di credenti volta ad attuare la presenza di Dio nel mondo. Nell’uso comune, il termine, oltre che nel suo sign ...
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porcellana1
porcellana1 s. f. [der. del lat. porcus «porco» o porcellus «porcello», sulla base di un’analogia per noi poco chiara; il sign. 2 (documentato, come il sign. 1, già in Marco Polo) è dovuto [...] 1. Nome dato anticamente a parecchie specie di molluschi del genere ciprea e alla loro caratteristica conchiglia, lucida, usata origine quasi certamente cinese (2° sec. a. C.), nota nel mondo musulmano dal sec. 9° e introdotta in Europa alla fine del ...
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morinda
s. f. [lat. scient. Morinda, comp. del nome del genere Morus e del lat. class. ind(ĭcus) «indiano»]. – Genere di piante rubiacee, comprendente circa 80 specie, originarie delle regioni tropicali [...] e subtropicali del Vecchio e Nuovo mondo: sono alberi o arbusti, talora rampicanti, con fiori in capolini solitarî o disposti in frutti e radici che sono usati in medicina nel paese d’origine, altre (come Morinda tinctoria) dànno sostanze coloranti. ...
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senza
sènza (ant. sanza) prep. [lat. absĕntiā «in assenza, in mancanza di»; cfr. l’ant. milan. asensa e il vernacolo tosc. insenza; per la variante sanza, v. sanza1]. – Indica esclusione, privazione, [...] s., ecc.); ero così abituato alla compagnia del cane, che ora mi sarà difficile star senza equivalenti a un agg. qualificativo: un mondo s. pace, privo di pace, fatto senz’altro, te lo prometto; in origine, espressione ellittica di un verbo come fare, ...
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oca2
òca2 s. f. [lat. tardo auca, da *avĭca, der. di avis «uccello»]. – 1. a. Nome comune di varie specie di uccelli anseriformi anatidi, che vivono nelle zone umide o costiere di tutto il mondo; al [...] appositamente ingrassata (v. pâté); le o. capitoline (o del Campidoglio), quelle che, secondo la tradizione, nell’anno 390 a n. 1 b); porca l’o.!, esclam. pop. di origine eufemistica, dapprima limitata al Veneto e poi diffusa anche in altre regioni ...
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oracolo1
oràcolo1 (ant. oràculo) s. m. [dal lat. oracŭlum, der. di orare «parlare»; secondo moderne interpretazioni, la voce lat. avrebbe indicato in origine non il responso della divinità ma il luogo [...] di particolari fenomeni opportunamente provocati: o. del veleno, consistente nel somministrare (per es. sostanza tossica e nell’osservare il suo comportamento. b. Anche, spec. nel mondo greco, il luogo (santuario) in cui il dio dava tale responso: l’ ...
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campana1
campana1 s. f. [lat. tardo campana, propr. agg. neutro pl., sottint. vasa, cioè «vasi (di bronzo) della Campania»]. – 1. a. Strumento di metallo, generalmente di bronzo, a forma di tazza rovesciata, [...] quella di una grande campana. 5. Nucleo interno del capitello corinzio, avvolto fin sotto l’abaco da . Gioco infantile, detto anche mondo o settimana: consiste nel far e martello: gioco d’azzardo d’origine tedesca (detto anche cavallino) che si ...
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cavolo
càvolo s. m. [voce di origine merid.: lat. tardo caulus, dal gr. καυλός «fusto, stelo, cavolo», da cui pure il lat. caulis: v. caule]. – 1. Pianta erbacea delle crocifere (Brassica oleracea), [...] c. rapa (che deve il nome all’ingrossamento globoso alla base del fusto), il c. a foglia, una cui cultivar è il cosiddetto e cavoli (v. capra); andare a piantar cavoli, ritirarsi dal mondo, in solitudine; andare tra i c. o a ingrassar cavoli, morire ...
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Concezione filosofica o religiosa che attribuisce l'origine del mondo a un libero atto creativo compiuto da Dio. In particolare, dottrina teologica cristiana che ritiene le anime create direttamente da Dio, una per ogni uomo (si opponeva al...
Gea
Emanuele Lelli
L'antichissima madre Terra, all'origine del mondo
Come è nato il mondo? Secondo il mito greco alla sua origine sta Gea, la Terra, madre di tutte le altre divinità simboleggianti gli elementi naturali, ma anche delle divinità...