romba1
rómba1 (o rómbola) s. f. [voce onomatopeica; cfr. frombola], ant. – Frombola, fionda: Per trar discosto al sicuro la romba (Pulci). ...
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cocorita
s. f. [alteraz. onomatopeica dello spagn. cotorrita, dim. di cotorra «piccolo pappagallo»]. – Nome generico di pappagalli di piccole dimensioni che vengono allevati in domesticità. ...
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cocotte1
cocotte1 〈kokòt〉 s. f., fr. [uso fig. di cocotte «gallina», voce infantile onomatopeica]. – Donna di facili costumi. «Una cocotte! ...» «Che vuol dire, mammina?» «Vuol dire una cattiva signorina» [...] (Gozzano). ◆ In Italia è usato anche il dim. cocottina ...
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bingo
s. m. [dall’angloamer. bingo, che è propr. un’interiez. di origine onomatopeica]. – Gioco d’azzardo con le carte, simile alla tombola: distribuite cinque carte a testa, il mazziere scopre a una [...] a una le carte restanti, e il giocatore che ha carta di valore uguale a quella scoperta punta su essa un numero di gettoni pari al suo valore; dichiara bingo e vince tutte le poste il primo dei giocatori ...
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striscia
strìscia s. f. [prob. voce onomatopeica] (pl. -sce). – 1. Pezzo di materiali varî di spessore sottile, con uno sviluppo in lunghezza molto superiore a quello in larghezza: una s. di carta, di [...] cartone, di stoffa, di pelle, di plastica, di latta; tagliare un foglio di cartoncino in strisce; chiudere un pacco con una s. di carta gommata; fare a strisce la trippa lessa, la sfoglia, i peperoni, ...
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crocidare
(ant. o poet. crocitare) v. intr. [lat. crōcĭtare, der. di crocire (con lo stesso sign.), voce onomatopeica] (io cròcido, ecc.; aus. avere). – Del corvo e della cornacchia, mandar fuori la [...] voce, gracchiare: Nelle bassure crocitano branchi Neri di corvi (Pascoli); stormi di cornacchie, che di tratto in tratto s’alzano con un crocidar sommesso (D’Annunzio). Meno com. d’altri animali, cioè ...
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smammolarsi
v. intr. pron. [voce di origine onomatopeica, cfr. mammolo] (io mi smàmmolo, ecc.), tosc., non com. – Struggersi, sdilinquirsi: si smammolava nel guardare un bel giardino (G. Bandi); più [...] frequente l’espressione smammolarsi dalle risa, ridere di gusto, di cuore ...
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smash
〈smäš〉 s. ingl. [dal v. (to) smash «colpire violentemente», prob. voce onomatopeica] (pl. smashes 〈smä′ši∫〉), usato in ital. al masch. – Nel gioco del tennis, colpo schiacciato (v. schiacciato). ...
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bum1
bum1. – Voce onomatopeica per imitare un forte rumore, spec. di esplosione (cfr. boom); anche esclam. ironica per manifestare incredulità quando si sente raccontare qualche grossa fandonia. ...
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quaglia
quàglia s. f. [lat. *quacŭla, quaccŏla (attestato in glosse), di origine onomatopeica, attrav. il provenz. calha (cfr. anche fr. caille)]. – 1. a. Piccolo uccello della famiglia fasianidi (Coturnix [...] coturnix), con ali rotonde, coda ridotta, piumaggio misto bruno e giallastro a macchie e strie nere, bianche e brune: buon volatore, è un uccello tipicamente migratore che giunge in Europa, ove nidifica ...
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Nome, di origine onomatopeica, usato nell’America Settentrionale, specialmente nelle regioni dei monti Appalachiani e in tutto il Canada, per indicare fortissime tempeste di neve che infuriano d’inverno, anche a cielo sereno.
Termine gergale, di origine onomatopeica, indicante lo stile jazzistico sorto a New York nei primi anni 1940 a opera di C. Parker, D. Gillespie, K. Clarke, T. Monk e B. Powell. Rinnovò radicalmente gli elementi formali dell’improvvisazione jazzistica,...