entrare
(ant. intrare) v. intr. [lat. ĭntrare] (io éntro, ecc.; aus. essere). – 1. a. Andare dentro, penetrare in un luogo: e. in casa, e. a scuola, e. nel bosco, e. sotto le coperte; e. in acqua, immergervisi, [...] questi casi si sottintende «passando»). Anche di cose: la flotta è entrata nel Mediterraneo; mi è entrata della polvere in un occhio; si sta indagando su come entri la droga nel paese; con sign. partic.: il Sole entra in Ariete, nella Bilancia, ecc ...
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policoria2
policorìa2 s. f. [comp. di poli- e gr. κόρη «pupilla»]. – In oculistica, anomalia congenita dell’occhio, consistente nell’esistenza di più orifizî pupillari. ...
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morfologia
morfologìa s. f. [comp. di morfo- e -logia; il termine è stato coniato per la prima volta da Goethe (ted. Morphologie) per indicare l’anatomia comparata]. – In genere, studio, descrizione [...] anatomia), quella che indaga la struttura degli organi interni dell’animale o della pianta, sia quelli visibili a occhio nudo (m., o anatomia, macroscopica) sia quelli osservabili col sussidio del microscopio (m., o anatomia, microscopica). Anche, la ...
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affastellare
v. tr. [der. di fastello] (io affastèllo, ecc.). – 1. Riunire, legare in fastelli: a. la legna, il grano. In partic., riunire fieno o paglia o piante di cereali in fastelli approssimativamente [...] uguali per volume, peso e dimensioni, così da poter fare a occhio un calcolo approssimativo dell’entità del raccolto. 2. estens. Ammassare, mettere insieme confusamente; spec. in senso fig.: a. frasi, argomenti, citazioni; a. bugie. Nel gergo ...
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svagato
agg. [part. pass. di svagare]. – Distratto, disattento, con la testa tra le nuvole: quel ragazzo è sempre s. quando gli si parla; è troppo s. per dargli un incarico così delicato; anche come [...] sost.: non fare lo s.!; sei una svagata!; caratteristico di persona distratta: modi s.; oggi hai un’aria s. più del solito; il mio occhio s. si fissò a caso su un punto della gran curva dei fiori ... e lì si fermò (C. Levi). ◆ Dim. svagatèllo. ◆ Avv. ...
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eviscerazione
eviscerazióne s. f. [dal lat. tardo evisceratio -onis; v. eviscerare]. – 1. In ostetricia, operazione praticata in passato sul feto morto, all’interno del canale del parto, per facilitarne [...] sutura di ferite dell’addome. b. Asportazione chirurgica dell’intero contenuto di una cavità naturale (per es., piccolo bacino, orbita dell’occhio). 3. Amputazione spontanea dei visceri che avviene in alcuni animali come fenomeno di autotomia (v.). ...
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hidden agenda
loc. s.le f. inv. Programma, progetto, disegno tenuto riservato, nascosto. ◆ Iraq e Medio Oriente rimangono i punti dolenti dell’azione della cosiddetta comunità internazionale. Nell’ultimo [...] le hidden agenda (le agende nascoste) dei singoli Stati. (Renato Brunetta, Gazzettino, 2 gennaio 2005, p. 1, Prima pagina) • Un occhio americano molto vigile sul caso Moro svelato dai documenti custoditi nell’archivio di un altro americano a Roma in ...
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enucleare
v. tr. [dal lat. enucleare, comp. di e-1 e nucleus «nòcciolo», propr. «estrarre da una noce o da altro frutto la parte commestibile», fig. «mettere in luce; spiegare»] (io enùcleo, ecc.). – [...] (quindi, individuarlo esattamente); o, più genericam., isolare da una serie di problemi una questione determinata per trattarla, discuterla o risolverla a parte. 2. In chirurgia, compiere un’enucleazione: e. l’occhio; e. un tumore, una cisti. ...
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enucleazione
enucleazióne s. f. [der. di enucleare]. – 1. Spiegazione, dichiarazione, di ciò che è essenziale: l’e. di una dottrina, di un problema, di una questione. 2. In chirurgia, asportazione di [...] un organo (per es., occhio), di un tumore benigno o altra formazione rotondeggiante e nettamente delimitata dai tessuti circostanti. ...
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prossimo
pròssimo agg. e s. m. [dal lat. proxĭmus, superl. di prope «vicino»]. – 1. Molto vicino (nello spazio), che si trova a brevissima distanza: l’albergo è p. alla stazione; siamo p. alla meta; [...] una villa p. al mare; in oculistica, punto p., il punto dell’asse ottico, più vicino all’occhio, per il quale è ancora possibile la visione distinta. Assol., il più vicino, che viene subito dopo: ci fermeremo al p. bar; scendo alla p. fermata o, ...
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Anatomia e medicina
Organo di senso per la ricezione degli stimoli luminosi, che vengono trasmessi ai centri nervosi dando origine alle sensazioni visive.
Anatomia comparata
Invertebrati
Molti Invertebrati reagiscono agli stimoli luminosi grazie...
OCCHIO
Bruno Maria APOLLONJ
. Architettura. - Centro della voluta nel capitello ionico. Si chiama altresì occhio ogni apertura circolare e quindi anche l'apertura situata in piano alla sommità delle cupole negli edifici romani, come nel Pantheon...