presto1
prèsto1 agg. e avv. [lat. tardo praestus, der. dell’avv. praesto, presente nella locuz., già lat. class., praesto esse «essere pronto, essere a disposizione»; l’uso avverbiale ital., secondo [...] p. dormire che dipingere (Sacchetti); più p. si può chiamare savio uno animoso che uno timido (Guicciardini). e. Prima del tempo normale, del tempo stabilito o conveniente, prima di un termine che si ricava comunque dal contesto: sono arrivato p. all ...
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tasca
s. f. [dal franco taska]. – 1. a. Elemento dei capi di vestiario, da uomo e da donna, costituito da una specie di sacchetto di tessuto, per lo più di fodera, che ha la funzione di contenere piccoli [...] efficacissimo per mascherare la fuga dell’animale. b. In parodontologia, t. gengivale o parodontale, approfondimento patologico del normale solco gengivale, dovuto ad accumulo di placca batterica e/o di tartaro, che provoca un riassorbimento osseo ...
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tunnel
tùnnel s. m. [dall’ingl. tunnel 〈tḁnl〉, che è dal fr. ant. tonnel (corrispondente al mod. tonneau «botte»), per la caratteristica forma del tetto della galleria]. – 1. a. Sinon. di galleria e, [...] per cui la conduzione ha luogo anche in condizioni di polarizzazione inversa (contrariamente a ciò che avviene in un normale diodo): la zona di funzionamento caratteristica del diodo tunnel è quella per piccole polarizzazioni dirette (fino a qualche ...
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forzare
v. tr. [lat. *fŏrtiare, der. del lat. tardo fortia «forza»] (io fòrzo, ecc.). – 1. a. Fare forza su un oggetto, premere con forza: f. il tappo nel collo del fiasco; hai forzato troppo la vite [...] il limite ordinario: f. il motore; f. la voce, nel canto, per prendere una nota troppo alta; f. il passo, allungarlo più del normale; f. la marcia, aumentare il ritmo del passo. In senso fig., f. il senso di una parola, l’interpretazione di un passo ...
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forzato
agg. e s. m. [part. pass. di forzare]. – 1. agg. a. Fatto o eseguito con forza, in modo cioè non spontaneo, non naturale, non normale, o comunque sforzato: riso f.; interpretazione f., tirata [...] forzate). In tipografia, riga f., riga che nella composizione supera la giustezza o è troppo fitta. In musica, didascalia (normalmente abbreviata in fz) che prescrive la marcata accentuazione di una nota (nota f.) o di un accordo (accordo f.); una ...
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spazieggiare
v. tr. [der. di spazio] (io spaziéggio, ecc.). – Genericam., distanziare nello spazio. In tipografia, aumentare lo spazio normale tra parola e parola o tra lettera e lettera, inserendovi [...] degli intervalli bianchi, spec. allo scopo di dare particolare rilievo a una parola o a una frase, quando non si voglia ricorrere al corsivo o all’impiego di caratteri diversi. ◆ Part. pass. spazieggiato, ...
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spazieggiatura
s. f. [der. di spazieggiare]. – In tipografia, il procedimento e l’operazione di aumentare lo spazio normale tra parola e parola o tra lettera e lettera; anche, lo spazio stesso che si [...] lascia ...
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quotidiano
(letter. cotidiano) agg. e s. m. [dal lat. quotidianus, cotidianus, der. di quotidie o cotidie «ogni giorno», comp. di quot «quanti» e dies «giorno»]. – 1. agg. a. Di ogni giorno, che si fa [...] con attacchi febbrili che compaiono ogni giorno (talora sostantivato per ellissi, la quotidiana). b. fig. Abituale, usuale, e quindi normale, ordinario: il noioso tran tran q.; il modo di parlare q., la lingua q., dell’uso comune, corrente; mi ...
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rollio
rollìo (non com. rullìo) s. m. [der. di rollare2]. – 1. Movimento oscillatorio di rollata di una nave o di un aeromobile, cioè il moto oscillatorio intorno al proprio asse longitudinale, provocato [...] moto ondoso) o l’aeromobile, e una coppia raddrizzante (coppia di stabilità) che tende a riportarla nella sua posizione normale, caratterizzato dall’ampiezza (angolo di rollata) e dal periodo, cioè dal tempo intercorrente fra l’istante della massima ...
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slogare
v. tr. [der. del lat. locus «luogo», col pref. s- (nel sign. 3)] (io slògo, tu slòghi, ecc.). – Propriam., spostare dal suo luogo proprio, ma com. solo con riferimento alle ossa del corpo, produrre, [...] , una caviglia slogata; con uso iperb., riferito a persone capaci di movimenti articolatorî più ampî e liberi del normale: un ginnasta, un contorsionista, un saltimbanco tutto slogato, o con tutte le articolazioni slogate. Nella lingua ant., si ...
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Botanica
Nella morfologia vegetale è n. (per l’origine) un organo che si forma in punti prestabiliti, così le foglie dall’apice meristematico del fusto, le gemme (dette anche ordinarie) all’apice del fusto o all’ascella delle foglie. I peli...
normale
normale [agg. Der. di norma] [LSF] Che segue la norma o una regola generale, anche nel senso di presentare caratteristiche medie (per es., obiettivo fotografico n. è quello che ha un angolo di campo di circa 50°, intermedio fra quelli,...