coazione
coazióne s. f. [dal lat. coactio -onis, der. di cogĕre «costringere», part. pass. coactus]. – 1. Violenza morale o fisica fatta all’altrui volontà, in modo da togliere la libertà d’azione. 2. [...] In psichiatria, fenomeno morboso caratterizzato dall’insorgenza di un pensiero o di un impulso ad agire, da cui il soggetto non riesce o fatica a liberarsi, pur giudicandoli futili o inconsistenti. In psicanalisi, c. a ripetere, la tendenza a ...
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irrefrenato
agg. [comp. di in-2 e del lat. refrenatus, part. pass. di refrenare «frenare»], letter. – Non frenato perché difficilmente frenabile; quindi impetuoso, veemente: l’i. violenza dei venti; [...] i. ilarità; un pianto irrefrenato ...
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impressionare
v. tr. [der. di impressione] (io impressióno, ecc.). – 1. Propr., produrre, comunicare un’impressione. In senso fisico, si dice soprattutto dell’azione fotochimica esercitata dai raggi [...] turbamento: gli ho nascosto una parte della verità per non impressionarlo; essere impressionato da un fatto, da una notizia subire un’impressione o essere disposto a ricevere con violenza le impressioni: s’impressionò visibilmente al mio racconto; è ...
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accoppare
v. tr. [der. di coppa 2 «nuca»] (io accòppo, ecc.). – Ammazzare con violenza (propr., dare un colpo sulla coppa): il primo che gli capitò, lo accoppò subito con una bastonata; più genericam., [...] : giovani che andavano alla guerra per farsi a.; anche rifl., come sinon. più espressivo di uccidersi, rimanere ucciso (spec. per un incidente): per poco non m’accoppavo. Iperb.: a. uno di legnate, di pugni, percuoterlo in modo da ridurlo male. ...
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quotidiano
(letter. cotidiano) agg. e s. m. [dal lat. quotidianus, cotidianus, der. di quotidie o cotidie «ogni giorno», comp. di quot «quanti» e dies «giorno»]. – 1. agg. a. Di ogni giorno, che si fa [...] un q. a diffusione nazionale; come titolo: «Il quotidiano». b. non com. Con valore neutro, ciò che appartiene alla vita di tutti i giorni: viene a trovarmi quotidianamente nel mio ufficio; fatti di violenza che si ripetono quasi quotidianamente. ...
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turbativa
s. f. [dall’agg. turbativo]. – Nel linguaggio giur., atto con cui si mira a turbare, cioè a disturbare e molestare, lo stato o lo svolgimento di qualche cosa. In partic., t. del possesso (o [...] assol. turbativa), sanzionata non solo civilmente mediante l’azione di manutenzione, ma anche penalmente come delitto commesso da chi turba con violenza o minaccia il pacifico possesso di cose immobili; t. d’asta, il reato di chi altera lo ...
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cyberbullismo
s. m. Bullismo virtuale, compiuto mediante la rete telematica. ◆ [tit.] Cyberbullismo, il nuovo pericolo per i giovani arriva sul web [testo] […] Si chiama «cyberbullismo». Nel giro di [...] , p. 1, Prima pagina) • Si può dire che c’è più violenza di un tempo? «No, sono cambiate le forme, oggi c’è il cyberbullismo tormenta con sms e squilli a vuoto in piena notte. Cyberbullismo ma non solo: la paura più grande, in fatto di Rete e minori, ...
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irruento
irrüènto (o irrüènte) agg. [dal lat. irruens -entis, part. pres. di irruĕre «irrompere», comp. di in-1 e ruĕre «precipitarsi»]. – Che si avventa, che irrompe con forza impetuosa. In senso proprio, [...] solo nell’uso letter., è sinon. di irrompente (v. irrompere), e come questo ha valore participiale, ma esprime maggiore violenza: non era possibile in alcun modo arrestare le orde nemiche i.; folla i.; acque i.; Cornelia s’era voltata verso il mare e ...
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spezzare
v. tr. [der. di pèzzo, col pref. s- (nel sign. 5)] (io spèzzo, ecc.). – 1. a. Dividere in due o più pezzi qualche cosa che offre una certa resistenza, usando le mani: s. il pane (per l’espressione [...] , rompere i cavi con cui è ormeggiata alla banchina, per la violenza del vento o delle onde; s. le catene, i ceppi, lei. Con valore rifl., in senso fig., nell’espressione mi spezzo ma non mi piego (v. piegare, nel sign. 3). 2. fig. Dividere ...
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scotto3
scòtto3 s. m. [dal franco skot «tassa»], ant. e letter. – Il prezzo che si deve pagare per aver mangiato all’osteria o in una locanda, il costo di un pasto: in tutte le terre passate non guadagnò [...] , scontare, subire le conseguenze, pagare il fio: lei avrà in qualche modo pagato lo s. di una ricchezza costruita con la violenza e la frode (Sciascia). Resta invece limitato all’uso ant. il sign. estens. di ciò che si mangia, vitto, pasto consumato ...
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Metodo di lotta politica consistente nel rifiuto di ogni atto che porti a ledere fisicamente i rappresentanti e i sostenitori del potere cui ci si oppone, limitando l’azione a forme di non collaborazione, di boicottaggio e simili. Teorizzato...
VIOLENZA
Vincenzo ARANGIO-RUIZ
Diritto privato. - Si dice violenza la minaccia esercitata contro qualcuno allo scopo di farlo addivenire a un negozio giuridico.
Il più antico diritto romano non conosceva rimedî contro siffatta violenza: non...