matto1
matto1 agg. e s. m. (f. -a) [forse lat. tardo mattus, matus «ubriaco»]. – 1. a. ant. Stupido, stolto: così m. come egli è, senza alcuna cagione è ... fuori d’ogni misura geloso di me (Boccaccio). [...] m., il manicomio. È sinon. più pop. di pazzo e di folle, dai quali non è però sostituibile in alcuni proverbî, quali: chi canta a tavola e a letto è ; e come locuz. avv., per significare impeto, violenza: gridare da matto, correre da matti (meno com ...
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precipitare
v. tr. e intr. [dal lat. praecipitare, der. di praeceps -cipĭtis «precipite»] (io precìpito, ecc.; come intr., aus. essere). – 1. tr. a. Buttare giù, scagliare in basso, scaraventare dall’alto, [...] per lo più con violenza: i Romani precipitavano i traditori dalla rupe Tarpea; gli assediati fecero rotolare delle giù per le scale, lungo la discesa; Vista la faccia scolorita e bella Non scese no, precipitò di sella (T. Tasso). b. In usi fig. ...
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natura
s. f. [lat. natūra, der. di natus, part. pass. di nasci «nascere»]. – 1. Il sistema totale degli esseri viventi, animali e vegetali, e delle cose inanimate, che presentano un ordine, realizzano [...] egli [Giotto] con lo stile e con la penna o col pennello non dipignesse (Boccaccio); Una diva scorrea lungo il creato A fecondarlo, e è partecipe: assecondare la n. o, al contr., fare violenza alla n.; vivere secondo n., una delle massime dell’etica ...
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strascinare
v. tr. [der. di trascinare, col pref. s- (nel sign. 6)] (io strascìno, ecc.). – 1. a. Tirarsi dietro una cosa, o anche un animale, una persona, facendoli strisciare sul suolo; in qualche [...] o anche, per estens., condurre o trasportare, a forza, con violenza o con impeto, senza l’idea del fare strisciare per terra: luogo: l’ho trovato fuori e l’ho strascinato fin qui, che non ci voleva venire. c. In alcuni altri usi fig., come s. ...
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bruto
agg. e s. m. [dal lat. brutus «pesante, inerte, stolido», di origine osca]. – 1. agg. Privo della ragione: al ventre serventi a guisa d’animali b. (Boccaccio); o che è proprio delle bestie, materiale: [...] . s. m. Animale irragionevole, bestia (opposto all’uomo): Fatti non foste a viver come bruti (Dante); uomini ridotti a fare una vita natura umana, con particolare riferimento ad atti di violenza carnale compiuti con efferatezza bestiale; con sign. ...
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leone
leóne (ant. e poet. lióne) s. m. [lat. leo -ōnis, ant. prestito del gr. λέων]. – 1. a. Carnivoro della famiglia felidi (lat. scient. Panthera leo), che vive nelle savane africane a sud del Sahara [...] come simbolo della forza e del coraggio, o anche della violenza, ma aperta e generosa: forte, coraggioso, fiero come un fu messo, per ordine di re Dario, il profeta Daniele, che non fu però toccato dalle fiere); per il sign. dell’espressione fossa dei ...
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azione1
azióne1 s. f. [dal lat. actio -onis, der. di agĕre «agire», part. pass. actus]. – 1. a. L’agire, l’operare, in quanto espressione e manifestazione della volontà; s’identifica ora con atto (considerata [...] prendere decisamente l’iniziativa (eufem., passare ad atti di violenza); alcuni verbi esprimono stato, altri a.; il nome « in gramm., v. anche aspetto1). In senso più ampio (riferito cioè non a un singolo atto ma all’agire in generale): pensiero e a ...
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grunge
‹ġrḁnǧ› s. angloamer. [prob. alterazione dell’agg. gergale grungy «sgradevole, trasandato»; propr. «persona dall’aspetto ripugnante»] (pl. grunges ‹ġrḁ′nǧi∫›), usato in ital. al masch. o al femm. [...] lo stile di vita caratteristici degli anni Ottanta, oltre ad alcuni elementi proprî della cultura hippy (nonviolenza, ecologismo), ripropone degli anni Settanta soprattutto l’abbigliamento volutamente e provocatoriamente trasandato e di poco prezzo ...
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esempio
eṡèmpio (ant. eṡèmplo, exèmpio, essèmpio, essèmplo, essèmpro, assèmplo, assèmpro, e anche aṡèmplo, aṡèmpro) s. m. [dal lat. exemplum, der. di eximĕre «prendere fuori», part. pass. exemptus]. [...] , un vizio: abbiend’io l’ale, Per dar forse di me non bassi exempi (Petrarca); esempî di onestà, di grandezza d’animo, di singolare, straordinario, inaudito: l’eruzione è stata di una violenza senza e.; fu una crudeltà senza esempio. 4. Qualunque ...
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protezione
protezióne s. f. [dal lat. protectio -onis, der. di protegĕre «proteggere», part. pass. protectus]. – 1. L’azione del proteggere, del riparare cose e persone allo scopo di difenderle da ciò [...] la somma stessa che viene versata) in cambio della tutela da possibili atti di violenza o danneggiamenti, compiuti dalle stesse organizzazioni criminali qualora tale somma non venga versata (cfr. anche la parola pizzo2, tipica del gergo dell’Italia ...
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Metodo di lotta politica consistente nel rifiuto di ogni atto che porti a ledere fisicamente i rappresentanti e i sostenitori del potere cui ci si oppone, limitando l’azione a forme di non collaborazione, di boicottaggio e simili. Teorizzato...
VIOLENZA
Vincenzo ARANGIO-RUIZ
Diritto privato. - Si dice violenza la minaccia esercitata contro qualcuno allo scopo di farlo addivenire a un negozio giuridico.
Il più antico diritto romano non conosceva rimedî contro siffatta violenza: non...