acquatinta
(non com. àcqua tinta) s. f. (pl. acquetinte). – 1. Tecnica d’incisione su metallo per mezzo di un acido il quale viene applicato direttamente col pennello sul metallo nudo, limitandone il [...] campo d’azione con vernice liquida o cera; è tecnica delicatissima, il cui risultato ha l’apparenza di un disegno all’acquarello, ed è spesso associata all’acquaforte. Effetti particolari di chiaroscuro ...
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palo
s. m. [lat. palus, etimologicamente affine a pala1, con cui ha in comune il sign. di «ciò che si affonda nel terreno»]. – 1. Legno, avente sezione tondeggiante e sviluppo prevalente nel senso della [...] forma e di funzione analoga, anche se di materiale diverso (metallo, cemento armato, ecc.). In partic.: a. In agraria avere un p. in corpo, in frasi di tono scherz. o iron.: non lo vedremo più [don Rodrigo] andare in giro con quegli sgherri dietro, ...
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coltello
coltèllo s. m. [lat. cŭltĕllus, dim. di culter «coltello»; cfr. coltro]. – 1. Strumento da taglio, usato come utensile e come arma, formato da una lama d’acciaio innestata in un manico, il quale [...] al c., impugnarlo per minacciare o ferire, in una rissa. Non com., c. chirurgico o operatorio, il bisturi. 2. Locuzioni . dell’aratro, il coltro; c. della bilancia, prisma triangolare di metallo o di pietra dura, su cui poggia, nel punto di mezzo, il ...
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conversione
conversióne s. f. [dal lat. conversio -onis, der. di convertĕre «convertire»]. – 1. Rivolgimento, movimento di un corpo nello spazio intorno a un altro corpo; in partic., movimento di rivoluzione [...] in monete metalliche, in verghe di metallo prezioso o in divise estere convertibili a loro volta in metallo, e viceversa soggetto e predicato) risulti equivalente: c. semplice, quando non occorre mutare la qualità della proposizione; c. «per accidens ...
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racchetta1
racchétta1 s. f. [dal fr. raquette «gioco della palma» (cioè della pallacorda), ant. rachete «palma della mano», che è dal lat. mediev. rasceta, adattam. dell’arabo volg. rāḥet, class. rāḥa [...] palla: è costituito da un telaio ovoidale con manico, di legno, metallo, fibre di vetro o di carbonio, sul quale sono fissate a , di budello, o anche di materiale sintetico; la lunghezza complessiva non deve superare 81,28 cm e la larghezza 31,75 cm. ...
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metallurgia
metallurgìa s. f. [der. del gr. μεταλλουργέω «lavorare metalli», comp. di μέταλλον «metallo1» e ἔργον «opera, lavoro»]. – La scienza e la tecnica che si occupano dell’estrazione dei metalli [...] che riguarda il ferro e le sue leghe; m. non ferrosa, che riguarda altri metalli e loro leghe (alluminio, rame, bronzo, ecc.); (o m. tecnologica), che riguarda i processi di trasformazione del metallo (per es., della ghisa in acciaio). In partic., m. ...
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saggio2
sàggio2 s. m. [lat. tardo exagium «peso, misura», der. di exigĕre nel senso di «pesare, esaminare»; il passaggio al sign. 4 è soprattutto dovuto alla partic. accezione acquistata da essai in [...] particolarmente usato in riferimento all’analisi di minerali, di metalli e loro leghe. S. alla perla, metodo allievi della scuola d’arte drammatica daranno un s. di recitazione; il tuo valor non m’è segreto, Ch’io n’ho veduto a questa volta il s. ( ...
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incrudire
v. tr. e intr. [der. di crudo] (io incrudisco, tu incrudisci, ecc.). – 1. tr., non com. a. Rendere crudo, in senso fig., cioè irritare, inasprire: i. gli animi; i. le ire, gli odî. b. Sottoporre [...] acqua fredda durante la cottura, i fagioli incrudiscono (anche intr. pron., s’incrudiscono), restano duri. Per estens., di metallo, perdere duttilità e malleabilità. In senso fig.: il tempo, l’autunno incrudisce, diventa freddo e piovoso; letter., di ...
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scatola
scàtola s. f. [prob. metatesi del lat. mediev. castula, di origine germ.]. – 1. a. Involucro di forma varia (per lo più parallelepipeda, talora cilindrica), generalm. fatto di cartone, ma anche [...] un sezionatore o comunque consente una facile interruzione della continuità metallica dei cavi al fine di suddividere in sezioni le linee qualcuno, liberarsene); averne piene le s., essere stufo, non poterne più. ◆ Dim. scatolétta, spec. di prodotti ...
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campana1
campana1 s. f. [lat. tardo campana, propr. agg. neutro pl., sottint. vasa, cioè «vasi (di bronzo) della Campania»]. – 1. a. Strumento di metallo, generalmente di bronzo, a forma di tazza rovesciata, [...] spec. quand’è molto espansa. 4. a. Accessorio campaniforme, di metallo, materia plastica o vetro opaco, che si applica ai lumi, affondata. ◆ Dim. campanèlla (v.), campanèllo m. (v.), non com. campanina; vezz. e spreg. campanùccia; accr. campanóna, ...
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non metallo
nón metallo [locuz. s.m.] [CHF] Elemento che non possa essere qualificato come metallo in quanto dotato di proprietà chimiche e fisiche assai diverse e in qualche caso antitetiche rispetto a quelle dei metalli: reattività con l'ossigeno...
Elemento chimico che possiede caratteristiche chimiche e fisiche assai differenti da quelle che caratterizzano lo stato metallico (chiamato un tempo metalloide). I n. sono cattivi conduttori del calore e dell’elettricità, con l’ossigeno formano...