mini-
– Primo elemento compositivo, tratto dal lat. minĭmus «minimo» dietro l’esempio dell’ingl. mini- (sentito però anche come riduzione di miniature «miniatura»); questo, diffusosi internazionalmente [...] traduz. ital. minigonna ha dato in Italia la spinta ad altre composizioni, proprie soprattutto del linguaggio della pubblicità e della moda (ma anche dell’uso com. e letter.), nelle quali si fa riferimento a lunghezza, dimensioni e sim. inferiori a ...
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tango
s. m. [voce spagn., di origine sudamer. e forse di natura onomatopeica (si ritiene che abbia indicato dapprima un tipo di tamburo e poi una danza eseguita da neri al suono del tamburo)] (pl. -ghi). [...] un t., il t. figurato. 2. Color tango, o assol. tango, invar., colore arancione molto intenso e brillante, venuto di moda in Europa nei primi decennî del 20° sec. ◆ Nel codice alfabetico internazionale, è la parola che identifica convenzionalmente la ...
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minimalista2
minimalista2 s. m. e f. e agg. [dall’ingl. minima-list] (pl. m. -i). – 1. Chi o che è seguace del minimalismo, cioè della minimal art. 2. Scrittore aderente alla corrente letteraria del [...] agg.: narrativa m.; scrittori minimalisti. 3. agg. Ridotto all’essenziale, estremamente semplice e sobrio, detto spec. di una tendenza della moda e dell’arredamento d’interni, ma anche di altre cose: un abito, un abbigliamento m.; si veste in stile m ...
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rivista
s. f. [der. di rivedere; nel sign. di «periodico» è modellato sul fr. revue, che a sua volta ricalca l’ingl. review]. – 1. raro. L’azione, il fatto di rivedere, soprattutto per meglio intendere, [...] prevalentemente critici e di aggiornamento: r. scientifiche, e r. storica, letteraria, medica, di informatica; r. di moda, di arredamento, di automobilismo; r. illustrata; r. quindicinale, mensile, trimestrale, ecc., secondo l’intervallo di tempo ...
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punk
〈pḁṅk〉 s. ingl. [voce gergale di origine incerta] (pl. punks 〈pḁṅks〉), usato in ital. al masch. e al femm. (e pronunciato comunem. 〈pank〉). – Seguace di un movimento giovanile diffusosi dall’Inghilterra [...] ), capelli tagliati in modo insolito e tinti in colori stravaganti, trucco pesante adottato sia dalle donne sia dagli uomini: un p.; una p.; un gruppo di punk. In funzione di agg., che è proprio dei punk: la moda p.; musica p.; una capigliatura punk. ...
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brougham
‹brùuëm› s. ingl. [dal nome del lord scozz. H. P. Brougham (1778-1868), che lo mise di moda] (pl. broughams ‹brùuëm∫›), usato in ital. al masch. (talora adattato in brum). – Carrozza chiusa [...] a quattro ruote, a due o a quattro posti, apparsa in Inghilterra verso il 1830, usata per lo più come vettura pubblica. Il termine fu applicato anche a un tipo di carrozzeria per automobili, a due sportelli ...
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eterocentrato
agg. Centrato su come la propria immagine appare agli occhi degli altri. ◆ i nostri disturbi alimentari sono causati, secondo [René] Girard: «Dal desiderio mimetico che punta alla magrezza [...] mammone mediterraneo. Cosa desiderare di più? Solo sperare, forse, che, se esiste, quest’uomo non sia come la moda, un articolo stagionale. (Alberta Marzotto, Repubblica, 19 giugno 2006, Affari & Finanza, p. 30).
Composto dal confisso etero ...
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preppy
〈prèpi〉 s. ingl. [der. di prep (school), forma abbreviata, colloquiale, di preparatory school «scuola preparatoria»] (pl. preppies 〈prèpi∫〉), usato in ital. al masch. e al femm. e come agg. – [...] , oltre che per le loro abitudini e gli sport che praticano, per il modo di vestire, sobrio e distinto, di cui fa parte il tipico blazer con stemma. Come agg. (invar. anche in ingl.): i ragazzi, le ragazze preppy; stile preppy, moda preppy, e sim. ...
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etnostilista
s. m. e f. Stilista etnico: creatore di moda che recupera e valorizza le tradizioni etniche della sua regione, del suo popolo. ◆ Sul grande schermo greggi scampanellanti, rocce aspre, le [...] facce rustiche che nel ’61 fecero di «Banditi a Orgosolo» di [Vittorio] De Seta un capolavoro, nella colonna sonora «Hotel Supramonte» del celebre rapito [Fabrizio] De André. E dal geniale etnostilista ...
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Kabbalah-mania
s. f. Passione smodata per l’esoterismo culturale e mistico di matrice ebraica. ◆ La «Kabbalah-mania» ha contagiato una notevole parte del mondo dello spettacolo, certo è che questa nuova [...] moda è il frutto di una lettura hollywoodiana di un argomento molto complesso e misterioso. «A volte l’interesse delle celebrità è motivato dalla volontà di darsi un tono intellettuale – spiega David Zard, grande produttore di spettacolo di religione ...
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Modà Gruppo musicale italiano composto da F. Silvestre (voce), E. Zapparoli (chitarra), D. Arrigoni (chitarra elettrica), S. Forcella (basso) e C. Dirani (batteria). Già molto apprezzati a Milano e dintorni (grazie a un’intensa attività live),...
Fenomeno sociale che consiste nell’affermarsi, in un determinato momento storico e in una data area geografica e culturale, di modelli estetici e comportamentali (nel gusto, nello stile, nelle forme espressive), e nel loro diffondersi via via...