risoluzione
risoluzióne (ant. resoluzióne) s. f. [dal lat. tardo resolutio -onis «scioglimento, annullamento», der. di resolvĕre «risolvere», part. pass. resolutus]. – 1. L’azione di risolvere, il fatto [...] , a opera della controparte, di particolari condizioni di adempimento del contratto (per es., termini perentorî di esecuzione). b. In matematica, r. di un problema, r. di un’equazione, ecc., il fatto di risolverli, di dare risposta al problema, o ...
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immersione
immersióne s. f. [dal lat. tardo immersio -onis]. – 1. L’immergere o l’immergersi, l’essere immerso: l’i. del corpo nella vasca da bagno; i. del palombaro; i. di un sommergibile; dislocamento [...] otticamente omogeneo (glicerina, olio di cedro) con lo stesso indice di rifrazione della lente frontale. 5. In matematica, proprietà d’i. (in contrapp. a proprietà interne o intrinseche), quelle che competono a una struttura geometrica, algebrica ...
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equivalenza
equivalènza s. f. [der. di equivalere]. – 1. L’equivalere, l’essere equivalente; uguaglianza di valori, in genere tra cose di natura o qualità diversa: e. di due locuzioni, di due grandezze. [...] principio dell’equivalenza tra calore e lavoro; nella relatività, il principio di equivalenza tra massa ed energia). 3. In matematica, si dice equivalenza ogni relazione binaria tra coppie di elementi di un dato insieme che verifichi le tre proprietà ...
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configurazione
configurazióne s. f. [dal lat. tardo configuratio -onis]. – 1. Il configurare o il configurarsi; il modo d’essere configurato. In partic., conformazione di un oggetto, risultante dalla [...] un campo, la distribuzione spaziale delle sorgenti del campo, e quindi anche l’andamento spaziale delle linee del campo medesimo. c. In matematica, insieme composto da un certo numero di rette e di punti tali che su ogni retta dell’insieme vi sia un ...
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infinitesimo
infinitèṡimo agg. e s. m. [der. di infinito, col suff. -esimo dei numerali ordinali]. – 1. Piccolissimo (in assoluto o relativamente ad altri enti della stessa natura), per lo più con valore [...] i. del guadagno; una dose i.; come s. m., un i., una piccolissima parte: mi basterebbe un i. delle sue ricchezze. 2. In matematica, quantità i., e più spesso un i. (come s. m.), quantità variabile che tende al limite zero, cioè quantità di per sè ...
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focale
agg. e s. f. [der. di fuoco; nel sign. medico, der. del lat. scient. focus]. – 1. a. In matematica, relativo ai fuochi di una conica: asse f., asse contenente i fuochi; distanza f., o assol. focale [...] s. f., distanza di un fuoco di una conica a centro dal centro stesso. b. In ottica, che si riferisce al fuoco di un sistema ottico: distanza f., lunghezza f., o anche focale s. f., la distanza di un fuoco ...
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sezione
sezióne s. f. [dal lat. sectio -onis «taglio» (der. di sectus, part. pass. di secare «tagliare»), attraverso il fr. section, di cui, in alcune accezioni più recenti (per es. in quella di «reparto, [...] che limitano l’angolo diedro (per determinare l’ampiezza di un diedro, si misura una sua sezione normale). b. In matematica, s. aurea di un segmento, parte del segmento, detta anche media ragione, che è media proporzionale fra l’intero segmento ...
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grandezza
grandézza s. f. [der. di grande]. – 1. a. Le dimensioni di un corpo nel loro insieme, quindi volume, capacità, ampiezza, superficie: la g. di una casa, di una piazza, di un fiume, di un albero; [...] scopo di consentire una descrizione quantitativa dei fenomeni fisici e di tradurre i problemi della fisica in equazioni matematiche: ne sono esempî la massa, la temperatura, la quantità di calore, l’energia cinetica, ecc. Con determinazioni partic ...
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discretezza
discretézza s. f. [der. di discreto]. – 1. L’essere discreto, senso di opportunità e moderazione: usare d. nel parlare; nel chiedere, come nell’accettare, occorre d.; anche, capacità di mantenere [...] un segreto: conto sulla vostra d. (più com., in questo senso, discrezione). 2. In matematica e fisica, la caratteristica degli enti discreti (v. discreto, n. 5 e 6). ...
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risultante
(meno com. resultante) agg. e s. m. e f. [part. pres. di risultare]. – 1. agg. Proveniente, derivante: i danni r. da questa proposta sono evidenti; l’effetto r. è apprezzabile. 2. a. s. m. [...] e f. In matematica e fisica, ciò che risulta, che costituisce il risultato; con questo sign., il genere grammaticale del termine dipende, nell’uso, dall’ente che si intende come risultante: così, per es., si sottintende vettore e si usa di ...
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Insieme delle scienze che studiano in modo ipotetico-deduttivo entità astratte come i numeri e le misure: la m. pura studia i problemi matematici indipendentemente dalla loro utilizzazione pratica; alla m. applicata compete l’elaborazione di...
matematica
matematica termine che deriva dal greco mathematiché (sottinteso téchne, dove máthema significa conoscenza, sapere) e dal corrispondente sostantivo neutro plurale latino mathematica (le cose che riguardano la conoscenza), da cui,...